Android troppo invasivo, le nuove Porsche 911 avranno AppleCarPlay

Una Porsche 911 grigio argento

Una Porsche 911 grigio argentoLa Porsche 911 è sicuramente uno dei modelli di macchine sportive più celebri di tutti i tempi; un’auto che si è sempre distinta per l’eleganza del design esterno e per la cura degli interni, la cui storia è associata, nell’immaginario collettivo, al fascino delle grandi star di Hollywood: Steve McQueen, ad esempio, amava scorrazzare per le Highway americane proprio a bordo di questa splendida auto.
La prima Porsche 911 è stata prodotta nel lontano 1963, e 12 anni più tardi ha visto la luce la rivoluzionaria Porsche 911 Turbo; da allora, ogni nuova versione di questo fortunato modello di punta del colosso tedesco viene accolta con estremo entusiasmo, e tutt’oggi la Porsche 911, specie nella versione Turbo, è una delle auto più ricercate sui maggiori siti di compravendita online come autoscout24.it.

Proprio nelle scorse settimane, Porsche ha presentato la nuova versione della 911, che sarà lanciata sul mercato l’anno prossimo; fra le numerose innovazioni spiccano la sempre maggiore attenzione rivolta alla salvaguardia ambientale con più bassi livelli di emissioni e le diverse migliorie sul piano della sicurezza, oltre che una rivisitazione delle forme esterne.
Tuttavia, ciò che ha maggiormente incuriosito non solo chi si interessa di motori ma anche gli appassionati di tecnologia, è la scelta del sistema operativo integrato nella nuova auto: l’azienda di Stoccarda ha infatti reso noto, stupendo un po’ tutti, che la nuova Porsche 911 sarà equipaggiata con la tecnologia Apple CarPlay anziché con la Android Auto della rivale Google.

Ancora più curiosa è la motivazione che avrebbe spinto Porsche a compiere tale scelta: la tecnologia Android Auto, infatti, richiederebbe l’invio di numerose informazioni sulle caratteristiche dell’automobile e sul suo utilizzo verso i server di Google, come ad esempio la velocità di guida, la temperatura di refrigerante ed olio, il posizionamento della valvola a farfalla, i giri del motore, e così via.

Google, da parte sua, respinge in parte tali accuse e precisa che le informazioni sono richieste col solo scopo di migliorare l’esperienza di guida degli utenti e la loro sicurezza: ad esempio, Android Auto cerca di tutti i modi di scoraggiare l’utilizzo dei tasti fisici in favore dei comandi vocali, che consentono di mantenere l’attenzione sulla guida. Google ci tiene poi a sottolineare che l’azienda ha sempre prestato il massimo riguardo alla privacy dei propri utenti, e che il guidatore ha in qualsiasi momento la possibilità di revocare l’autorizzazione alla trasmissione dei dati.

Non hanno tardato a farsi strada alcune insinuazioni riguardo questa vicenda: è infatti noto che Google stia investendo parecchie risorse nella progettazione della propria automobile, ed in molti hanno ipotizzato che l’enorme mole di informazioni richiesta da Android Auto possa essere utilizzata proprio al fine di migliorare la ‘Google Car’, evitando di raccogliere autonomamente i numerosi dati tecnici necessari, con il conseguente risparmio sulle relative spese.

Ipotesi intrigante ed alquanto bizzarra, ma che comunque resta una mera malignità, considerando fra l’altro che il fatturato dell’azienda di Mountain View renderebbe probabilmente superfluo ricorrere a simili stratagemmi per risparmiare sulla ricerca e sulla raccolta dei dati. Sono d’altronde numerosi i produttori di automobili, fra cui Audi e Volkswagen, che hanno scelto di affidarsi alla tecnologia Google senza muovere alcuna obiezione.

In ogni caso, la nuova Porsche 911 si affiderà alla tecnologia messa a punto da Apple, che come sottolinea la stessa azienda automobilistica, chiede semplicemente di sapere se l’automobile sia in moto o meno, senza raccogliere e trasmettere alcun tipo di informazione. In questo modo, Porsche rinuncia però ad un sistema molto più diffuso (Android è compatibile con un numero ben più elevato di dispositivi) e di conseguenza, chi avesse intenzione di comprare una nuova Porsche 911 dovrà mettere in conto anche l’acquisto di un dispositivo equipaggiato con iOS per sfruttare appieno la tecnologia che questa auto mette a disposizione.

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