Le mucche possono risentire talvolta di temperature basse, fino a 16°C. Keystone / Gian Ehrenzeller
Le alte temperature estive non colpiscono solo le persone, ma anche il bestiame, con conseguenze sull’agricoltura.
A differenza degli esseri umani, gli animali non sudano, il che rende più difficile per loro regolare il calore. Le mucche possono risentire di temperature fino a 16°C, mentre i maiali possono surriscaldarsi a 22°C.
Questo stress da caldo riduce l’assunzione di cibo, che a sua volta influisce sulla produzione di latte, secondo uno studio del Centro federale di ricerca agricola Agroscope e dell’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica FiBL.
In Italia, l’associazione agricola Coldiretti stima al 10-15% le perdite di bestiame dovute al caldo. Stephan Birrer, veterinario del Canton Lucerna, conferma le perdite nella produzione di carne. Ma afferma che si sta facendo molto per garantire il comfort del bestiame: ad esempio, la legge sul benessere degli animali stabilisce che negli allevamenti di suini devono essere installate strutture di raffreddamento.
Il servizio proviene da TVsvizzera.it
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