Alla ricerca della felicità favorita da una consolidata amicizia

bodini, brunetti e tranchitella

la rotta della felicita di romana brunettidi Ernesto Bodini

Le pubblicazioni editoriali su temi sociali in cui sentimenti di affettività, amore e amicizia si perdono nel lungo elenco, sia da parte di autori già noti al pubblico che da quelli con l’ambizione di farsi conoscere ed emergere. Questi ultimi sono certamente la maggior parte dando alle stampe le proprie esperienze, il proprio vissuto, magari in forma romanzata non tanto per “tutelare” in parte la propria identità, ma anche per rendere più avvincente la trama e magari accattivarsi la “simpatia” del pubblico se non anche quella della critica. Fra le recenti proposte pubblicate da Effatà editrice, il romanzo-verità “La rotta della felicità” di Romana Brunetti (con la prefazione Pietro Tranchitella, psicologo ed esperto in relazioni di coppia), che in poco più di cento pagine coinvolge il lettore in due storie parallele vissute in simbiosi tra due amiche, sia pur in due contesti e periodi diversi il cui filo conduttore è il bisogno-ricerca della felicità che, via via negli anni, si va concretizzando sia per l’una che per l’altra. Un lungo percorso di vita non privo di umiliazioni, sacrifici e rinunce alle cui origini prevale il dispotismo maschile in un caso e la lontananza in un altro che hanno ambedue “buon gioco” sulla loro giovane età e inesperienza… Ma è la determinazione, l’amore e i sentimenti di condivisione che accomunano le due protagoniste nel far superare avversità e prostrazione, come pure il forte legame di amicizia teso a consolidare una unione per porre fine ad una esistenza da dimenticare ma non perdonare… La spontanea confidenza delle due amiche, vere protagoniste di lunghi viaggi oltre oceano, dà inoltre risalto a quei valori sempre più rari del rispetto e della mutua condivisione nel bene e nel male.

bodini, brunetti e tranchitellaDestini incrociati che lasciano tutto lo spazio necessario per confrontarsi nello scambio di segreti e confidenze, dai quali l’amore si impone come una preda ambita da inseguire per raggiungere quella meta a coronamento di un sogno meritato che oltre l’orizzonte alla fine si concretizzerà. L’inziale amicizia ha dato corpo a quell’afflato umano valorizzando la Persona in quanto tale, priva d’ogni retorica e ricca di spontaneità, elementi comportamentali utili per il superamento di ostacoli, anche paradossali, e che il trascorrere degli anni ha reso le due amiche non solo solidali ma anche nella visione di un destino simile ed appagante per entrambi. L’esordio di questa autrice, nativa di Castagnole Piemonte (To), la pone in evidenza per la semplicità discorsiva del suo racconto e soprattutto tra gli ottimisti che vedono la vita mai una sconfitta ma una continua ripresa, perché la rotta della felicità la si può percorrere in seno all’amore per se stessi e per i propri cari. «E, rievocando il proprio passato – sottolinea Tranchitella nella presentazione del libro – ci si aggrappa con vigoria alle emozioni vissute e tramutate in esperienze d’amore, consapevolezza che non è da considerare come una “regressione affettiva” ma un momento significativo della propria storia di vita».

 

Nella foto di Diego Talpo: E. Bodini, R. Brunetti, P. Tranchitella

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