Alcuni consigli per un’alimentazione consapevole

Alcuni consigli per un’alimentazione consapevole

cibo - alimentazioneLa crisi economica di questi ultimi anni ha influito molto sulla vita di tutti noi e ha sicuramente cambiato anche il nostro modo di fare la spesa rendendo tutti i nostri acquisti più “consapevoli”. 
Ma cosa si intende per più consapevoli? Naturalmente riguardo al prezzo. 
Ormai chi, in fondo, non va a fare la spesa comprando i prodotti più economici possibili? È certamente una mossa intelligente a livello economico, ma non a livello di salute. 
Ci sono molti fattori che si devono considerare per una spesa intelligente e purtroppo di questi tempi basiamo tutti i nostri acquisti sul costo, più un cibo è economico meglio è, senza dar peso alla qualità. 
Quello che non tutti sanno però è che l’Unione Europea permette l’utilizzo da parte delle industrie del cibo di ben 300 additivi (termine che racchiude tutte le sostanze chimiche che fungono da conservanti, coloranti, addensanti e dolcificanti) da poter immettere nei prodotti che poi noi mangiamo e che, di conseguenza, finiscono nel nostro organismo. 
Molti di questi elementi, però, hanno una particolarità: sono altamente tossici e cancerogeni. 
Magari non hanno effetti immediati, ma i più pericolosi a lungo andare possano portare cancro allo stomaco, alla vescica, ai reni ecc. 
Ecco perché ho deciso di riportare in quest’articolo tutti gli additivi più nocivi: perché bisognerebbe assolutamente evitare di comprare qualsiasi tipo di bibita o alimento in cui siano presenti tra gli ingredienti scritti nel retro della confezione (dato che ogni produttore è obbligato per legge a dichiarare l’utilizzo di quella sostanza contrassegnandola prima con la lettera E). 

Cominciando dai coloranti, elementi prodotti in laboratorio al fine di modificare il colore di un drink o di un qualche tipo di cibo al fine di farlo apparire più appetibile. 
Quelli da tenere più sott’occhio sono contrassegnati tra l’E100 e l’E180 e sono molto pericolosi per gli asmatici e gli allergici all’acido acetilsalicilico (presente anche nelle comuni aspirine).

Nei conservanti invece fare molta attenzione a quelli siglati dall’E200 ad E285 perché possono provocare disturbi come mal di testa, nausea e problemi respiratori. 
I più pericolosi:
– Conservante E210 ed E219 che equivale all’acido benzoico ed ai suoi derivati, alcune ricerche li ritengono responsabili di allergie e cancro ed è un conservante presente in alcuni succhi di frutta ed in alcuni tipi di maionese. 

– E220 (anidride solforosa-biossido di zolfo) presente in molteplici tipi di pesci e crostacei surgelati o freschi, in succhi di frutta, frutta secca, marmellate ecc. Provoca la perdita di calcio e distrugge la vitamina B1. 

– E249, E250, E251, E252, utilizzati molto nelle carni e negli insaccati se consumati anche solo 200-300g di questi conservanti al giorno possono avere gravi ripercussioni nell’organismo, nei lattanti causa metaemoglobinemia (vale a dire danni ai globuli rossi). Altamente cancerogeni. 

Passiamo agli antiossidanti e agli acidificanti, tenersi alla larga da quelli siglati dall’E300 all’E385 perché rischiano di sovraccaricare i reni. 
I più pericolosi:
-E338, E339, E340, E341 (acido ortofosforico e suoi derivati), molto presente in bevande analcoliche gassate e nelle gelatine, se assunto in eccesso provoca danni digestivi e facilita il rachitismo. 

Ed ora gli emulsionanti e gli addensanti, tenersi lontani da quelli tra l’E400 e l’E495, utili per dare più consistenza ai cibi, ma spesso usati per nascondere la scarsa qualità dei prodotti o, perfino, il fatto che non siano propriamente freschi. 
I più pericolosi: 
-E450, polifosfati, presente in latte in polvere, in latte concentrato, farina di patate, preparati per budini, formaggio fuso, carne in scatola, insaccati cotti, prosciutto cotto, spalla cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari. Provocano problemi digestivi e possibili occlusioni intestinali, sottraggono calcio all’organismo, tenere lontano dalla portata dei bambini.

Per ultimi, ma non meno importanti per pericolosità, abbiamo gli Edulcoranti che vanno da E950 a E967, aggiungendo anche E420, E421, E1510, essi fungono da sostituti dello zucchero e secondo delle ricerche possono provocare il tumore.

Altri additivi tossici:

-E905, paraffine, in frutta secca, dolci e collagene, probabilmente legato a fenomeni di tumori intestinali. 

-E925, Cloro-E, nei prodotti da forni e nell’acqua disinfettante, potenzialmente cancerogeno. 

-E950, Acesulfame K -B/E, circa 200 volte più dolce dello zucchero, prodotto di una nota marca industriale tedesca famosa in tutto il mondo, si pensa possa causare il cancro ed è stato dimostrato su esperimenti con animali che provoca danni alla tiroide. 

-E951, 200 volte più dolcificante dello zucchero. 

-E952 

-E954, alta cancerogenicità, circa 500 volte più dolcificante dello zucchero. 

Oltre a questa miriade di additivi presenti in moltissimi cibi che consumiamo quotidianamente inconsciamente credo sia opportuno portare l’attenzione anche verso due ingredienti che vengono usati molto spesso ma che hanno tutto fuorché effetti benefici ovvero: la farina 00 che, se usata a lungo, aumenta la glicemia, l’insulina e i fattori di crescita e ciò può aumentare la possibilità di uno sviluppo di un tumore e, sopratutto, il dado utilizzato per fare il brodo che contiene il glutammato, un elemento che sembra sia legato al cancro e che degenera i tessuti e favorisce lo sviluppo delle metastasi. 

Questi sono solo alcuni degli elementi in vendita e legali che possono provocare gravi danni all’organismo umano e so che una lista così lunga può inizialmente spaventare. 
Bisognerebbe basare la propria spesa non solo più sul risparmio ma maggiormente sul rapporto qualità/prezzo e bisognerebbe cominciare a riflettere di più sui propri acquisti cercando di pensare che alla base di tutto non c’è il risparmio, ma la salute. 

Lorenzo Toninelli

 

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