Al via il 38/o Valdarno Jazz Festival

YouLook Trio di Luisa Cottifogli (voce e looper), Aldo Mella (basso) e Massimo Serra (batteria e percussioni)

Dal 3 al 26 luglio torna la musica dal vivo con 7 concerti nei comuni di Incisa e Figline Valdarno, Montevarchi, Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e San Giovanni. Per l’edizione Summer, dal soul al jazz passando per la musica orchestrale, chiusura in grande stile col trio di star Patitucci, Potter e Blade

Dal neo soul al jazz passando per la musica orchestrale: la 38esima edizione del Valdarno Jazz Festival mette in mostra tutte le sfumature della black music d’improvvisazione. Il territorio valdarnese, tra Arezzo e Firenze, torna quindi ad accendersi con sette concerti – si comincia il 3 luglio per chiudere il 26 – per l’edizione Summer, diffusi su tutta la zona e che andranno ad interessare i comuni di Incisa e Figline Valdarno, Montevarchi, Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e San Giovanni.

Fiore all’occhiello della manifestazione, ancora una volta diretta dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, sarà la serata col John Patitucci Trio, dove il leggendario bassista americano sarà affiancato da Chris Potter e Brian Blade nell’appuntamento che chiude la stagione. Tre star della musica d’oltreoceano sono pronti ad incantare gli spettatori con le note delle loro canzoni. L’evento è in collaborazione con Music Pool.

Tutti i concerti escluso quest’ultimo sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria per le normative anti-Covid.

Carlo Braschi

Il Valdarno Jazz Summer Festival si aprirà sabato 3 luglio alle 21.30 presso l’anfiteatro della Ginestra a Montevarchi con VJ Collective plays Gianmarco Scaglia ‘Originals Things’. Si tratta di un omaggio all’interplay, una sorta di autoritratto a metà tra ragione ed istinto, tra rigore e libertà, in un fluire di emozioni che si irradiano da un repertorio il cui unico desiderio resta quello di comunicare, ad opera del collettivo di studio dello stesso Valdarno Jazz. Il repertorio del progetto è basato su delle composizioni di Gianmarco Scaglia che coprono un arco di circa quarant’anni di studio, concerti, incontri, esperienze e viaggi: i brani provengono da incisioni discografiche effettuate nel periodo che va dal 1994 al 2020. Con Cosimo Boni alla tromba, Daniele Malvisi al sax, Andrea Cincinelli alla chitarra, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria (prenotazione a 055 9108212).

Si prosegue domenica 4 luglio, alle 21.30 in località Gropina/Pieve di Gropina – Loro Ciuffenna col YouLook Trio di Luisa Cottifogli (voce e looper), Aldo Mella (basso) e Massimo Serra (batteria e percussioni).  Youlook è fin dalla sua nascita un terreno di libera sperimentazione e stratificazione di stili, un gioco che parte dall’improvvisazione per poi trovare forme di composizione più definite. Luisa Cottifogli, ex voce dei Quintorigo, è un’artista che ama giocare con la sua voce, ponendosi in maniera trasversale rispetto agli stili: ha collaborato con Glauco Mauri, Andrea Parodi, Giovanna Marini, Ivano Fossati, Lucio Dalla, David Riondino, Riccardo Tesi (prenotazione a 055 9170153).

Martedì 6 luglio, alle 21.30 all’arena teatro Garibaldi di Figline è il turno di Cristina Russo col suo Neosoul Combo composto da Angelo Di Marco Zingarello (tastiere), Mariano Nasello (basso) e Marco Di Dio (batteria). Cristina Russo ha abituato tutti alla non banalità: lei stessa è un concentrato degli elementi della sua terra, la Sicilia, bravura allo stato puro, cantante ed autrice tra le più apprezzate nel panorama indipendente musicale italiano. Un’ immagine senza fronzoli e l’atteggiamento schietto, fanno intuire la grande stoffa di un artista che ha macinato anni di gavetta in un territorio dove trionfa la sostanza e non l’apparenza. Una fusione di stili accompagnata da un cantato, sia in inglese che in italiano, che la pongono a metà fra Amy Winehouse e Macy Gray (prenotazione a 055 9125304).

Giovanni Benvenuti

Martedì 13 luglio, il festival si sposta a San Giovanni Valdarno, in piazza delle Fornaci, alle 21.30 per ospitare il Giovanni Benvenuti Quartet con Giacomo Del Pra al piano, Giovanni Benvenuti al sax, Francesco Pierotti al contrabbasso e Dario Rossi alla batteria. Le ispirazioni del quartetto sono spesso lontane tra loro ma è proprio la ricerca della melodia a risolvere il brano, donandogli un’altra forma. La melodia, quindi, come forza impalpabile che dona senso a ogni esperimento in musica. Per questo progetto Giovanni Benvenuti ha riunito intorno a sé i musicisti coi quali collabora da anni in altri ambiti e con cui ha instaurato una profonda sintonia musicale e umana (prenotazione a 055 9126268).

Si torna a Terranuova Bracciolini, martedì 20 luglio alle 21.30 in piazza della Liberazione per ascoltare la Jotc Open Orchestra.

Jotc Open Orchestra.

Nata nel 2020 e composta da giovani talenti toscani e professionisti d’esperienza, la JOTC Open Orchestra rappresenta una delle pochissime realtà della scena jazz nazionale a portare avanti un progetto di musica jazz orchestrale. Diretta dal trombettista Francesco Giustini e concepita come un’orchestra “versatile”, in questo concerto la JOTC Open Orchestra prende la forma della classica big band e si cimenta con lo sconfinato e indimenticabile repertorio dell’orchestra di Count Basie, probabilmente la più importante big band della storia del jazz. (prenotazione a 055 9738838).

Il penultimo appuntamento della rassegna è quello di giovedì 22 luglio, alle 21.30, ancora una volta all’arena teatro Garibaldi di Figline (necessaria la prenotazione  al 055.9125304) con protagonista la Sunrise Jazz Orchestra. Nata nel 1993, in seno alla Società Musicale Michelangiolo Paoli come evoluzione del corpo bandistico tradizionale di Campi Bisenzio, si è distinta negli anni come una realtà unica nel suo genere assumendo le caratteristiche di un vero e proprio laboratorio musicale animato da passione, energia e divertimento.

Sunrise Jazz Orchestra

L’orchestra propone il concerto Cotton Club Mood, una scaletta di brani degli anni ’30, periodo in cui svolse la sua attività il famoso locale  Cotton Club, nel cuore di Harlem, che aprì nel 1923 e chiuse nel 1936 e che  contribuì al lancio delle carriere di musicisti come Fletcher Henderson, Duke Ellington, Cab Calloway che con le loro orchestre aprirono la strada all’era delle ballrooms, la cosiddetta swing era che dominò la scena musicale americana fino alla seconda guerra mondiale (prenotazione a 055 9738838).

Gran finale lunedì 26 luglio, alle 21.30, in piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno col John Patitucci Trio featuring Chris Potter e Brian Blade. John Patitucci è nato a Brooklyn, New York, nel 1959 e ha iniziato a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni, cimentandosi successivamente con il basso acustico e il pianoforte. Passa rapidamente dal suonare soul e rock al blues, al jazz e alla musica classica: i suoi gusti eclettici gli hanno fatto esplorare tutti i generi musicali come musicista e compositore. Le sue sei registrazioni da solista per la GRP Records e le sue registrazioni successive gli hanno portato due Grammy Awards e oltre quindici nomination ai Grammy.

John Patitucci © Roberto Cifarelli

Chris Potter viene considerato, grazie alle sue eccellenti abilità tecniche, alla versatilità con cui affronta diverse situazioni musicali, e al suo temperamento sperimentale e innovativo, come uno dei migliori sassofonisti jazz viventi. Tra le collaborazioni, quelle con Patricia Barber, Marian McPartland, Mingus Big Band, Paul Motian, Ray Brown, Jim Hall, James Moody, Dave Douglas, Joe Lovano, Wayne Krantz, Mike Mainieri, Steve Swallow, Steely Dan, Dave Holland, Joanne Brackeen.

Brian Blade è una batterista, dal 2000 è parte in pianta stabile del quartetto di Wayne Shorter. Dal 1997 è leader della band The Fellowship Band e può vantare collaborazioni con mostri sacri come Herbie Hancock e Joni Mitchell.

Si tratta dell’unico concerto a pagamento dell’intera manifestazione: posto unico con assegnazione €15,00 intero – € 12,00 ridotto – info & prevendite Music Pool 055.240397 oppure Pro Loco SGV 055.9126268.

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