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A Roberto Saviano il premio “Libro Europeo 2010”

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Qualcuno storcerà il naso, ma anche all’estero i più vedono in Roberto Saviano quell’eroe involontario che, con il suo “Gomorra”, ha danneggiato la Mafia più delle tanto conclamate catture dei “numeri uno” (peraltro ben presto rimpiazzati da altri “numeri uno”…): è anche per questo che, lo scorso 8 dicembre 2010 a Bruxelles, lo scrittore italiano ha ricevuto il premio “Libro Europeo 2010” per la saggistica.

Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un riconoscimento letterario – in realtà poco noto, benché giunto alla sua quarta edizione – che mira a promuovere i valori identitari del nostro Continente e a ricordare che l’Europa è un’entità culturale, oltre che economica, premiando quelle opere – pubblicate in uno degli Stati dell’Unione nell’anno precedente – che possono contribuire a migliorare il nostro futuro.

E così quest’anno, per la categoria saggistica, la giuria ha voluto premiare il “nostro” Saviano, con il suo “La bellezza e l’inferno” – un insieme di articoli da lui pubblicati tra il 2004 e il 2009, che descrivono la criminalità organizzata e i traffici della mafia nel mondo – scorgendo in questo libro un autore eccezionale, la cui penna è un’arma al servizio della dignità dell’uomo.

Significative le parole del presidente della giuria, il regista tedesco Volker Schlöndorff, per il quale l’Europa occidentale non merita la sua reputazione democratica se non difende i suoi valori e se permette che un gruppo si ponga al di sopra dello Stato di diritto ed instauri un ordine criminale: se la criminalità impone le sue regole in Europa, quest’ultima cessa di esistere.

Silvia Onnis – collaboratrice

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