Ultime

A Montaione (FI) il IV Festival della musica suonata

Pin It

Comune di Montaione

IV FESTIVAL DELLA MUSICA SUONATA – 2012 MONTAIONE, 15, 16, 21, 28 AGOSTO 2012
Direzione Artistica Stefano Montagnani

 

E’ giunto alla quarta edizione il Festival della Musica Suonata, la fortunata rassegna musicale ideata ed organizzata dal musicista montaionese Stefano Montagnani. Grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, la manifestazione è divenuta ormai uno degli eventi di punta del fitto cartellone dell’Estate Montaionese. Anche quest’anno tre sere di spettacoli musicali di grande interesse e di alto profilo culturale e qualitativo, con la piacevole novità di una quarta interessantissima serata aggiuntiva.

Scopriamo insieme il programma dettagliato:
15 AGOSTO ORE 21:30, PIAZZA DELLA REPUBBLICA:
“MAURIZIO GERI SWINGTET – MANOUCHE E DINTORNI”
Lo spettacolo si ispira stilisticamente alla tradizione zingara alsaziana, dal padre fondatore
DJANGO REINHARDT alle varie contaminazioni che fino ad oggi hanno reso vitale e “moderno”
lo swing-manouche. I contenuti autoriali e strumentali collocano il concerto in una dimensione
odierna mentre il tipo di strumentazione (acustica) comunica una sensazione di sapore retrò
“sempreverde”. Su questo binario a cavallo fra la tradizione zingara europea, lo swing
d’oltreoceano e la canzone d’autore italiana , si produce un’alchimia nuova ed originale, un suono
che strizza l’occhio al mediterraneo, fra il filologico e l’innovativo, fra la ricerca stilistica e la
creazione, aspetti questi che pongono lo swingtet per continuità, curriculum e discografia, gruppo di
riferimento in Italia per il genere, unico ad oggi ad aver partecipato al più importante festival
francese dedicato a Django: “Samois sur Seine”.
Lo “Swingtet” è per Maurizio Geri il fulcro di un lavoro che è cominciato diversi anni fa e che con
il progetto in questione entra nel vivo di un nuovo sviluppo. Maurizio Geri, orientando la sua
ricerca strumentale e musicale verso il magistero del grande Django, lo ha fatto nel modo
“migliore”: frequentando e studiando la musica e i musicisti manouche, suonandoci insieme,
vivendoci a contatto e imparando da loro, ma senza rinunciare a se stesso e alle proprie radici. Ha
cioè praticato la lezione di Django non solo e non tanto sulla chitarra e sul repertorio, ma soprattutto
in quella dialettica tra originalità e adesione che ha fatto del grande Reinhardt il modello indiscusso
e primo per diverse generazioni di musicisti creativi europei non accademici.
Le musiche dello Swingtet testimoniano l’approccio appassionato e libero, rigoroso e aperto,
che ha contraddistinto il lavoro del gruppo, in particolare la collocazione del contributo di Django in
un contesto articolato di jazz, musiche da ballo e improvvisazione, un contesto pienamente europeo
ma attentissimo alla storia migliore della canzone e del jazz italiano, oltre che a quella musica
popolare toscana e mediterranea che è stata il suo primo amore e la sua palestra di strumentista e
autore. Il concerto sarà l’occasione per Maurizio Geri e il suo Swingtet per presentare il nuovo
lavoro discografico appena uscito.
Maurizio Geri chitarra
Luca Giovacchini chitarra
Michele Marini clarinetto
Giacomo Tosti “Giacobazzi” fisarmonica/piano
Nicola Vernuccio contrabbasso
16 AGOSTO ORE 14/18, SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO
“WORKSHOP DI CHITARRA JAZZ MANOUCHE A CURA DI MAURIZIO GERI”
INFO E PRENOTAZIONI: + 39 328-0052107
16 AGOSTO DALLE ORE 19, PIAZZA DELLA REPUBBLICA
“FESTA GITANA”. MUSICA GIPSY JAZZ CON MUSICISTI OSPITI NAZIONALI
E INTERNAZIONALI.
ESPOSIZIONE DI LIUTERIA MANOUCHE E STANDS GASTRONOMICI.
Serata in collaborazione con Borgo Alto, Lo Strettoio Pub, I’ Di Vino
Si alterneranno sul palco alcuni fra gli artisti più rappresentativi del genere gipsy jazz in
Italia e ospiti internazionali:
Swing Brosse System (Francia)
Augusto Creni (Roma)
Tommaso Papini (Firenze)
Maurizio Geri (Pistoia)
Giacomo Tosti “Giacobazzi” (Perugia)
Leo Boni (Lucca)
Nicola Menci e Dario Napoli (Arezzo)
e tanti altri…
21 AGOSTO ORE 21:30, PIAZZA DELLA REPUBBLICA:
“FABERBAND – TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRÉ”
Il progetto nasce nel 2002 per iniziativa del musicista toscano Stefano Montagnani che con altri
musicisti spinti da una comune passione per le canzoni e la poesia di Fabrizio De André, decide di
rendergli un sentito omaggio attraverso un tributo musicale. L’immediata approvazione del pubblico
e le crescenti richieste di spettacolo portano il gruppo a perfezionarsi, curando approfonditamente il
proprio lavoro mediante l’inserimento di moltissimi brani in scaletta e accrescendo il proprio
organico per eseguire in maniera accurata il vasto repertorio.
Alle autentiche pietre miliari della produzione di Fabrizio De André, grandi classici presenti
nell’immaginario collettivo come Il pescatore, La guerra di Piero, Bocca di rosa, Don Raffaè e altri,
si affiancano composizioni rimaste forse più in ombra, ma di rara bellezza e di sicura importanza
per comprendere a pieno la poetica dell’autore. L’intento dello spettacolo è infatti quello di
abbracciare interamente la produzione del cantautore genovese, eseguendo canzoni scelte lungo un
arco cronologico che spazia dalle origini fino agli ultimi album, attraversando quindi quarant’anni di
canzoni, di storia, di vita.
Per farlo nel migliore dei modi e rendere piena giustizia alle molteplici sfaccettature e alle
peculiarità dei vari momenti della produzione artistica di De André, l’organico della band subisce
un’evoluzione costante e l’attuale formazione di otto musicisti polistrumentisti e la presenza di oltre
trenta strumenti sul palco crea una scenografia dai tratti molto suggestivi, contribuendo in maniera
significativa alla peculiarità delle esibizioni.
Ogni brano viene riproposto all’insegna di un profondo rispetto per gli arrangiamenti originali: pur
con l’aggiunta di accorgimenti personali il gruppo attinge con cura alle versioni documentate dai
dischi, soprattutto quelli dal vivo, lasciandone inalterate le scelte stilistiche e sonore.
Stefano Montagnani: voce, chitarre, bouzouki, mandolino, oud
Andrea Bruni: batteria, percussioni, cori
Luca Cambi: basso elettrico, cori
Vieri Marchi: pianoforte, tastiere, fisarmonica, cori
Andrea Barsali: chitarre, bouzouki, cori
Andrea Libero Cito: violino, percussioni, cori
Marco Corneli: clarinetto, sax, flauti, shannaj, ciaramelle, cori
Elena Guarducci: voce, flauto traverso, percussoni, tastiere, chitarra
Paolo Morelli: fonico
28 AGOSTO ORE 21:30, PIAZZA DELLA REPUBBLICA:
“NOTE NOIRE QUARTET – MUSICHE ZINGARE D’EUROPA”
Il quartetto Note Noire, formato da Serena Moroni al violino, Roberto Benenventi alla fisarmonica,
Tommaso Papini alla chitarra e Mirco Capecchi al contrabbasso è nato nel 2005 da un’idea di
Tommaso Papini e Joris Viquesnel (importante esponente della musique tzigane a fianco di artisti
come Norig e Sebastien Giniaux). Lo spettacolo mostra un sentiero attraverso suoni e forme delle
tradizioni zingare che percorrono l’Europa: le czardas ungheresi, il valse musette, lo swing, le hora
rumene, canti albanesi e molte altre. Questo eterogeneo panorama musicale che si estende dalla
Francia ai Balcani fino ai paesi dell’Est europeo attraversando Alsazia, Ungheria, Albania, Serbia,
Romania, viene amalgamato in una sonorità che è tipica dello swing manouche francese, in
omaggio al musicista Django Reinhardt e al suo popolo, gli zingari, unici testimoni, ad oggi, della
straordinaria varietà e ricchezza di linguaggi musicali che animano la cultura europea.
Serena Moroni: violino
Tommaso Papini: chitarra
Mirco Capecchi: contrabbasso
Roberto Beneventi: fisarmonica

Pin It

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*