Sciopero Generale Foto F.L.

Servizio di Francesca Lippi
Uomini, donne, giovani, anziani e bambini, famiglie con i cani, studenti e docenti, in tanti hanno partecipato questa mattina alla manifestazione indetta dai sindacati di base USB e da altre sigle, tra le quali ricordiamo quelle di Ultima Generazione, Sanitari per Gaza, Potere al Popolo. Secondo le stime degli organizzatori il numero di partecipanti è stato di circa diecimila.

Punto di ritrovo alle 9, alla rotonda con la Ruota di Calenzano, proprio davanti al casello autostradale A1, che di fatto è stato bloccato, creando una lunga fila di automobilisti e camionisti in attesa di uscire dall’Autosole. Poi il corteo si è mosso verso le Officine Leonardo, dove si trovava il presidio. Per i manifestanti è importante bloccare la logistica di guerra che rende possibile il genocidio del popolo palestinese.
E poi ha cominciato a piovere a dirotto…



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L’INTERVISTA
Sabrina Paladini è una docente e viene dal Mugello. ” Come le è sembrata questa manifestazione?” -La manifestazione è stata pacifica e ha suscitato tanto interesse, grandissima delusione il fatto che non abbiano partecipato le grandi sigle sindacali, quello che hanno fatto venerdì è stata una strategia politica. “Perché ha scioperato?” – Ho partecipato allo sciopero perché non potevo fare altrimenti, secondo me chi non ha scioperato oggi si deve mettere una mano sulla coscienza. Io non sono una che sciopera facilmente, anche perché ti prendono un sacco di soldi, quindi va fatto moderatamente, ma qui c’era da manifestare per lo schifo di mondo in cui stiamo vivendo e chi non l’ha fatto pecca d’inerzia che è sintomo viscerale di una sorta di connivenza con quello che sta succedendo. Bisogna essere ribelli, ribelli e coraggiosi. “Secondo lei questo sciopero servirà a qualcosa?” – Non lo so se servirà, ma come recita la storiella del colibrì che quando butta la sua goccia per spegnere il fuoco nella foresta, al leone che gli chiede se pensa di spegnere il fuoco con quella goccia, lui risponde di no, ma che, comunque, ha fatto la sua parte. Ecco io oggi ho fatto la mia parte-.