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Diciassettenne suicida ad Alessandria: era stato bocciato

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È morto suicida pochi giorni fa un 17enne di Alessandria che ha deciso di togliersi la vita nella casa in cui viveva con i suoi genitori, sparandosi con un fucile da caccia.  I motivi non sono ancora chiari dato che il ragazzo non ha lasciato alcun messaggio; la polizia e i carabinieri, che stanno indagando sul caso, sospettano, però, che il giovane si sia tolto la vita a causa dei debiti formativi scolastici che non era riuscito a superare e che lo avevano portato, quindi, alla bocciatura. I genitori sono stati quelli che hanno dato l’allarme appena hanno trovato il corpo del ragazzo chiamando subito il 118 ma nulla è stato possibile per salvargli la vita.
Gli agenti stanno ancora cercando di appurare le motivazioni del suicidio e, inoltre, come il 17enne sia riuscito a reperire un fucile da caccia e da chi. Molti sono i “se” che si pongono in queste situazioni: se avesse superato quell’esame, se qualcuno avesse potuto aiutarlo, se qualcuno gli avesse dato ascolto, se il sistema scolastico non fosse così incentrato sull’assegnare un numero ad ogni ragazzo invece che assisterlo e magari insegnarli qualcosa.I “se” sono sempre molti, quello che resta però è l’ennesimo caso di suicidio di un giovane, nonché minorenne, per motivi scolastici.
A quanti suicidi si dovrà ancora assistere prima che ci si renda conto che un sistema scolastico del genere non fa che danneggiare sempre più gravemente i giovani a livello emotivo nonché fisico?  Si continua a pensare al valore dei numeri, a dare voti, verifiche, compiti e interrogazioni e non si vede nemmeno in che stato di stress ed ansia da prestazione vengono ridotti questi ragazzi ormai considerati come macchine mnemoniche pronte ad imparare a pappagallo nient’altro che becero nozionismo senza un minimo di spirito critico e sincera comprensione di ciò che leggono.
Ebbene, se la situazione continuerà di questo passo, non possiamo che prevedere un drastico aumento degli abbandoni scolastici, un lento calo del rendimento generale e, forse, ancora morti.
Lorenzo Toninelli
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