40 anni fa la strage di Bologna. Per non dimenticare

Quarant’anni fa, alle 10,25 Bologna subì il più vile attacco stragista che il nostro Paese ricordi. Fu un caso se quella mattina non mi trovavo lì. Abitavo a Modena e quel giorno dovevo recarmi a Bologna per prendere un treno che mi avrebbe condotto dai miei genitori, con me viaggiava mio figlio che allora aveva appena 4 anni. Una volta raggiunto i miei genitori saremmo partiti per il mare. Finalmente verso le agognate vacanze! Ma la sera prima mia madre mi aveva chiamato, le avevano posticipato le ferie per un problema a lavoro e quindi saremmo partiti tutti la settimana dopo. Non nascondo che fui seccata da questo improvviso cambiamento che, invece, salvò la vita a me e mio figlio. E’ stato così, per una purissima fatalità che adesso sono qui a raccontare, anche se ancora non riesco a capacitarmi dell’accaduto, dopo quarant’anni… Quel giorno a Bologna persero la vita 85 persone e 200 rimasero ferite. Il presidente Pertini pianse nel pronunciare poche parole ai giornalisti che lo intervistavano, aveva appena visto due bambini in fin di vita, mio figlio poteva essere uno di loro. (F.L.)

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