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Gli scheletri degli Esseni: custodi o autori dei Rotoli del Mar Morto?

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Nel 2016 in Cisgiordania, nel deserto della Guinea, presso Qumran furono ritrovati i resti di 33 scheletri. Recentemente sono stati completati gli esami e le analisi de ritrovamenti: risalgono a 2.200 anni e coincidono con lo stesso periodo in cui furono realizzati i famosi Rotoli del Mar Morto. Successivamente all’annuncio delle analisi sono nati un serie di interrogativi su chi potessero quelle trentatré persone, forse i protettori degli antichi manoscritti?
Si è scoperto anche che i corpi, geologicamente parlando, provengono dalla zona dove sono situate le grotte nelle quali furono ritrovati i Rotoli, composti da 900 documenti tra cui alcuni testi della Bibbia ebraica; ritrovati all’incirca sessant’anni fa in undici caverne vicino alle rovine dell’antico insediamento di Khirbet Qumran.
Anche su valore e sulla creazione dei Rotoli sono nati molti interrogativi che adesso storici e archeologi cercheranno di colmare grazie all’analisi dei recenti ritrovamenti. Stiamo parlando di scheletri e resti di ossa di decine di uomini, probabilmente tutti celibi e appartenenti a una “casta“, sepolti appunto nella zona di Qumran.
L’Autorità israeliana per le antichità ha supportato un team internazionale di ricercatori, i quali tramite delle analisi a radiocarbonio hanno potuto definire l’appartenenza temporale degli scheletri, cioè tra il 150 a.C e il 70 d.C, lo stesso periodo in cui si pensa siano state scritte le pergamene. Per questa ragione gli antropologi hanno ipotizzato che quelle persone fossero o i custodi dei rotoli o addirittura coloro che li hanno scritti.
Da molto tempo la domanda su chi ha realizzato i rotoli si allinea con la domanda su chi fossero esattamente gli abitanti di Qumran. Una delle teorie è che quell’area fosse popolata da una setta ebraica, gli Esseni, i quali conducevano una vita da eremiti dediti al celibato, oppure si pensa che la popolazione potesse essere costituita da beduini o addirittura soldati romani.
Dalle analisi che sono state fatte risulta anche che tutti gli scheletri che sono stati ritrovati sono di sesso maschile tra i 20 e i 50 anni, per via delle dimensioni della forma pelvica, ma su questo fatto sono necessari ancora ulteriori accertamenti, soprattutto per quanto riguarda tre scheletri di cui restano solamente poche parti. Adesso non rimane che capire chi realmente fossero quelle persone e che connessione hanno con i rotoli.

Ilaria Filippini
Fonte:focus.it

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