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2° premio di poesia “Paola Albanese” – “Figlia” di Monia Minnucci

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Cari amici, oggi conoscerete anche la seconda classificata della sessione affetti familiari” del   secondo premio di poesia “Paola Albanese”.

L’opera s’intitola Figlia e – come ha evidenziato la giuria del concorso – racconta il dolore per un figlio perduto attraverso versi ben costruiti in cui spiccano figure e analogie efficaci.

La sua autrice, Monia Minnucci, di sé ci dice solo che vive a Frosinone, ma sulla sua sensibilità questa poesia ha molto da raccontare:

 

Figlia

 

Lungamente attesi

nell’istantanea d’un particolare,

che pietra aspra

ha più brio del mio fare.

 

Memorie sfrattate,

soppresse dalla vanità d’esistere

ottundono il gusto,

inficiano il tatto.

 

Schegge di morto

dalla feritoia dello stacco.

 

Anima spezzata,

attesa senza ritorno.

 

Sono due in una.

 

Sono mille in una.

 

Sono i volti della luna,

ma non effondo amorevoli luci ispirate

né regno fiera del mio pallore.

 

Lei sorride eternamente,

io annichilisco!,

ardo nel tuono…  nel lampo,

sferzata dal grande urlo,

tormenta autunnale

dal giallo lamento.

 

Foglia strappata,

figlia mancata,

sangue stracciato.

 

La colpa dimora

nel voto reciso del ramo.

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11 Commenti su 2° premio di poesia “Paola Albanese” – “Figlia” di Monia Minnucci

  1. Salve, sono Monia Minnucci, non sapevo nulla di questo secondo posto e scoprirlo è stata, per me, una vera sorpresa.
    Non avete alcuna informazione su di me, vi aggiorno con piacere.
    Sono di Frosinone, come è stato detto, scrivo da molto tempo e le mie opere sono inserite in numerose antologie, ho avuto il recente onore di essere la prima classificata al premio Virella A. Granese di Bellizzi.
    Il mio primo libro è stata una raccolta poetica: la bambola rotta.
    Attualmente studio, sono al terzo anno della una scuola per consulenti familiari.
    Questa poesia l’ho scritta nel ricordo di padre, perso in tenera età e, questi versi, riflettono alcuni sentimenti cupi legati a tale vicenda.
    Vi ringrazio per la gradita sorpresa e mi congratulo di cuore con le altre due vincitrici.
    Un caro saluto.

  2. Stefano Marchesotti // 24 Settembre 2012 a 16:55 //

    Splendida poesia, davvero, quella di Monia Minnucci.
    Si legge, nei versi, il lancinante dolore per la Perdita.
    Non è un refuso aver scritto Perdita con l’iniziale maiuscola.
    Perché la perdita di una persona così intima, sia essa un figlio perduto, come ipotizzato dal Redattore, sia essa un padre, come esplicitato dall’autrice, è qualcosa che lacera la carne e strappa brandelli di cuore.
    E Monia Minnucci è stata magnifica nel farci sentire tale immenso e straziante dolore.

  3. Ho il piacere profondo di conoscere questa bella poesia, triste e lancinante come un rimpianto profondo, irrisolvibile come l’assenza più dolorosa…è un canto di note perse in un’eco lontana, che si riuniscono per urlare tutto il bisogno di amore che la figlia ha del padre. Pregna di un senso di colpa innocente, che recrimina e diventa struttura esistenziale fino al giorno in cui, finalmente, si potranno seppellire i ricordi.

  4. Quando Leggo: “Monia Minnucci” so già che troverò scritti di qualità superiore. Il Suo scrivere è una dote innata ma anche sofferta. In ogni singola parola possiamo percepire l’immensa sensibilità di questa persona meravigliosa.

  5. Complimenti Monia! Questa poesia dolorosa, è semplicemente fantastica.
    Scava la ferita di un’anima sensibile, attaccata alla vita e all’amore puro. ♥

  6. ” Anima spezzata, attesa senza ritorno ! questo è solo un frammento della tua bellissima poesia ,che da subito mi ha colpito per la sua profonda sensiblità e profondità. Una bellissima meritata vittoria la tua, preludio di altri futuri successi. Complimenti!
    Silvy

  7. Lirica scioccante, di parole essenziali per una sopraggiunta assenza senz’appello, dove l’anima di una figlia si confonde con quella spezzata di un padre – e si fanno due, mille anime – e urla la sua pena contrapponendosi al volto sempreeterno e sorridente della luna. L’unica consapevolezza della colpa, di un perché, si posa, e lì rimane, sul ramo reciso del ramo. Con questa eccellente poesia, Monia è riuscita a trasmettere, a farci toccare l’immenso suo dolore. Ad majora, cara. Complimenti. Rosanna Di Iorio

  8. Congratulazioni a Monia, di cui conosco la profonda passione per la poesia, la letteratura e la vita raccontata con onestà in tutte le sue sfaccettature. Con l’augurio che possa ricevere ancora mille gratificazioni come questa e soprattutto che non smetta mai di scrivere e di regalare a chi la legge l’emozione della verità. Ancora brava!

  9. Ho letto commenti bellissimi, mi avete commossa.
    Grazie a tutti di vero cuore, vi auguro di brillare lungamente sulla strada dei vostri talenti.
    Baci e abbracci affettuosi.

  10. Gabriele Prignano // 25 Settembre 2012 a 16:21 //

    I toni sono sempre vivi, accesi, ma composti. Né mi pare si riscontri cupezza in un clima che è dolorosissimo, ma rischiarato da emozioni e vibrazioni che si trasmettono nella loro autenticità, rendendo muto e ammirato chi legge. Rivivere con la poetessa tale momento altamente drammatico ha valore evocativo ed è destinato a lasciare profondi segni nel nostro cuore. Bellissima! Complimenti a Monia!

  11. Grazie Gabriele,
    c’è un lavoro emotivo ed intellettuale dietro la poesia, dal quale non si può prescindere e, dalle tue parole, credo si evinca.
    Ti abbraccio fortissimo e ti ringrazio per essere intervenuto.

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