FacebookTwitter

Tag Archive | "seminario"

Acli Cagliari: secondo seminario su “Garanzia per i giovani”


Acli Cagliari: il secondo seminario sul Programma Garanzia per i giovani

 

Prosegue la serie di seminari organizzati dalle Acli di Cagliari finalizzata ad illustrare il Programma europeo “Garanzia giovani”. Martedì 15 aprile alle ore 18, in viale Marconi 4 a Cagliari, secondo appuntamento.

Il Programma prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare l’orientamento, la formazione e l’inserimento al lavoro degli under 29.

Le iscrizioni scadono alle ore 18 del 14 aprile. Per maggiori informazioni contattare la segreteria organizzativa via e-mail all’indirizzo:acliprovincialicagliari@gmail.com

 

Il seminario è finanziato dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport con i fondi della legge regionale 3 del 2009.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Associazionismo, Cultura e Spettacolo, Economia e DirittoComments (0)

Domani a Cagliari lezione di prova del seminario di scrittura creativa


SEMINARIO DI SCRITTURA CREATIVA

L’Associazione culturale CLOCHARD in collaborazione con Alfabeto del Mondo comunica che Mercoledì 4 dicembre 2013 dalle ore 21 alle ore 23, presso il Vinvoglio, via Lamarmora 45 a castello si terrà la prima lezione di prova del seminario di scrittura creativa.

Il corso metterà in luce una corposa galleria di voci e tematiche della letteratura e anche una narrazione di ascolto del mondo, in cui gli scrittori sono espressione di una corrispondenza, di risposta al segreto che, delle cose, colpisce e invita. La lingua aperta alla dimensione del reale è l’inizio e il concerto della letteratura, come elemento antropologico, dove i testi continuano a parlarci, poiché in essi si testimonia lo stesso segreto che c’è negli uomini e dove le convenzioni si rompono in continuazione. Parleremo di letteratura come di uno strumento di conoscenza e di autocoscienza. Cercheremo di sperimentare come con la lettura di un´opera d´arte si entri in un teatro in cui si è tutti attori, e dove gli autori  sono sempre qualcuno che fa crescere qualcosa, amiamo i nostri autori poiché ci fanno avvertire con più forza la nostra stessa singolare vita. E quando si pensa alla letteratura il riferimento è sempre a un’esperienza, o meglio a prendere sul serio la propria esperienza. Se non si crede più nella esistenza del reale domina il gioco delle opinioni, del potere o anche delle parole spente.

Parleremo anche di poesia e di come questa non porga opinioni sul mondo, offre il mondo e il suo mistero ed è un´esperienza di lingua accesa, di lingua viva, l’indizio di una vita che ricerca la vita stessa.

Il seminario  avrà la durata di 12 ore per un totale di 6 incontri ogni mercoledì della settimana e sarà tenuto dal dott.  Giorgio Piras.

La frequenza è gratuita per le  persone socialmente svantaggiate, segnalate dall’associazione per tramite dei servizi sociali. Per tutti gli altri si richiede una donazione minima come  contributo di partecipazione alle spese.

Per informazioni e iscrizioni inviare una mail all’indirizzo: giorgiopiras1965@aol.com o telefonare ai numeri:  3485409908, 328 3592877.

 

Cagliari 02 dicembre 2013

Ufficio Stampa di Alfabeto del Mondo

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Associazionismo, Cultura e SpettacoloComments (0)

Domani a Cagliari il seminario per mediatore linguistico e culturale


Seminario di formazione per mediatore linguistico e culturale

L’Associazione Culturale Alfabeto del Mondo impegnata ormai da anni nel portare avanti un’importante attività formativa e sociale con la promozione dello studio delle lingue straniere, dell’italiano per gli stranieri e dell’inclusione sociale di immigrati e detenuti comunica che il giorno Sabato 23 Novembre dalle ore 8,30 avrà luogo un nuovo incontro per la formazione del mediatore linguistico e culturale.

Durante il seminario verranno affrontati alcuni degli importanti temi legati alla cultura araba, ai minori stranieri, al diritto dell’immigrazione; nonché gli aspetti civili, amministrativi e penali dell’immigrazione, le specificità dei lavoratori addetti all’assistenza familiare e le varie tipologie di permessi di soggiorno.

Il seminario fa parte integrante del progetto “Legalità senza frontiere” e si avvale di  insegnanti altamente qualificati con maturata esperienza nel settore.

È prevista la frequenza gratuita da parte degli operatori sociali a contatto con i detenuti stranieri. Gli altri partecipanti verseranno una quota di autofinanziamento per contribuire alle spese di organizzazione e gestione.  I posti sono limitati!

I Corsi si tengono a Cagliari  in via Eleonora d’Arborea 10 primo piano. Per il programma dettagliato e il regolamento consultare il sito www.alfabetodelmondo.it; email a info@alfabetodelmondo.it; telefono 3312854727, 3474103290, 3494140299.

Cagliari, 21 Novembre 2013

Ufficio Stampa di Alfabeto del Mondo

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Associazionismo, Cultura e SpettacoloComments (0)

Sabato a Lucca seminario sulle percussioni etniche


Percussioni etniche:

sabato 9 novembre il seminario a cura di Fabio Tricomi per Concentus Lucensis

 

Percussioni etniche: questo sabato 9 novembre parte un altro corso dell’associazione Concentus Lucensis. A cura di Fabio Tricomi, anche questa iniziativa è organizzata da Concentus Lucensis in collaborazione con la compagnia Bizzarria d’Amore e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Durante il corso verranno affrontati stili e tecniche esecutive su diversi strumenti a percussione di area italiana (tamburello), di area mediorientale (tamburi a cornice detti Daf o Bendir) e di area persiana (tamburo a calice detto Tombak). Il programma dettagliato si stabilirà a seconda delle esigenze e del livello dei partecipanti, e a chi non li ha, saranno prestati gli strumenti musicali da utilizzare per il corso.

Appuntamento alle 15 alla scuola media Leonardo da Vinci di San Concordio in piazzale Aldo Moro a Lucca. La partecipazione alla prima lezione è gratuita. Sono inoltre previste riduzioni per chi frequenterà più corsi, per studenti, per gruppi familiari e per i soci di una delle associazioni aderenti alla FLAM (Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali), e della Federazione dei Cori della Toscana. I partecipanti potranno essere coinvolti in progetti di produzione in collaborazione con la Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali, con le associazioni culturali presenti sul territorio e con gli enti locali.

 

Informazioni e iscrizioni: linda.severi@fastwebnet.it, 328.814.36.96, www.concentuslucensis.it.

 

 

Foto Laura Casotti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, MusicaComments (0)

Storia di Federico: a 20 anni lascia l’università per il seminario


Riceviamo e pubblichiamo:

 

Federico a 20 anni ha lasciato l’università per il seminario. Diacono a Pettino: “La fede sia sorgente di speranza e di fiducia”.

L’AQUILA – La Chiesa dà un nuovo segnale di fiducia e rafforza le speranze di rinascita dell’Aquilano, dopo il dramma di oltre 300 morti. Giovani energie e buoni sentimenti al servizio della collettività. Dalle lacrime per il disastroso terremoto del 6 aprile 2009, alla giornata di festa collettiva per l’ordinazione diaconale di un giovane di Paganica, Federico Palmerini. La ripartenza nella nuova Chiesa degli Angeli Custodi. E’ una moderna struttura in legno realizzata non molto distante dall’abitato. Sostituisce il vecchio edificio di culto, nel centro storico, che è stato irrimediabilmente danneggiato dal sisma. L’immensa folla, la grande commozione, l’applauso scrosciante dopo l’ordinazione, le parole del giovane figlio di Paganica che ha scelto di “amare l’amore” e mettersi in viaggio al fianco di chi ha bisogno, sono fatti positivi che inducono alla speranza e all’ottimismo. Papa Francesco questo clima sta creando. Con il convincente esempio quotidiano.

Federico durante la cerimonia ha dimostrato di avere appreso abbastanza bene le lezioni del Papa che parla al cuore della gente, che si fa amare, che soprattutto i bambini amano. Come fosse uno di famiglia. E l’abbiamo visto durante le celebrazioni della “giornata della famiglia”, quando un ragazzino di sette anni si è avvicinato al Papa, gli ha stretto le gambe, ha toccato il microfono, baciato la croce e si è messo a giocare sul sagrato, comportandosi anche da “monello”. Immagini che  hanno fatto il giro del mondo. A sette anni Federico Palmerini era già un chierichetto scrupoloso. Aveva come appuntamento importante della giornata, cui cercava di non mancare, la celebrazione eucaristica in parrocchia. E il padre lo accompagnava in macchina. Federico è cresciuto in una famiglia dove il bene comune è la regola di tutti i giorni. Darsi con generosità agli altri. Goffredo Palmerini, per anni vicesindaco dell’Aquila, è da sempre impegnato in attività di promozione sociale, economica e culturale anche all’estero. L’ ”ambasciatore dell’Abruzzo” nel mondo dell’emigrazione italiana. L’arcivescovo mons. Giuseppe Petrocchi, ha ringraziato “i genitori Goffredo e Anna, che attraverso il loro sì nel matrimonio hanno permesso il successivo sì di Federico”. E rivolto al giovane: ”Il sì che ti ha educato alla fede”.

Ma come è avvenuta questa “educazione alla fede”? Il padre Goffredo ricorda la tradizione della famiglia e spiega: ”Non siamo mai stati particolarmente legati alle manifestazioni esteriori, alle ritualità, alle abitudini. Anche nel vivere la nostra fede. In modo semplice e naturale, mia moglie Anna ed io, abbiamo cercato di dare testimonianze di vita dedicate agli altri, pur con tutti i nostri limiti. I nostri figli sono cresciuti in un ambiente familiare dove il dovere precede il diritto, dove il fare precede il parlare. E dove ciascuno, in un‘etica della responsabilità non dichiarata ma vissuta, ha potuto scegliere la sua strada in piena libertà. E Federico ha potuto vivere la ricerca della sua dimensione umana, sociale e spirituale in pienezza di responsabilità e libertà, sapendo già che quanto egli avesse deciso, sarebbe stato dai suoi genitori apprezzato e rispettato. Compresa la vocazione, intervenuta a vent’anni, egli studente universitario nella facoltà di Giurisprudenza a Teramo, mentre si preparava l’esame di diritto privato. Abbiamo accolto la sua decisione d’entrare in seminario sapendo che era una scelta sicuramente meditata, ed era libero di scegliere la sua vita. Ancor di più l’apprezziamo oggi, considerando una grazia la sua vocazione di dedicare integralmente la sua vita al Signore e al prossimo”.  Ma ritorniamo a Federico.

Nel tuo intervento, hai ricordato anche il sostegno che hai avuto dal tuo parroco nel decidere di diventare sacerdote. C’è stato un episodio particolare che ti ha convinto che stavi facendo la cosa migliore?

L’accompagnamento da parte di don Dante Di Nardo, mio parroco per sedici anni, è stato costante e attento nelle varie fasi della mia crescita umana e spirituale. Quando, a fine settembre 2007, ho avuto la profonda intuizione interiore che il Signore mi stava chiamando a intraprendere il cammino di formazione in seminario, in quel momento è stato fondamentale l’aiuto e l’occhio sapiente di don Dante, del cui parere e consiglio mi sono fidato pienamente. Mi sono abbandonato con fiducia, consapevole che chi mi stava accompagnando nel cammino mi conosceva bene e non voleva altro che la mia gioia.

La tua decisione si concretizza in un momento in cui c’è una forte crisi di vocazioni. In Abruzzo in due giorni si sono avute due ordinazioni. Sabato la tua e domenica un’altra a Celano. Vuol dire che è in atto la rinascita dei seminari?

Bisogna dire che quando si parla di crisi di vocazioni si può dire tutto e dire niente. Se la questione è il numero delle vocazioni, allora effettivamente si può parlare di un calo, che si rivela però anche fisiologico in una società sempre con meno figli e con un cristianesimo che è sempre meno di tradizione e sempre più di scelta personale. Se si prende in considerazione la qualità delle vocazioni, allora forse il percorso di discernimento e di formazione che oggi viene richiesto nei seminari lo si può ritenere migliore che in passato. Non significa che i preti di una volta fossero da meno di quelli attuali, anzi, avevano una solidità e capacità di donazione che spesso oggi manca. Perciò, io non parlerei di crisi, se teniamo conto del contesto diverso rispetto al passato. Sono del parere che ovunque si semini con coraggio il Vangelo, facendo proposte di fede e di vita alte, si ha l’habitat giusto perché i semi di vocazione che il Signore sparge a piene mani giungano a maturazione.

Siamo in un’epoca in cui il mondo giovanile è dominato dall’individualismo, dall’arrivismo, dall’arricchimento facile. Tu hai conosciuto realtà molto difficili. Hai parlato durante la cerimonia dell’esperienza vissuta nel carcere di Pescara. La tua fede si sarà certamente irrobustita.

Nel carcere di Pescara, dove ho fatto per due anni esperienza di catechesi, ho potuto toccare con mano quelle diverse povertà, non solo economiche, di cui l’Arcivescovo ha parlato nell’omelia della mia ordinazione. C’è sempre una povertà dietro un reato, fosse anche l’incapacità di perdonare, che porta alla vendetta. La mia fede si è trovata messa a nudo: stando con i detenuti e cercando di fargli incontrare da vicino la persona di Gesù, mi sono accorto che qualunque sovrastruttura sarebbe stata smontata. Quei fratelli in difficoltà avevano un solo desiderio: capire se Gesù era qualcuno di cui potersi davvero fidare o no. Non volevano sapere cose su di Lui, volevano incontrarlo. Questo, io e coloro con cui ho condiviso l’esperienza di catechesi, abbiamo cercato di fare nel carcere di Pescara.

Hai espresso il desiderio di poter prestare la tua opera pastorale all’estero, tra i popoli che soffrono maggiormente la povertà e che hanno bisogno di aiuti concreti. Intanto rimarrai nella tua terra, a Pettino, prima dell’ordinazione sacerdotale che avverrà fra un anno. Una terra che ha tanto bisogno del sostegno di giovani come te, attivi e propositivi, per cancellare le ferite dopo il drammatico terremoto.

Ho detto che non escludo in futuro un’esperienza di missione, anche se solo temporanea, ma questa è cosa da affidare alla Provvidenza e al discernimento insieme all’Arcivescovo. Andrò dove ci sarà bisogno, d’altronde sabato scorso sono stato ordinato “servo”! Ora svolgerò il mio ministero a Pettino, insieme al parroco, don Dante, e al viceparroco, don Pino. Il lavoro sarà fare in modo che, attraverso l’annuncio del Vangelo, i sacramenti e la vita fraterna della comunità parrocchiale la fede sia sorgente di speranza  e di fiducia nel futuro. Pian piano le ferite potranno cicatrizzarsi, se ci si lascia guarire nel profondo dal Signore, che è capace di trasformare ogni morte in opportunità di vita nuova.

“Il fine giusto è dedicarsi al prossimo”, diceva don Lorenzo Milani. Parole che sono oggi di grandissima attualità. E questo è emerso chiaramente durante la cerimonia per il diaconato, una “festa popolare” dove tutta la famiglia Palmerini ha sentito intorno a sé il grande calore umano della gente di Paganica, che in Federico vede il segno concreto della ripartenza!

Domenico Logozzo

29 ottobre 2013

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in Dico la miaComments (0)

Lucca: sabato seminario internazionale delle organizzazioni di donatori di sangue


Le sfide globali dei donatori di sangue

Sabato 5 ottobre a Fondazione Campus il terzo seminario internazionale delle organizzazioni dei donatori di sangue (Fiods), con 110 partecipanti da 26 Paesi del mondo

 

Le sfide globali per i donatori di sangue. È questo il titolo del terzo Convegno internazionale di Fiods, Federazione internazionale che raccoglie le organizzazioni dei donatori di sangue di tutto il mondo, in programma sabato 5 ottobre dalle 9 alle 17 a Lucca, nella sede di Fondazione Campus.

La giornata di studi, organizzata da Fiods e Fondazione Campus, riunirà oltre 110 partecipanti provenienti da 26 diversi Paesi per parlare degli scenari internazionali della donazione del sangue e del ruolo delle associazioni di donazione nei Paesi in cui operano; permetterà, fra le altre cose, di confrontare il modello italiano della donazione del sangue con quelli adottati nelle altre parti del mondo.

“Questo seminario ha riscosso un grandissimo successo di affluenza – spiega il presidente Fiods, Gianfranco Massaro - : parteciperanno infatti  26 Paesi da Europa, Africa e America Latina e saranno rappresentate tutte le regioni italiane con medici e membri delle associazioni di donatori. Il macro-obiettivo del convegno è quello di approfondire realtà e problematiche dei singoli Paesi e cercare soluzioni comuni sul sistema di raccolta e di reclutamento dei donatori”.

“Quando parliamo di ‘sfida globale’ – prosegue Massaro – intendiamo che il nostro sforzo principale va verso il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue da donazione volontaria e non remunerata per ogni singolo Paese entro il 2020, come stabilito dalla dichiarazione di Melbourne del 2009. Ci sono continenti, come Asia e Africa, nei quali la situazione oggi è disastrosa: l’obiettivo di Fiods è aiutare questi continenti ad avviare quantomeno il percorso per l’autosufficienza. Quella italiana è una grande realtà perché ha un indice di 43 donatori ogni 1000 abitanti ed ha raggiunto l’autosufficienza per quanto riguarda la donazione di sangue (ma non per quella di plasma). Dobbiamo comunque porci obiettivi sempre più virtuosi, guardando ad esempio alla Danimarca che, con 78 donatori ogni 1000 abitanti, è uno dei sistemi più efficienti al mondo. C’è bisogno di lavorare molto di più per costruire una rete con le realtà e le istituzioni più importanti a livello mondiale. È un compito che non compete alle associazioni dei donatori, ma alla politica”.

Il programma della giornata: dopo il saluto del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, del presidente di Fiods Gianfranco Massaro e del direttore della Fondazione Campus Paola Pardini, seguiranno numerose relazioni fra cui quella di Giuliano Grazzini, trasfusionista lucchese e direttore del Centro Nazionale Sangue, che parlerà delle politiche per l’autosufficienza del sistema di donazione del sangue, di Vincenzo Saturni, presidente nazionale Avis, che si soffermerà sul ruolo di Avis in Italia, di Claudio Velati, presidente di Simti, la Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, che presenterà il tema della medicina trasfusionale nell’era della crisi finanziaria, di Danilo Medica, Country Manager Italia dell’industria biofarmaceutica Kedrion, che parlerà del ruolo dell’azienda come partner industriale del Sistema Sangue italiano.

Fra i moderatori della giornata il vicedirettore di Fondazione Campus Fulvio Calia, il presidente di Avis Toscana Luciano Franchi e Michel Monseilleir di Fiods.

Informazioni su www.fiods.org

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Associazionismo, SaluteComments (0)

“Lucca in Voce”: prorogati gli sconti fino al 6 ottobre


Lucca in Voce” tra scienza e poesia: prorogati gli sconti fino al 6 ottobre

A condurre la due giorni dedicata a cantanti, attori e logopedisti, il 26 e il 27 ottobre
il tenore e docente accreditato del metodo Rohmert, Marco Mustaro

Sono stati prorogati fino a domenica 6 ottobre gli sconti alla prima fase d’iscrizioni per la settima edizione di “LuccainVoce”, il laboratorio incentrato sul rapporto tra voce ed espressione personale complessa e profonda. Chi si iscriverà entro tale data potrà usufruire di uno sconto del 25 per cento sulla quota di partecipazione al corso d’aggiornamento. Inoltre, gli iscritti all’edizione 2012 potranno godere di un ulteriore ribasso.

La “libertà di parola” è specchio e conseguenza dello stato di libertà interiore. La libertà vocale costituisce una condizione fondamentale allo sviluppo integrale della persona. La voce è libera e sana nella misura in cui è autorizzata a manifestare, nel canto come nel parlato, la ricchezza della nostra personalità: in questo senso la voce non costituisce solo uno strumento di comunicazione ad extra ma è, prima di tutto, segno eloquente del rapporto che scegliamo di stabilire giorno per giorno con il nostro corpo e la nostra interiorità.

È questa la riflessione alla base del primo corso di aggiornamento “Parola parlata e parola cantata: la voce come luogo d’incontro fra scienza e poesia”, seminario teorico pratico che si svolgerà il 26 e 27 ottobre a Lucca, nella sala dell’Arcivescovato, organizzato dall’associazione “LuccainVoce” grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Lucca, della Provincia di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e con il patrocinio dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini, di Voce Artistica e di VoiceArt.

Il laboratorio, che si rivolge particolarmente a chi si confronta con la voce artistica sia a livello amatoriale che professionale come cantanti, insegnanti di canto, attori e logopedisti, sarà tenuto dal Maestro Marco Mustaro, tenore e insegnante abilitato di Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohmert, che durante l’edizione 2012 con il suo intervento ha suscitato tanto interesse fra i partecipanti. L’anno scorso la stessa Gisela Rohmert, ideatrice di questo metodo conosciuto in tutto il mondo, è stata eccezionalmente ospite e relatrice all’interno del convegno. Durante il corso sarà svolto un lavoro pratico interattivo tra il docente e i corsisti, che saranno coinvolti in prima persona.

La quota per partecipare al seminario è di 160 euro, ma fino al 6 ottobre è possibile iscriversi pagando 120 euro. Inoltre, i partecipanti all’edizione 2012 potranno usufruire di un’ulteriore riduzione di 10 euro. Le iscrizioni sono aperte fino alla mattina del 26 ottobre. Per informazioni e per consultare il programma: www.luccainvoce.net, e sulla pagina Facebook Lucca-in-Voce.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e SpettacoloComments (0)

Torna per il VII anno “Lucca in Voce”, con un seminario il 26 e 27 ottobre


Lo conduce il Maestro Marco Mustaro, tenore e docente abilitato al Metodo Rohmert
La voce come espressione di libertà e luogo di incontro fra scienza e poesia
Torna per il VII anno “Lucca in Voce”, con un seminario il 26 e 27 ottobre a Lucca

 

LuccainVoce” torna per il settimo anno con un laboratorio incentrato sul rapporto tra voce ed espressione personale complessa e profonda, e con un concerto che da sempre completa e rafforza la parte scientifica, “Caleidoscopio di voci”, che si terrà a dicembre.

L’iniziativa è stata presentata il 18 settembre nel Salone dell’Arcivescovato da Don Mauro Lucchesi, rettore della Cattedrale di Lucca, dall’assessore alla cultura del Comune di Lucca Alda Fratello, dall’assessore alle pari opportunità della Provincia di Lucca Federica Maineri, dal vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Giuliano Nieri, dal docente del seminario Marco Mustaro, dalla presidente dell’associazione Lucca in Voce Vanna Rosellini e dal direttore artistico dell’associazione Patrizia Landi.

La “libertà di parola” è specchio e conseguenza dello stato di libertà interiore. La libertà vocale costituisce una condizione fondamentale allo sviluppo integrale della persona. La voce è libera e sana nella misura in cui è autorizzata a manifestare, nel canto come nel parlato, la ricchezza della nostra personalità: in questo senso la voce non costituisce solo uno strumento di comunicazione ad extra ma è, prima di tutto, segno eloquente del rapporto che scegliamo di stabilire giorno per giorno con il nostro corpo e la nostra interiorità.

È questa la riflessione alla base del primo corso di aggiornamento “Parola parlata e parola cantata: la voce come luogo d’incontro fra scienza e poesia”, seminario teorico pratico che si svolgerà il 26 e 27 ottobre a Lucca, nella sala dell’Arcivescovato, organizzato dall’associazione “LuccainVoce” grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Lucca, della Provincia di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e con il patrocinio dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini, di Voce Artistica e di VoiceArt.

Il laboratorio, che si rivolge particolarmente a chi si confronta con la voce artistica sia a livello amatoriale che professionale come cantanti, insegnanti di canto, attori e logopediste, sarà tenuto dal Maestro Marco Mustaro, tenore e insegnante abilitato di Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohmert, che durante l’edizione 2012 con il suo intervento ha suscitato tanto interesse fra i partecipanti. L’anno scorso la stessa Gisela Rohmert, ideatrice di questo metodo conosciuto in tutto il mondo, è stata eccezionalmente ospite e relatrice all’interno del convegno. Durante il corso sarà svolto un lavoro pratico interattivo tra il docente e i corsisti, che saranno coinvolti in prima persona.

“I processi di rimozione cui è antropologicamente inevitabile sottrarsi e che costituiscono una causa importante delle disfunzioni vocali, hanno paradossalmente il merito di far nascere nell’uomo il profondo bisogno di recuperare la propria interezza – spiega Vanna Rosellini, presidente dell’associazione LuccainVoce.Questo desiderio si confronta con la ricerca di un difficile equilibrio fra fiducia e paura in cui l’uomo si scopre artista e valorizza la propria creatività e sensibilità e razionalità . Sul piano vocale, chi parla testimonia disponibilità ad oscillare continuamente tra canto e parlato. Quando a prevalere è invece la paura, la ragione rivendica un ruolo di preminenza e pone limiti sempre più soffocanti alla capacità relazionale. Sul piano vocale, l’uso della voce viene confinato ad un parlato monotono, privo di inflessioni e progressivamente lesivo della funzionalità. Coltivare una relazione cosciente fra canto e parlato, alimenta un processo grazie al quale la parola retroagisce sui livelli animici più profondi e il rimosso è progressivamente autorizzato a manifestarsi”.

Le iscrizioni al seminario sono aperte fino alla mattina del 26 ottobre, ma iscrivendosi entro il 26 settembre si avrà diritto ad una riduzione del 25 per cento. Tutti gli iscritti alle edizioni precedenti di LuccainVoce potranno usufruire di una riduzione del 10 per cento. Per informazioni e per consultare il programma: www.luccainvoce.net, www.facebook.com/pages/Lucca-in-Voce

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, MusicaComments (0)




News Letter

Iscriviti alla newsletter

Riceverai una email con il link di conferma, controlla anche nello SPAM se non la trovi
Sendit Wordpress newsletter