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Raccontonweb: “Sangue mio, vita tua, sangue tuo e io vivo” di Giuseppe Puppo

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Sangue mio, vita tua, sangue tuo e io vivo

Goccia, dopo goccia, dopo goccia. Lento fluisce e deciso come un fiume in piena. E reca con se la stessa energia, la stessa forza della natura. Molti si ricordano di lui quando sono in cerca di una scusa per concedersi un altro bicchiere di vino. Altre volte invece diciamo che non è buono, se abbiamo litigato con qualcuno. Alcune persone ce l’hanno blu, anche se in realtà è rosso per tutti. Sto parlando del sangue, il bene più prezioso del mondo. Tutti noi conosciamo bene qual è la sua importanza, soprattutto per coloro che vivono la disgrazia di una malattia. Lo sa bene chi, come me, fa parte della grande famiglia dell’Avis: tante persone che, attraverso il loro piccolo gesto, fanno qualcosa di grande, per tutti. E questo lo sa bene chi ogni giorno si prodiga per questa nobile causa. Lo sa bene, perché è il nome stesso dell’associazione a ricordargli che cosa sta donando con il suo gesto, qualcosa che va oltre quei 400 cc di sangue. Basta infatti giocare con la parola. Cambiando una lettera e mischiandole per bene, otteniamo una parola ancora più importante: vita. Questo è ciò che stiamo offrendo con la nostra azione, che nulla ci costa, ma che molto ci rende in cambio. L’idea di aver regalato un’esistenza migliore ad un nostro fratello, ad una nostra sorella.

Sangue mio, vita tua, sangue tuo e io vivo.

 

Giuseppe Puppo
Di questo autore abbiamo già pubblicato Chi pianta cortesia raccoglie amicizia …, L’amore è l’unica risposta alla solitudine… e Non contare i tuoi polli prima che siano usciti dall’uovo…

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