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RaccontOnWeb: “Conto alla rovescia” di Marcella Onnis

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Oggi vi proponiamo un brano della nostra Marcella Onnis, ma prima di lasciarvi alla sua lettura, vi ricordiamo che anche voi potete mandarci i vostri racconti, seguendo le poche e semplici indicazioni del regolamento di Raccontonweb.

 

Conto alla rovescia

Non porto dietro niente con me ché non c’è tempo né utilità di raccimolar ricordi o beni di necessità. Intorno a me vedo già tutto avverarsi come predetto: le rondini hanno abbandonato i loro nidi già da settimane, ma c’è chi ancora non ci crede. Dovrà arrendersi all’evidenza; intanto, però, se ne sta placidamente seduto a giocare a carte o a discorrere di eternità. I più, comunque, fuggono come me, anche se, diversamente da me, quasi tutti si portano dietro una parte di quello che sono stati. Stolti: non servirà.

corvoQuando il corvo mi compare davanti non mi stupisco: con lui tutto è cominciato, con lui tutto è giusto che finisca. Adesso non è sogno e non parla più di conto alla rovescia, come quando il diavolo, in chissà quale delle sue lingue, suadente mi rivolgeva parole che non sapevo né mai saprei comprendere.  Era, la voce del corvo, il suo controcanto? O traduceva per me quelle parole che non capivo? Potrebbero, infatti, avermi ingannato: forse la fine la stiamo decretando noi e hanno ragione gli scettici a lasciarci fare, attendendo che passi la buriana. Ormai, comunque, è tardi per i dubbi: sono già in fuga e con me tanti, tantissimi altri. Come avranno saputo? Nessuno – che io sappia – s’è consultato con alcuno. Forse anche a loro è apparso in sogno il corvo che, oggi, gracchiando, si assicura di esser stato da ognuno preso in parola. Sarà questo davvero il quando? Un uomo mi sorpassa veloce, nonostante due valigie gli curvino le spalle. Una è mal richiusa – sarà la fretta – e ne fuoriescono alcuni orologi. Il corvo s’alza in volo, fa un paio di rotazioni nell’aria e poi plana sull’uomo. Non sulla sua mano, però, come temo, il becco s’avventa: afferra, invece, un orologio e poi ritorna in alto per sparire all’orizzonte. Lo porterà forse a una rondine perché sappia quando sarà il momento di tornare.

Mi avevano chiuso in una stanza perché ho rinnegato il tempo di cui ero figlio, ma ora sono libero, seppure in fuga. Oppure in fuga ero prima ed è ora che sono rinchiuso? Le immagini si sovrappongono nella mente e non so più distinguere il vero dai sogni, il passato dal presente.

 

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2 Commenti su RaccontOnWeb: “Conto alla rovescia” di Marcella Onnis

  1. Gigi Giussani // 31 luglio 2017 a 12:11 //

    Particolare e intimistica questa composizione in parole di Marcella Onnis. La trovo interessante da un punto di vista descrittivo, di domande che ( Si ) rivolge il protagonista. Buia e un poco opprimente la sensazione che resta addosso, come di qualcosa predetto che sta per avverarsi.
    Sempre ben scritta, con giusta enfasi e cognizione sintassica. Complimenti.

  2. Sempre troppo buono! Grazie Gigi

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