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Quanto è importante il confezionamento dei prodotti alimentari?

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Tutti noi facciamo la spesa almeno una volta la settimana e quindi, in un modo o nell’altro, ci troviamo davanti centinaia di marche e brand di uno stesso prodotto che le aziende cercano di propinarci, con confezioni accattivanti, portandoci ad un inevitabile quesito: cosa comprare? Infatti, chissà quante volte vi sarà capitato di ritrovarvi in un reparto pieno di prodotti dello stesso tipo e di essere indecisi su quale scegliere? E quante volte, invece, ci avete messo una frazione di secondo e siete andati sicuri verso “la meta”? Qualunque sia la vostra risposta sappiate che tutte le scelte effettuate nell’acquisto di una merce vengono prima meticolosamente studiate dai responsabili di marketing di ogni azienda che, ogni giorno, escogitano nuove strategie per influenzare e indirizzare il compratore a scegliere il proprio prodotto invece di quello del concorrente. Per restare nello specifico tema supermercato qualunque operatore di marketing al riguardo, si chiede: “Come faccio a distinguere e rendere più appetibile il mio prodotto in mezzo ad uno scaffale composto da decine di prodotti simili?”, la risposta è semplice ma non scontata: ideare una buona confezione!
Ebbene sì, la confezione (o col termine inglese più tecnico “packaging”) è forse il fattore più influenzante sulla scelta di acquisto di un compratore ed è quello che riesce maggiormente a convincere o meno della qualità di un potenziale prodotto.
Ci sono moltissimi studi di psicologia dietro una semplice confezione, ad esempio di una bibita. Su come deve essere la forma, quali e quante tonalità di colori deve avere, come e dove collocare le varie scritte ecc.

Se qualcuno non è ancora del tutto convinto basti sapere che uno studio ha dimostrato che la mente umana decide nel giro di 2 secondi, questo per un ovvio meccanismo di sopravvivenza che ci portiamo appresso sin dalla nostra origine per far sì che in tempi preistorici i nostri progenitori decidessero in tempi molto brevi quale strada scegliere per fuggire e non essere catturati dai predatori. Questo meccanismo primordiale si è evoluto e pian piano ci ha resi essenzialmente pigri perché viviamo in un mondo comodo e tecnologico, e sempre più veloce, tanto che dobbiamo essere molto celeri nel prendere le nostre decisioni, vista l’immensa rete d’informazioni fatta d’immagini, pubblicità e colori vivacissimi che ci martellano ogni giorno.

I colori, per l’appunto, sono tra i primi fattori che influenzano l’occhio umano e che attirano l’attenzione. Un colore vivace in mezzo a colori spenti salta subito all’occhio ma non finisce qui, ecco alcuni esempi più classici. I colori rosso e arancio spesso vengono utilizzati nel food perché sembra aumentino il battito cardiaco, la salivazione e di conseguenza l’appetito. Il rosso è il colore utilizzato dalla Coca-Cola perché infonderebbe energia, passione, forza e attirerebbe immediatamente l’attenzione di chi acquista. Il blu trasmetterebbe invece sensazioni di fiducia e tranquillità ed è il colore usato per le confezioni della pasta Barilla e De Cecco ad esempio. Il giallo avrebbe la capacità di migliorare l’umore e sarebbe preferito dalle persone golose. Ne sono un esempio i biscotti della Mulino Bianco dove il giallo tenue ricorderebbe la cromaticità del grano e i prodotti della cultura mediterranea. Il verde e il marrone sono utilizzati per i prodotti che rispettano l’ambiente e per i cibi biologici. Il rosa e il viola sono spesso associati alla genuinità e ai sapori gradevoli e delicati e vengono utilizzati per la presentazione dei dolci come per il packaging di alcune barrette di cioccolato. Il bianco, infine, comunica semplicità e genuinità ed è impiegato per i prodotti dietetici come per alcuni tipi di yogurt o per alcune bevande dietetiche o “light” (ovvero senza zuccheri aggiunti).


La strategia del colore è senza dubbio la punta dell’iceberg del mondo del marketing, ma il confezionamento non serve esclusivamente a far acquistare il prodotto, bensì a conservarlo al meglio. Basti pensare che oggi esistono aziende specializzate esclusivamente nell’imballaggio personalizzato dei prodotti che studiano metodi e tecnologie sempre nuove per proteggere e conservare al meglio la merce come fa, ad esempio, l’azienda CELVIL ( http://www.celvil.it/ ). È praticamente impossibile conoscere a menadito tutti i trucchi di marketing per influenzarci ma, almeno dopo l’infarinatura generale di questo articolo, ci auguriamo che nei prossimi acquisti prestiate maggiore attenzione non solo al colore o alla bella foto della confezione, ma a quanto questa sia sicura e ben realizzata per conservare al meglio il prodotto che contiene. E perché no? Non ultimo leggiate gli ingredienti del prodotto, così da valutare al meglio la sua effettiva qualità.

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