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L’amore per gli animali

Quando l’eccesso delle attenzioni ha risvolti meramente commerciali...

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di Ernesto Bodini
(giornalista e opinionista)

caneAnche in tempi di spending review e dei sempre più irrisolti problemi che una nazione come la nostra sta accumulando (a cominciare dal costante debito pubblico: 2.260 miliardi di euro), senza trovare una benché minima soluzione, l’industria e il commercio continuano a proliferare di fantasia. È di questi giorni che la cronaca nazionale ci parla di storie che, definirle originali, è quasi un eufemismo giacché persegue il detto: l’esigenza aguzza l’ingegno. Di cosa si tratta? È presto detto. Un’azienda di Alessandria sta incrementando il suo fatturato (e la sua visibilità) producendo abbigliamento in cashmere e cristalli per i cagnolini dei vip di tutta Europa, Asia e America. È pur vero che il commercio è libero ed ha le sue esigenze, ma è altrettanto vero che leggere notizie di questo tenore può suonare come una sorta di “insulto” alla povertà, mentre sarebbe ben più utile (anche se non commercialmente, ma umanamente e civilmente) investire sulla prevenzione dei maltrattamenti e abbandoni degli animali, e contemporaneamente contribuire al mantenimento di quelli che vengono abbandonati, la cui gestione è per larga parte demandata ad associazioni di volontariato. Il mio “j’accuse” non è strettamente diretto alla “intraprendenza” aziendale alessandrina, ma vuole richiamare l’attenzione su queste eccessive “dedizioni” che, tra innovazione e il perpetuarsi, potrebbe suscitare in ogni animo sensibile indignazione e… quant’altro. In questi giorni una graziosa maltese (dagli occhi azzurri) dei miei famigliari ha dato alla luce ben otto cuccioli, un evento che di primo acchito può considerarsi normale e quindi naturale, ma a ben riflettere nessuno si sognerebbe di vestire questa prolifica creatura con abbigliamenti di grido…; anche per il fatto che gli animali nascono e vivono (per volere della Natura) senza alcuna esigenza di abbigliamento… umano, e men che meno corredati da preziosi e costosi ninnoli: loro non hanno bisogno di pavoneggiarsi… Piuttosto gli animali domestici e di compagnia in particolare, hanno bisogno di calore umano e di protezione, riconoscendo il rispetto della loro esistenza, riproduzione e continuità della specie.

Albert SchweitzerVorrei concludere con una toccante riflessione del filosofo e filantropo Albert Schweitzer (1875-1965 – nella foto), la quale dovrebbe essere recepita da tutti e in qualunque contesto del nostro vivere quotidiano al centro del “Regno Animale”, l’uomo in primis. La riflessione in merito, recita: «Fin dalla mia più tenera infanzia ho sentito il bisogno di avere compassione per gli animali. Ancor prima di andare a scuola non riuscivo a capire perché, nella preghiera della sera, dovevo pregare soltanto per delle persone. Per questo, dopo che mia madre mi aveva fatto ripetere la preghiera e mi aveva dato il bacio della buona notte, in segreto aggiungevo una preghiera per tutti gli esseri viventi, composta da me. Diceva così: Buon Dio, proteggi e benedici tutto ciò che ha respiro, difendili da ogni male e fa che dormano tranquilli». Non credo che Schweitzer immaginasse un giorno di sapere che alcuni animali sarebbero stati oggetto di costose (e superflue) attenzioni da parte di “zelanti” produttori di abbigliamento per quattro zampe!

 

Nella foto in alto di Fabio B., la piccola maltese (Sissy) poco prima della cucciolata

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