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Archivio | Teatro

A Rifredi-Firenze la Rassegna Scuola Teatro 2013

TEATRO DI RIFREDI

Firenze 16 maggio 2013

È iniziata mercoledì 15 maggio la Rassegna Scuola Teatro 2013 che vede sul palcoscenico del Teatro di Rifredi il risultato finale di cinque Laboratori Teatrali tenuti dagli allievi di altrettanti Istituti Superiori dell’area fiorentina guidati da qualificati professionisti.

La Rassegna era nata 25 anni fa dalla una felice collaborazione fra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze e il Teatro di Rifredi ed era talmente cresciuta negli anni, per numeri e qualità, da diventare una delle più importanti Rassegne a livello nazionale. Purtroppo negli ultimi anni questa iniziativa, importante non solo dal punto di vista teatrale ma anche didattico, si è andata spegnendo per un progressivo esaurimento del sostegno economico della Provincia fino alla sua attuale cancellazione. Naturalmente la fine della Rassegna non ha segnato la fine del lavoro nelle scuole che, pur con notevoli difficoltà, continua a svolgersi all’interno di numerosi Istituti, tanto che alcuni di questi hanno deciso di rivolgersi nuovamente al Teatro di Rifredi per trovare una collaborazione autogestita per consentire comunque la visibilità del prodotto finale del loro lavoro.

I primi ad andare in scena sono stati gli allievi del Laboratorio del Liceo Classico Machiavelli (nella foto) che hanno presentato ANTI(IS)GONE un lavoro su Antigone di Sofocle riletto attraverso le voci delle donne che si sono ribellate alla mafia e condotto da Andrea Bruno Savelli.

Sempre Savelli ha diretto gli allievi del Laboratorio del Liceo Scientifico Gramsci in una rivisitazione delle opere di Machiavelli dal titolo LOCANDA MACHIAVELLI (in scena il 28 maggio).

Stefano Massini ha curato la riduzione teatrale di MOBY DICK da Melville che sarà presentato dal Laboratorio Teatrale del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Leonlab il 29 e 30 maggio.

Anna Scalabrini ha condotto e curato la regia di due Laboratori, quello dell’Istituto Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo che il 23 maggio presenterà MISURA PER MISURA da Shakespeare e quello del Liceo Scientifico Castelnuovo che il 31 maggio sarà in scena con LA VITA DI GALILEO liberamente ispirato all’opera di Bertolt Brecht.

Gli spettacoli vengono presentati sia in matinées per il  pubblico delle scuole che in serale per le famiglie, gli amici e i curiosi.

Il Teatro Stabile di Innovazione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, da sempre fortemente impegnato su questo fronte, viene incontro alle scuole sul piano tecnico/organizzativo, mentre le scuole, notoriamente in grande difficoltà economica, con gli incassi degli spettacoli ricevono un aiuto al finanziamento dei loro laboratori.

 

Per informazioni e prenotazioni presso gli Istituti di riferimento

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Venerdì a Barberino di Mugello in scena lo spettacolo “Fuorigioco di rientro”

Associazione Culturale Teatri Divaganti

 

Venerdì 10 maggio alle ore 21 al Teatro Corsini di Barberino del Mugello,

all’interno di Maggio Ridens. organizzato dal Glue e da Catalyst,

andrà in scena

FUORIGIOCO  DI  RIENTRO

( Vita calcistica di Mirko Botteghi )

di e con Andrea Mitri 

Regia di Alberto Di Matteo

Fuorigioco di rientro è nel gergo calcistico il ricevere palla in posizione regolare ma proveniendo da una situazione di fuorigioco al momento del l’inizio del passaggio.

Andrea Mitri, ex-calciatore professionista a livello anche di serie B ed attualmente tra le varie cose attore nell’ambito dell’improvvisazione teatrale, prova in qualche modo a rientrare in quello che è stato per molto tempo il suo mondo, vedendolo dalla posizione privilegiata di chi da quell’ambiente si è staccato ed ha nuovi strumenti per ricordarlo ed analizzarlo. Un ritorno solo apparentemente nostalgico, ma in realtà ricco della vitalità di chi reincontrando un ambiente conosciuto è in grado di coglierne con ironia esagerazioni e vezzi.

Utilizzando il teatro di narrazione, il cabaret, il lavoro sui personaggi e qualche brano di Sheakespeare, l’attore, solo in scena, prova a raccontare per passaggi laterali la vita dell’immaginario Mirko Botteghi, calciatore troppo presto frenato dagli infortuni; cercando di regalare allo spettatore una visione dall’interno, di un mondo troppo spesso visto dall’esterno in maniera esaltativa oppure viceversa all’occorrenza deni-gratoria.

Ne esce un percorso divertente e divertito tra  figurine probabilmente dismesse  del calcio: da quella più nota di Gianni Rivera fino ad altre probabilmente sconosciute ma in grado di raccontare allo spettatore un mondo dove ancora non esistevano i campi di erba sintetica.

Un viaggio tra le persone a convalidare la tesi di Velasco, allenatore della nazionale di pallavolo brevemente prestato al calcio, che comunque aldilà di tutto, il calcio rimane sempre un gioco in cui ventidue uomini in mutande si divertono ad inseguire un pallone.

 

Andrea Mitri, 54  anni, è stato giocatore professionista a livello di serie B e  C con Ternana, Triestina, Monza ed altre squadre. Ha fatto anche l’alle-natore a livello di settore giovanile con Siena, Empoli e Fiorentina.

Si occupa di teatro dal 1990.  Ha partecipato ai Match di improvvisazione Teatrale e altri spettacoli di improvvisazione quali “Comedy” e “Legami e legumi”. Negli ultimi anni si è avvicinato al teatro di testo.

 

Ingresso 10 euro

Info e prenotazioni  055 331449  info@catalyst.it

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Teatro Palermo: i viaggi fantastici di “Munchhausen” al Teatro Libero

di Giusy Chiello

Colori, immagini fantastiche, personaggi buffi e suoni fiabeschi.

Questi i protagonisti di “Munchhausen”, la rappresentazione teatrale, andata in scena ieri, come ultimo appuntamento domenicale del Teatro Libero di Palermo.

Tratto dal romanzo, “Le avventure del barone di Munchhausen”, lo spettacolo narra la vicenda di due ragazzini, che leggendo il suddetto romanzo, si immergono  nella lettura tanto da diventare protagonisti anche loro dei viaggi del barone.

Colori, forme e musiche di “fantasia”, come li definisce lo stesso protagonista durante lo spettacolo, che fanno da padroni durante tutto il percorso.

Viaggiano nel passato, nel presente, incontrano tipi fantastici, ma anche attualissimi personaggi della quotidianità. Vivono in mare come se fossero pesci, si ritrovano nella pancia di un pescecane e mercanteggiano con un sultano amante del buon vino.

Pochi dialoghi, che servono a dare un minimo di filo conduttore allo spettacolo e che caratterizzano la tipicità dei personaggi. Tanta musica scelta nei minimi particolari per valorizzare una scenografia fatta di oggetti in movimento che rappresentano il momento scenico.

Ripresa dopo diversi anni dalla prima messa in scena, “Munchhausen” risulta uno spettacolo godibile e fantastico, adatto alla fantasia dei bambini, ma anche a quegli adulti che non hanno smesso di sognare.

Lo spettacolo di Lia Chiappara con Santi Cicardo, Francesco Gulizzi, Andrea Saitta ed Enrica Volponi, su musiche di  Antonio Guida e luci di Gianfranco Mancuso, sarà ancora in scena questa settimana durante i matinée, organizzati per le scuole.

Foto: Giusy Chiello

 

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Sabato a Valdottavo (LU) anteprima nazionale dello spettacolo “GabbiaNo”

Al Colombo di Valdottavo una personalissima riscrittura del testo di Checov

In Anteprima Nazionale GabbiaNo ovvero “Dell’amar per noia”

 l’amore come diversivo, sabato 4 maggio alle ore 21

 

Sabato 4 maggio alle ore 21, approda al Colombo di Valdottavo, in anteprima nazionale,  lo spettacolo GabbiaNo, riscrittura del testo di Anton Checov  che amplifica la claustrofobia del testo originale. Per la regia di Woody Neri, La compagnia Vanaclu, già protagonista di numerose ed importanti commedie su tutto il territorio nazionale, riduce i personaggi ad otto e decontestualizza l’azione in un tempo ed un luogo astratto pur mantenendo trama e dinamiche checoviane.

L’impianto scenico ruota intorno ad una piscina gonfiabile, reminiscenza di fanciullesche vacanze da cortile, a simboleggiare un lago. Un luogo che tutti descrivono come incantevole, ma che appare più come uno scantinato industriale, un rifugio antiatomico, una prigione, una Gabbia dove i detenuti/personaggi trascorrono la loro personale ora d’aria, la loro vacanza, girando a vuoto nell’impossibilità mentale e fisica di evadere dalla quotidianità.

Come cani alla catena essi divorano passioni, gelosie, amori; ma tutto ha il sentore dello svago: anche il dolore è inflitto per noia. Si ammazza il tempo. Amare è un diversivo di fronte alla morte. Condannati ad una vita che si limita all’esistere, l’unica possibilità di trovarsi un senso è elevare l’inutile ad essenziale, la chiacchiera a filosofia, l’infatuazione ad amore, il ridicolo a tragedia.

Sul palco Woody Neri, Massimo Boncompagni, Loris Dogana, Liliana Laera, Stefania Medri, Rosario Petix, Marta Pizzigallo, Gioia Salvatori.

La Rete dei Teatri della Valle del Serchio unisce le programmazioni del Teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana, del Teatro dei Differenti di Barga, del Teatro Accademico di Bagni di Lucca, del Teatro Colombo di Valdottavo e del Teatro Alberto Bambi di Coreglia Antelminelli.

 

Per info e prenotazioni: teatridellavalledelserchio@gmail.com – cell. 333 73 55 237

il cartellone dei Teatri della Valle del Serchio è consultabile su www.teatrivalledelserchio.it, e gratuitamente su Luccapp, l’applicazione per dispositivi Apple che racchiude tutte le news utili su Lucca e dintorni.

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Mercoledì a Valdottavo (LU) in scena “Il progetto di Bach e Mozart”

Il testo di Adriano Vianello unisce sul palco ex detenuti e attori
Tra utopia e follia in scena i sogni irrealizzabili con “Il progetto di Bach e Mozart”
Mercoledì 24 aprile alle 21 al Colombo di Valdottavo la ribellione di due pazienti psichiatrici

 

Tra utopia e follia, “Il progetto di Bach e Mozart” porta in scena i sogni irrealizzabili di due pazienti psichiatrici. Presentata da Opera Bazar Off, laboratorio di ricerca teatrale, la compagnia Teatro della Comunità andrà in scena mercoledì 24 aprile alle 21 al Teatro Colombo di Valdottavo all’interno del cartellone dei Teatri della Valle del Serchio che unisce le programmazioni del Teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana, del Teatro dei Differenti di Barga, del Teatro Accademico di Bagni di Lucca, del Teatro Colombo di Valdottavo e del Teatro Alberto Bambi di Coreglia Antelminelli.

Diretti da Donatella Massimilia, Marco Di Stefano regista e attore sia di teatro che cinema, e Romeo Martel, ex detenuto del carcere di San Vittore daranno vita allo spettacolo “Il progetto di Bach e Mozart”, da cui è stato tratto il libro omonimo edito da IBS Edizioni e dedicato a Adriano Vianello autore del testo teatrale prematuramente scomparso nel 2009. Il testo è arrivato finalista al Premio IDI del 1997 e ha debuttato nel 2004 unendo sul palcoscenico attori ed ex detenuti per ricreare le atmosfere claustrofobiche e soffocanti di una clinica psichiatrica.

Bach e Mozart, infatti, sono due folli, internati, alla ricerca di una loro identità nello sforzo di cambiare la propria attraverso la ribellione, unico mezzo per sfuggire al buio dell’oblio. Ribattezzatisi con i nomi dei due grandi compositori, i protagonisti covano un progetto tanto assurdo quanto poetico: Bach, costretto su una sedia a rotelle, vuole sconfiggere la sua natura umana ed elevarsi al grado di dio; Mozart, invece, vuole trasformarsi in una donna e volare via con Bach. Lo spettatore, involontario testimone di un continuo scambio di ruoli, sarà catapultato in un gioco di specchi infinito, tra realtà e finzione, vita e teatro fino al sorprendente, doppio finale a sorpresa che sconvolgerà pubblico, pazienti e medici.

Informazioni: il cartellone dei Teatri della Valle del Serchio è consultabile sul sito www.teatrivalledelserchio.it, e gratuitamente su Luccapp, l’applicazione per dispositivi Apple che racchiude tutte le news utili su Lucca e dintorni; è inoltre attiva l’info line 347 49 80 542.

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Domani in scena a Barga (LU) “Settemilanovecento meli – Storia di Sof’ja e Lev Tolstoj”

Al Teatro Differenti per il finale di stagione la storia pubblica e la vita privata di Tolstoj, in una drammaturgia originale della compagnia Altredestinazioni teatro. Lo spettacolo fa parte del cartellone unico della rete dei Teatri della valle del Serchio.

 

Barga – Si chiude la stagione di prosa del Teatro dei Differenti il prossimo sabato 20 aprile, ore 21.15, in scena Settemilanovecento meli Storia di Sof’ja e Lev Tolstoj. Si raccontano i primi anni di matrimonio tra Sof’ja e Lev Tolstoj, la nascita della loro relazione e la complessità del loro rapporto. Protagonisti Elisa Proietti e Luigi Ragoni. Lo spettacolo fa parte del cartellone unico della rete dei Teatri della valle del Serchio.

Quella dei meli è una presenza costante nella biografia di Lev. Molti sono i riferimenti ai meli che si trovano nei diari e nelle lettere fino al 1903. Inaugurato dalla madre, il meleto è costantemente incrementato da Tolstoj che nel 1903 pianta personalmente, nella tenuta di Jasnaja Poljana, 7900 meli arrivati dall’Italia: un gesto tipico per il grande scrittore, per il quale sembra sempre assolutamente necessario andare fino alla radice di ogni storia.

Lo spettacolo, inserito da Fondazione Toscana Spettacolo nel circuito regionale Giovani Compagnie, è il tentativo di cogliere sul nascere e illuminare i primi anni del matrimonio tra il già affermato trentaquattrenne, Lev, e la diciottenne Sof’ja attraverso un corto circuito tra i diari e le opere letterarie. Un tentativo di immaginare la vita di una coppia che molto fece parlare e al contempo di scoprire come quella vita si innesti nell’immaginazione del grande scrittore.

Gli studi apparsi negli ultimi anni hanno rivalutato la figura di Sof’ja che per molto tempo ha risentito dell’immagine di ‘isterica’ che si era guadagnata durante gli ultimi anni di vita di Tolstoj, nel tentativo di mantenere alla famiglia i diritti d’autore delle opere. Quella che appare è una donna intelligente, con ambizioni artistiche che precedono l’incontro con Tolstoj. Una donna che pur amando profondamente il proprio compagno e ammirandone il genio rivendica comunque una propria autonomia. Una donna capace di sopravvivere (letteralmente) nel dare al proprio compagno tredici figli ma anche capace di lottare per mantenere salda una complicata gestione familiare. Lo spettacolo racconta le loro vicende fino alla notte in cui, per la prima volta, Lev Tolstoj si allontana volontariamente dalla propria casa e dalla propria famiglia.

Lo spettacolo è interpretato da due giovani provenienti dalla Scuola d’Arte Drammatica P. Grassi di Milano. Elisa Proietti ha recitato con Massimo Navone, Jean-Claude Penchenat, e Mimmo Sorrentino. Luigi Ragoni è stato diretto da Massimo Navone, Maurizio Smidht e Eleonora D’Urso. La regia è di Lorenzo Maria Mucci.

 

Info e prevendita (biglietti in prevendita da 10 a 20 euro): Ufficio Cultura allo 0583724791 (dalle 9 alle 13 dal lunedì al sabato); Email: cultura@comunedibarga.it

 

Il Teatro dei differenti è anche su Facebook

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Firenze: domani lo Stato Sociale con il tour teatrale “Tronisti della democrazia”

TRONISTI DELLA DEMOCRAZIA

Il tour teatrale de Lo Stato Sociale arriva a Firenze

Giovedì 18 Aprile all’Università di Firenze
(Polo di Scienze Sociali di Novoli)
ore 22.00 – ingresso gratuito

 

 
Guarda il teaser del nuovo tour

 

“Tronisti della democrazia” è uno spettacolo di teatro-canzone composto da corti teatrali e brani del disco d’esordio (“Turisti della Democrazia”) riarrangiati per l’occasione. E’ l’occasione per vedere live in una nuova dimensione la band rivelazione della musica indipendente italiana, una delle più amate, discusse e chiacchierate. TRONISTI DELLA DEMOCRAZIA è un corso di comportamento tenuto da insegnanti elegantissimi, con una storia da raccontare per ogni materia d’esame. Il corso prevede lo studio dei giusti modelli comportamentali e l’utilizzo delle scale di valori più convenienti all’interno di questa nostra democrazia. Gli studenti frequentanti saranno preparati al meglio ad affrontare la società che ci circonda. Ci sarà da ridere e non solo: ampie digressioni, ricordi, deliri collettivi, oroscopi, storie segretissime del cristianesimo, le nostre prime volte, sogni di astronavi, le trenta frasi da non dire prima dopo e durante l’amplesso, le risate che ci hanno sepolti, favole di bimbi buoni e cattivi e una insospettabile attenzione per l’aspetto musicale. “Tronisti della Democrazia” è tutto ciò che LSS ha saputo mettere dentro il primo disco ma anche tutto ciò che non era possibile dire solo con la musica. Per la stesura della parte teatrale la band si è avvalsa della collaborazione di Nicola Borghesi, giovane attore, e Vincenzo Fiorica, tassista e storico co-autore de Lo Stato Sociale.
Il tour che sta toccando tutte le città della penisola e che si concluderà a fine aprile è accompagnato dall’uscita della versione deluxe in doppio CD di Turisti della Democrazia. Il disco è un piccolo miracolo italiano: è stato completamente prodotto con le risorse dei fan della band, attraverso il crowfunding online di Musicraiser. E’ una versione estesa dell’album d’esordio, arricchita da due inediti e da un secondo CD con tutti i brani reinterpretati o remixati da altri artisti: L’Officina Della Camomilla, 99 Posse, Matteo Costa & The Nanny Nanny’s, Management Del Dolore Post Operatorio, Gazebo Penguins, L’Orso, The Bank Vs Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi, June Miller, Ex-Otago, Enrico Farnedi, Nicolò Carnesi, Magellano, Superman Lovers, Skillaci, Frank Agrario, Digi G’Alessio, Swayzak, Aftercrash.

 
Ecco la tracklist della Deluxe Edition:

CD1
“Abbiamo Vinto La Guerra”
“Mi Sono Rotto Il Cazzo”
“Cromosomi”
“Vado Al Mare”
“Sono Così Indie”
“Maiale”
“Ladro Di Cuori Col Bruco”
“Amore Ai Tempi Dell’Ikea”
“Quello Che Le Donne Dicono”
“Pop”
“Seggiovia Sull’Oceano”
Bonus Tracks
“Sono Così Indie” (Versione Lunga)
“Sono Molto In Forma” (Inedito)
“Sogni In Technicolor” (Inedito)

CD2
“Abbiamo Vinto La Guerra” – L’officina Della Camomilla
“Mi Sono Rotto Il Cazzo” – 99 Posse Vs Lo Stato Sociale
“Cromosomi” – Matteo Costa & The Nanny Nanny’s
“Vado Al Mare”- Management Del  Dolore Post Operatorio
“Sono Così Indie” – Gazebo Penguins
“Maiale” – L’Orso
“Ladro Di Cuori Col Bruco” – The Bank Vs Giovanni Gulino
“Amore Ai Tempi Dell’Ikea” – June Miller
“Quello Che Le Donne Dicono” – Ex-Otago
“Pop” – Enrico Farnedi
“Seggiovia Sull’Oceano” – Nicolò Carnesi
Bonus Tracks
“Amore Ai Tempi Dell’Ikea” – Magellano
“Pop” (Classic Remix) – Superman Lovers
“Quello Che Le Donne Dicono” (Remix) – Skillaci
“Maiale” (Remix) – Frank Agrario
“Mi Sono Cazzo” (Remix) – Digi G’alessio
“Ladro Di Cuori Col Bruco” (Ciaociao Remix) – Swayzak
“Amore Ai Tempi Dell’Ikea” (Remix) – Aftercrash
www.garrinchadischi.it

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Nel weekend a Firenze spettacolo dedicato al jazzista Chet Baker

Musica e parole sulle orme di Chet Baker

Al Teatro di Cestello lo spettacolo dedicato al geniale jazzista americano

Da venerdì 19 a domenica 21 aprile (ven e sab ore 21 – dom ore 16,30)

Teatro di Cestello – Piazza di Cestello, 4 – Firenze – biglietto 14/12 euro

Baker Vs Baker

Un viaggio sulla strada del mito

Scritto e diretto da Fabrizio Checcacci e Roberto Andrioli

Con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Carolina Gamini,

Claudia Natili (contrabbasso), Nicola Cellai (tromba)

 

Musica e parole sulle orme di Chet Baker, geniale trombettista jazz americano che ha attraversato oltre tre decadi di musica, cultura e storia. Un’icona di “genio e sregolatezza”, o dissolutezza; una sorta di Janis Joplin o Jimi Hendrix del jazz che invece di bruciare il proprio successo ha costruito una carriera lunga quasi quarant’anni. Dai picchi altissimi in cui veniva eletto miglior trombettista e cantante jazz (a discapito di mostri sacri come Miles Davis o Dizzy Gillespie) ad abissi di squallore esistenziale e professionale, segnati soprattutto dell’abuso di stupefacenti.

“Baker Vs Baker – Un viaggio sulla strada del mito” è lo spettacolo scritto e diretto da Fabrizio Checcacci e Roberto Andrioli in scena da venerdì 19 a domenica 21 aprile al Teatro di Cestello (ven e sab ore 21 – dom ore 16,30 – biglietti 14/12 euro). Sul palco scorrono alcuni momenti salienti della vita del trombettista: dall’arresto a Lucca, ai grandi concerti di fine carriera, dal difficile rapporto con le donne e con i genitori, a quello costante e definitivo con l’eroina; momenti che rappresentano anche l’evoluzione della società dagli anni ‘50 agli ’80, trasformazioni che l’artista guardava con distacco, sotto il suo ciuffo brillantinato stile James Dean, che ancora in vecchiaia, lo contraddistingueva.

Testimonianze accompagnate dalla splendida colonna sonora di quegli anni, da “My funny Valentine” a “Just friends”, a “Almost blue”, suonate da un duo tromba (Nicola Cellai) e contrabbasso (Claudia Natili), come nelle sue ultime esibizioni.

Le “mille anime” di questo mito del jazz emergono dal montaggio di alcuni brani legati in qualche modo a lui e da dialoghi e monologhi che lo raccontano con parole pronunciate da personaggi che, più o meno direttamente, ci hanno avuto a che fare.

L’energia della musica, sintesi assoluta della vita, trova la sua armonia nel tempo di un concerto. Diverso è trovare un’armonia fuori dal palcoscenico, dove il genio finisce per possedere l’uomo e per annullarlo. Chet baker è figlio di un’epoca di grandi energie e creatività in ogni linguaggio artistico. Anni che oggi guardiamo “dal basso” in un mondo in cui tutto sembra sia già stato detto e fatto.

Particolarmente interessante la dimensione poetica che negli ultimi mesi si è manifestata con la produzione di due dischi: uno con il poeta norvegese Jan Erik Vold, registrato a Parigi, e un altro con i poeti italiani Gianluca Manzi e Maurizio Guercini, “Chet on poetry” registrato a Roma.

In entrambi troviamo un Baker nell’insolito ruolo di lettore di versi. Sull’onda di questo ultimo Chet, è da citare la recente pubblicazione “E nemmeno un rimpianto“ di Roberto Cotroneo in cui l’autore ci offre una romanzesca possibilità che addirittura Chet Baker sia ancora vivo e il suo percorso si risolve nella concezione musicale di Gurdjieff.

Tra le fonti indispensabili, oltre alle numerose biografie pubblicate in USA, Francia e Italia, da citare “Un’estate con Chet” di Massimo Basile e Gianluca Monastra, e “Sulla strada con Chet Baker e tutti gli altri”, in cui il batterista Franco Mondini racconta la sua esperienza accanto al trombettista e ad altri protagonisti del jazz internazionale degli anni ‘50 e ‘60.

Del resto, di Chet si è detto e scritto molto e ancora si dirà e si scriverà. “Per noi – spiegano Fabrizio Checcacci e Roberto Andrioli – è anche interessante, partendo dall’ascolto delle note e della voce di Chet, provare a “tuffarsi” in quelle atmosfere, circondate da storie di uomini e donne che vale la pena di riportare nell’effimero spazio di un palco. Altro elemento che abbiamo voluto indagare è quello del rapporto del nostro Personaggio con la sua immagine. Chet Baker ha dovuto molto del suo successo alla sua particolare e magnetica fotogenia. Già all’inizio della sua carriera fu definito il James Dean del jazz e molte erano le ragazzine che compravano i suoi dischi più per la foto in copertina che per la musica. Sicuramente questo rapporto tra personaggio e immagine si è rivelato fondamentale nei decenni successivi. Particolarmente preziosa è stata la collaborazione con la Fondazione Siena jazz che attraverso il suo Centro Nazionale studi sul Jazz – Arrigo Polillo, ci ha permesso di usufruire di un archivio di riviste specializzate italiane e straniere, di testi e dischi e altro materiale raro, oltre alla consulenza di esperti e storici del jazz”.

 

Guarda il video http://vimeo.com/49875715

 

 

Baker Vs Baker

Un viaggio sulla strada del mito

Produzione La Macchina del Tuono

Scritto e diretto da Fabrizio Checcacci e Roberto Andreoli

Con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Carolina Gamini

Musiche di Chet Baker

basso Claudia Natili

tromba Nicola Cellai

 

 

Da venerdì 19 a domenica 21 aprile

Teatro di Cestello – Piazza di Cestello, 4 – Firenze

Orari: ven e sab ore 21 – dom ore 16,30

Info tel. 055-294609  www.lamacchinadeltuono.it

www.teatrocestello.it; Prevendite Box Office

www.boxol.it (tel. 055-210804)

Biglietto: 14/12 euro

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