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Archivio | Musica

Prosegue domani a Lucca la rassegna musicale “Insieme è bello”

Insieme è bello: scuole e associazioni per ricordare Mariano Mazzarella

Proseguono venerdì 24 maggio gli appuntamenti con la rassegna alla scuola media Da Vinci

Insieme è bello. Proseguono venerdì 24 maggio gli appuntamenti con la rassegna musicale dedicata alla memoria del professore Mariano Mazzarella che coinvolge l’istituto comprensivo Lucca 2, le associazioni musicali e le scuole di musica del territorio. La rassegna, che si svolge nell’auditorium della scuola media “Leonardo Da Vinci”, è organizzata dal Comune di Lucca, dal Teatro del Giglio, dall’associazione Concentus Lucensis, dalla scuola di danza e teatro “Fuoricentro, dall’associazione Il Baluardo, dal laboratorio musicale La Rondine e dalla scuola di musica Sinfonia.

Venerdì 24 maggio alle 18 saliranno sul palco le classi di chitarra e violino dell’Istituto Comprensivo Lucca 2 accompagnate dai professori Marco Cattani e Letizia Guastucci. Al saggio di fine anno parteciperanno anche le classi prime della scuola media che leggeranno la fiaba di Gianni Rodari “L’automobile, il violino e il tram da corsa”.

Gli appuntamenti proseguono sabato 25 maggio alle 10,30 con lo spettacolo “Fa…Re Musica” della scuola primaria di San Lorenzo a Vaccoli; martedì 28 maggio alle 18 con il saggio delle classi di flauto e pianoforte, accompagnate dai professori Antonio Barsanti e Elisabetta Fiorini, mentre le classi prime della scuola media “Leonardo Da Vinci” leggeranno la fiaba di Gianni Rodari “Pianoforte Bill e il mistero degli spaventapasseri”; martedì 4 giugno alle 21 con il saggio dell’orchestra e del coro degli istituti comprensivi 2 e 6 di Lucca, curate dai professori dei corsi musicali. In quest’occasione l’auditorium della scuola media “Leonardo Da Vinci” sarà intitolato alla memoria del professore Mariano Mazzarella.

A chiudere la rassegna venerdì 7 giugno alle 16,30 la scuola primaria di San Concordio porterà in scena “Un viaggio lungo lo stivale”, mentre la scuola dell’infanzia di Pontetetto sabato 8 giugno alle 17 metterà in scena lo spettacolo “Se la rondine incontra una foglia capricciosa”.

 

Informazioni: www.concentuslucensis.it, 0583.95.07.98  e 328.81.43.696.

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Firenze: sabato Marco Parente chiude la stagione musicale del “Glue”

GLUE – Alternative Concept Space Firenze presenta:

MARCO PARENTE

+ special guests

sabato 25 maggio 2013 @ GLUE Alternative Concept Space

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Concerto ore 22.30

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

 

Marco Parente, in una cornice creata ad hoc, assieme a Vincenzo Vasi (polistrumentista, compositore versatile e dallo stile surreale) presenta a Firenze il suo nuovo lavoro, “Suite Love”, con ospiti molto speciali, a chiusura della terza stagione musicale del Glue.

“Suite Love” è  una suite in forma canzone e dura 14 minuti e 30 secondi secchi! Eppure è un disco! Anzi è un miracolo! Perché in un così breve tempo riesce non solo a sintetizzare un’intera discografia, ma anche ad annunciarne una nuova. Dunque basta! Basta con il pre-concetto di musica a cottimo! Strappate le lancette ai vostri cronometri e cuori! La buona musica non ha tempo ne moduli da rispettare, e in Arte si sa, la quantità non è mai un pregio…la sintesi, sì! (M. P.)

 

Prima di una trilogia, SUITE LOVE non è l’ultimo colpo di coda de “La riproduzione dei fiori”, non è l’anteprima di un progetto futuro, bensì in tutto e per tutto il nuovo lavoro di Marco Parente. Il CD pubblicato da Woland e distribuito da Audioglobe, esce il 25 marzo nei digital store e il 20 aprile , a tiratura limitata,  nei negozi di dischi in occasione del “Record day Store” .

Prodotto e registrato da Taketo Gohara (Capossela,Edda, Baustelle) è stato scritto e suonato tutto d’un fiato in perfetta solitudine, a seguito di una accordatura sbagliata della chitarra. Quattro episodi così vicini da sembrare una staffetta emotiva, quattro canzoni così vicine per sentimento da poter esser considerate una sola.

Da qui la scelta naturale del formato suite, come corpo unico, volutamente ripetitivo e monotematico nell’abuso della parole amore, fino a renderla costruzione e dunque sentimento oggetto.

L’amore può essere una missione, un luogo mentale, un gioco di paglia o un ago nel cuore…ma di sicuro non si esaurisce nelle 4 mura domestiche, ne tanto meno si consuma nella consuetudine meccanica del viver quotidiano.

Allora dove va a finire tutto questo amore?

Semplicemente va….come tutti noi, “insieme da nessuna parte”, verso la grande avventura molecolare.

 

 

BIO

Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e si trasferisce a Firenze, dove tuttora vive, all’inizio degli anni Novanta.

Il suo disco d’esordio, Eppur non basta, esce nel 1997 per la collana Taccuini del Consorzio Produttori Indipendenti (C.P.I). L’album riceve subito il consenso di pubblico e critica, facendosi apprezzare per l’originalità delle composizioni e degli arrangiamenti, oltre che per il brano Oio, in duetto con Carmen Consoli.

L’anno successivo partecipa al tributo The Different You – Robert Wyatt e noi, organizzato anch’esso dal Consorzio Produttori Indipendenti, con una cover di Gharbzadegi in coppia con i La Crus.

Nel 1999 Marco si dedica al suo secondo album, dal titolo Testa, dì cuore, pubblicato nel 2000 dall’etichetta Sonica: si tratta di un lavoro molto diverso dal precedente, basato sul rock da camera e strutturato idealmente in due lati, dedicati alla Testa e al Cuore. Il cd contiene un duetto con Cristina Donà, Senza voltarsi.

In seguito all’uscita del disco, si moltiplicano gli impegni: inizia una collaborazione con City Lights Italia e partecipa al tour “PullMan My Daisy” (con Lawrence Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e altri poeti).

Nel 2001 esce, per City Lights Italia, una raccolta di alcuni suoi testi, dal titolo Testa, dì cuore – Work in progress/Work in Regress, inizia a lavorare al suo primo spettacolo Paradiso, Inferno, Piano terra e, insieme a Paolo Benvegnù, apre alcuni concerti degli Afterhours, stringendo una solida collaborazione con Manuel Agnelli. In seguito, invitato come ospite al Premio Ciampi 2001, si esibisce al fianco degli stessi.

Nel febbraio del 2002, Patty Pravo interpreta la canzone di Marco Farfalla Pensante e la inserisce nel suo album Radio Station.
Il brano anticipa di poco l’uscita del nuovo disco Trasparente, prodotto da Manuel Agnelli per l’etichetta Mescal. Grazie a questo lavoro, Marco riceve il Premio Grinzane Cavour per la poesia e i testi musicali.
Nel frattempo, City Lights Italia stampa una seconda raccolta di vari testi, intitolata Libro Trasparente.

Nel 2003 viene poi pubblicato Pillole buone, dedicato a dieci brevi riscritture elettroniche di Trasparente realizzate da Lorenzo Brusci.
Nel frattempo, Stefano Bollani inserisce nel suo album del 2003, Smat Smat, una cover del brano di Marco Il mare si è fermato, scritto nel 1997 per Eppur non basta.

Ideato nel 2003, il progetto live L’attuale jungla, dove Marco suona insieme alla Millenium Bugs’ Orchestra, esce come CD a inizio 2004.
Il 2004 è anche l’anno di Cuore distillato, spettacolo nato con la collaborazione di Antonio Bertoli, messo in scena in Italia, Belgio e Francia e documentato dall’omonimo libretto della casa editrice belga Maelstrom.

Il singolo Il Posto delle Fragole anticipa un nuovo progetto costituito da due dischi diversi, ma tra loro speculari: Neve Ridens.
Il primo album esce nel settembre 2005 e il secondo a febbraio 2006, preceduto dall’omonimo singolo al quale partecipano Manuel Agnelli e Marco Iacampo/Goodmorning Boy. Il relativo video viene incluso dalla rivista musicale Rockstar nella classifica dei dieci migliori videoclip internazionali dell’anno.
A distanza di qualche mese, Marco riceve il Premio Mei come Miglior artista solista.

Strettamente legato al progetto Neve Ridens, è lo spettacolo Il rumore dei libri, durante il quale il repertorio di Parente interagisce con le voci di Baobab, un archivio storico di poesia sonora. Nel dicembre 2006 esce il doppio DVD Neve Ridens un giorno + Il rumore dei libri, riservato al resoconto della giornata del 28 settembre 2005, contraddistinta da cinque performance fiorentine distanziate circa un’ora e mezza fra loro, e allo spettacolo Il rumore del libri tenutosi a giugno dello stesso anno a La Casa 139 di Milano.

Nel giugno 2008 Parente partecipa, assieme a Robert Kirby e a Roberto Angelini, a un tributo a Nick Drake, svoltosi all’Anfiteatro Romano di Fiesole e replicato mesi dopo. Sotto il nome di Proiettili Buoni, si ricostituisce poi la band che lo accompagnava negli anni di Testa, dì cuore e Trasparente. Nel novembre 2008 esce un disco, registrato dal vivo, che porta il nome del gruppo.

L’anno successivo il brano inedito Da un momento all’altro viene incluso nella compilation Il paese è reale, curata dagli Afterhours.
È poi la volta di due originali progetti live: il primo in collaborazione con lo “scratchatore” CaNeNeRo e il secondo, Betti Bersantini, messo a punto insieme ad Alessandro Fiori dei Mariposa. Senza dimenticare l’avviarsi della collaborazione con il cantautore di Portland Rylan Bouchard (ex-The Robot Ate Me) e l’apprezzamento di David Byrne (ex-Talking Heads), che inserisce Parente nelle sue playlist on line.

Nell’autunno del 2009, Marco debutta alla Mole Vanvitelliana di Ancona con lo spettacolo Il Diavolaccio, una moderna operina in forma di flusso (miracoloso) e, al tempo stesso, una performance musicale integrata con danza, figuratività, messe in scena e bizzarri personaggi poetici. Alla prima nelle Marche fanno seguito altre date, tra cui una a Firenze e una a Bruxelles. Il Diavolaccio è così il primo esempio di Pubblicazione vivente, una sorta di manifesto programmatico volto alla libera espressione di se stesso a prescindere dalle limitanti forzature del sistema discografico.

Nel marzo del 2011 la struttura indipendente Woland, fondata da Parente con Pierluigi Fontana, pubblica il sesto album di studio La riproduzione dei fiori, che propone undici “canzoni allo stato puro” e annovera tra l’altro ospiti di certo non casuali come Kirby e Fiori.

Solo l’indispensabile ad accompagnare queste “canzoni allo stato puro”, che più che belle fotografie sembrano essere delle bellissime radiografie.

Il 25 marzo 2013 esce sempre per Woland Suite Love.

 

Teaser SUITE LOVE http://www.youtube.com/watch?v=zhgWM_RCB24

Sentimento Oggetto: http://www.youtube.com/watch?v=GqmCl3aFq6A

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Paolo Amulfi, un’esplosione del rock tutta made in Italy

 

 

 

 

Un rock pulito, penetrante, un susseguirsi di arrangiamenti sanguigni che velano una melodia dolce, sottostante un timbro marcato e graffiante.

Numerose le influenze artistiche che si avvertono, si intersecano, ma non ne offuscano l’originalità. Metafore armoniche che si intrecciano con il passato. Nessuna ambizione virtuosistica. Nessuno stilema. Un sound puro e avvolgente che vede esibire una voce incisiva, che non manca di stupirci vestita di estrema raffinatezza. Un vero talento.

Paolo Amulfi e la sua band con l’album ‘I’ll be waiting’ ‘impressionano’.

L’impatto è sorprendente. Uno stile ‘vintage’ sì, dove si respira l’odore del buon rock delle cantine e dei vinili, intrisi di fumo e sogno.

In ‘I’ll be waiting’, di cui Paolo Amulfi è compositore e autore dei brani, nonché produttore e curatore degli arrangiamenti, si ascolta un rock ‘made in Italy’ benfatto; si mostra allegoricamente come un dipinto in un buon bicchiere di vino rosso.

Una chitarra che riecheggia e fonde lo stile di J.Hendrix, E. Clapton e S.R.Vaughan, ma che svela una personalità autentica nella sua complessità.

Questo album è la risposta alla possibilità di sopravvivenza del rock italiano. Insomma. Gli amanti del genere si sentiranno un po’ sollevati. Un album dove si percepisce la gavetta, le serate nei clubs, lo studio viscerale dei grandi maestri e nel quale, Paolo Amulfi mette a disposizione tutta la sua esperienza di tournista nei concerti di nomi quali Anna Oxa, Marco Masini, Gianni Morandi, per citarne alcuni.

Paolo Amulfi rappresenta tutt’oggi un fiore all’occhiello nel panorama artistico fiorentino. Ha cominciato da giovanissimo a studiare chitarra, perfezionandosi nei generi blues e rock che poi si diffonderanno ben presto in sessions che incontreranno anche il funky, il jazz e fusion. Il suo talento trova sfogo successivamente anche nella didattica musicale e in essa elabora ben tre metodi per chitarra, oltre che nella direzione artistica di eventi che lo vedono portare nel capoluogo toscano illustri nomi quali John Helliwell, Mark Lambert e molti altri ancora.

Un artista a tutto tondo, come si direbbe, che vive la musica nel suo essere più completo, in simbiosi con la sua anima rock.

‘I’ll be waiting’ , album appena uscito di Paolo Amulfi ed edito dalla Drycastle, merita un ascolto attento e rigoroso. Un album per chi vuol ritrovare il rock.

Attenzione dunque: astenersi perditempo.

 Sabrina Paladini

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Venerdì a Firenze il ritorno di The Crazy Crazy World of Mr. Rubik

GLUE – Alternative Concept Space Firenze presenta:

THE CRAZY CRAZY WORLD

OF MR. RUBIK

venerdì 17 maggio 2013 @ GLUE Alternative Concept Space

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Concerto ore 22.30

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

Tornano The Crazy Crazy World of Mr. Rubik a tre anni da “Are you Crazy or Crazy Crazy?”, debut album che tra il 2010 ed il 2011 li ha portati a calcare più di 120 palchi in tutta la penisola.
“Urna Elettorale (The Crazy Crazy Crisi)” è il titolo del loro nuovo disco, uscito il 18 febbraio 2013 per Locomotiv Records.

La loro attitudine anarchica fonde l’elettronica al rock in chiave etnica e molti sono gli arrangiamenti ed i suoni che conducono l’ascolto verso lande africane e sudamericane.
Le tematiche affrontate nell’album sono scorci del nostro Paese all’epoca della crisi, il tentativo di descrivere il presente in questa bolla di sfiducia nelle istituzioni e nel futuro.

La copertina dell’album è tratta da una foto scattata dalla band in occasione di un loro concerto a Napoli nel periodo dell’emergenza rifiuti, successivamente trasposta su carta dall’artista Gianni De Val. Su un cassonetto dell’immondizia compariva la scritta “Urna Elettorale”.

The Crazy Crazy World of Mr.Rubik sono:

Gabriele Ciampichetti: Chitarra/Basso/Electronics/Voci

Matteo Dicembrio: Sintetizzatori/Campionamenti/Voci

Stefano Orzes: Batteria e percussioni
Tutti gli aggiornamenti dalla pagina Facebook:
www.facebook.com/TCCWOMR

Qui il teaser di presentazione:
www.youtube.com/watch?v=yBCiegxAL5M

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3 maggio 2013, concerto di Renato Zero: diario di un giorno tanto atteso e speciale

 

 

 

 

 

 

I biglietti sono in prevendita dal 12 febbraio e io ne ho acquistato uno chiaramente il 12 febbraio. Come non farlo? Come posso non assistere al megaconcerto di Renato Zero in occasione della presentazione del suo nuovo album “Amo, capitolo 1”? L’album è uscito il 12 marzo, un mese dopo l’acquisto del biglietto. Un azzardo? Certo che no! Renato è una certezza, ogni disco è poesia, arte, emozione pura. Anche gli alunni stamani erano eccitati come me, per me! Sì…Renato fa parte della mia vita a 360°, 24 ore su 24, ovunque e comunque, quindi anche a scuola visto che sono  un’insegnante della primaria e tutti i giorni lavoro con bambini di 7 – 8 anni.

Ora sono su un Freccia Rossa che corre veloce e sono combattuta da sentimenti contrastanti: finalmente il giorno è arrivato ma passerà velocemente e poi, inevitabilmente sarà…passato. Quelle tre ore di concerto saranno di estasi totale, di luce, di arte, di poesia. Renato sa toccare tutte le corde della mia anima e fa vibrare la musica che vive dentro di me, riesce ad emozionarmi sempre, a commuovermi, a farmi sorridere, ridere e …piangere. Lui per me è l’unico, non mi ha mai deluso, tradito. In un momento in cui i soldi sono pochi e le spese molte e la crisi incombe sulle testa delle famiglie italiane come una spada di Damocle, il concerto e il viaggio hanno influito un bel po’ sul budget familiare ma per lo spettacolo di Renato si può rinunciare a qualcos’altro: non mi deluderà neanche questa volta, anzi le aspettative, visto i commenti di chi ha già goduto di lui, sono alte. “Ai posteri, l’ardua sentenza”.

Ore 1,10 Stazione Termini. Mi fermo un attimo e ripenso alle emozioni che anche questa volta mi ha saputo dare quest’uomo! Irripetibile! Un eterno Peter Pan pieno di sogni, di vita, di entusiasmo. Ha cantato e regalato poesia, nuove e vecchie canzoni in un mix esplosivo. Nei consueti intermezzi parlati, Renato rappresenta “una voce per l’amore non discriminante” perché l’amore non ha sesso: uomo, donna…è solo amore. Una voce forte contro i politici e verso quei “sindaci che non fanno il proprio lavoro e dovrebbero andare a casa”, e poi una voce per il futuro…”in questo momento dove l’Italia zoppica, il futuro c’è perché ci siete voi!”. E poi partono le note de “Il cielo” e la frase “Non dimenticatemi, eh!” che contraddistinguono ogni chiusura di Renato. Eccole le lacrime, arrivano inevitabilmente insieme alla tristezza. Tutto è finito, anzi no…in autunno “tour Amo” in tutte le città italiane e così la sua favola, la mia favola ricomincerà.”Renato, io ti aspetto ovunque tu sia, perché ti adoro!” P.S. Non so se si era capito…

Paola Scheggi

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Valdottavo (LU): domani “L’Eco del Vesuvio”, concerto di Stefano Albarello

CANTIERE DELLA MUSICA

 

Stefano Albarello fa risuonare melodie partenopee

L’eco del Vesuvio arrivo fino a Valdottavo

 L’appuntamento venerdì 10 maggio alle 21,15 – ingresso libero

L’eco del Vesuvio arriva fino a Valdottavo diffondendo le magiche armonie della canzone napoletana nel Cantiere della Musica FLAM. Venerdì 10 maggio alle 21,15, al Teatro di Valdottavo (Lucca), Stefano Albarello terrà un concerto dal titolo “L’Eco del Vesuvio. Canzoni da salotto nella Napoli tra XVIII e XIX secolo”. Oltre che come cantante, Albarello si esibirà come chitarrista suonando la chitarra barocca, la chitarra battente e la chitarra romantica. In programma, fra le altre, celeberrime canzoni come “Te voglio bene assaje”, “Santa Lucia” ed “Era de Maggio”.  L’ingresso è libero. Questa IX edizione del Cantiere della musica FLAM è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Provincia di Lucca e del Comune di Lucca.

Per lungo tempo il repertorio tutt’oggi conosciuto col nome di “canzone napoletana” ha mescolato forme di epoche differenti, rendendo comunque possibile ai giorni nostri la sopravvivenza di canzoni anche molto antiche, rivisitate dai cantanti di “genere”. Questo concerto percorre un secolo di canzone napoletana: dalla fine del Settecento agli ultimi anni dell’Ottocento. La scelta è volutamente circostanziata da fatti e documenti che testimoniano la nascita e lo sviluppo di un genere tutto partenopeo che, dall’anonima arietta “Si tu nenna”, porta sino ai monumenti della poesia in musica dell’ultimo quarto dell’Ottocento, di cui Di Giacomo e Costa sono i più alti rappresentanti.

Stefano Albarello dal 1985 si occupa di musica antica approfondendo, oltre il campo musicologico, la prassi del canto e degli strumenti a pizzico medioevali, rinascimentali, barocchi, arabi ed ottomani. Dal 1988 è direttore dell’Ensemble Cantilena Antiqua con il quale svolge attività di ricerca, incisioni discografiche e concerti su repertori medievali in prima esecuzione. Primo docente italiano di musica medievale presso il Conservatorio di Vicenza, è docente a Lucca di Canto Sacro medievale e Musica d’insieme per voci e strumenti antichi. Ha pubblicato articoli saggistici sulla musica medievale e rinascimentale. Nel 1991 è stato vincitore del Premio Carducci per l’attività artistica, e nel 2010 ha ricevuto il Premio Grotta di Tiberio per la ricerca e interpretazione della musica antica.

Il prossimo appuntamento del Cantiere della Musica è venerdì 17 maggio. Alle 18,30, nella Cattedrale di San Martino a Lucca, è in programma il concerto dell’organista Silvano Rodi. Tutte le informazioni sono su www.flamlucca.it.

 

 

 

La Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali – FLAM

La Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali, vivace protagonista del panorama culturale e musicale della provincia di Lucca fin dal 1998 sotto la precedente denominazione di Federazione delle Associazioni Musicali Lucchesi, ha realizzato nel corso degli anni prestigiose stagioni concertistiche quali il Festival di Musica Sacra del 1998, i Percorsi Musicali di un Millennio del 2000, la Stagione musicale della Città di Lucca 2001-2002, le stagioni Suoni di una Città. Si sono succedute serate di musica sinfonico-corale sacra, di musica operistica, sinfonica, da camera, concerti d’organo e spettacoli di musica antica con la partecipazione di artisti affermati e di giovani promesse. Sono state organizzate conferenze di presentazione e incontri con gli artisti. Il tutto con uno straordinario successo di pubblico e di critica.

Dal 2005 la Flam assegna un riconoscimento, simboleggiato da una Chiave di Violino in bronzo realizzata dal Maestro Pegonzi, ad una personalità cittadina che si è distinta per aver contribuito alla diffusione della cultura e della musica. Negli anni la Chiave è stato consegnata: nel 2005 ex aequo alla Provincia di Lucca, Fondazione CRL e Fondazione BML, nel 2006 al Maestro Giani Luporini, nel 2007 all’avvocato Giovanni Cattani, nel 2008 al Maestro Herbert Handt, nel 2009 alla memoria dell’ingegner Gian Carlo Giurlani, nel 2010 alla memoria di Monsignor Emilio Maggini, nel 2011 al professor Paolo Mencacci e nel 2013 alla memoria del professor Romano Silva.

 

Il Cantiere della Musica

Nel 2004 la Federazione ha ideato questo nuovo festival dal titolo “Il Cantiere della Musica – Viaggio musicale alla scoperta della provincia di Lucca”. Il progetto è particolarmente impegnativo e consistente: il comitato formato dai direttori artistici delle Associazioni aderenti ha elaborato un calendario vasto ed eterogeneo che soddisfi gusti diversi e si accosti a un pubblico multiforme cui è destinata una programmazione articolata su ventidue manifestazioni destinate all’intero territorio della Provincia di Lucca.

Musica da camera e lirica, opere da camera, musica orchestrale e drammi sacri, concerti d’organo, concerti jazz e dedicati ai giovani si succedono con l’intento di avvicinare a questo repertorio il numero più ampio possibile di persone, ma anche di valorizzare tanti luoghi ed edifici splendidi e di importante valore storico e artistico. I concerti d’organo, in particolare, sono realizzati su significativi organi storici della Lucchesia.

Promotrice principale del Festival, insieme alla Federazione delle Associazioni, è l’Amministrazione Provinciale di Lucca, che ha reso possibile la realizzazione di un’iniziativa così impegnativa e ambiziosa grazie anche alla collaborazione dei Comuni della Versilia, Alta Versilia, Piana di Lucca, Mediavalle, Garfagnana coinvolti, e al fondamentale supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che fin dall’inizio hanno aderito con entusiasmo al progetto.

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Domani a Firenze Ornella Vanoni in concerto

Project – Color Sound

P.R.G.

Il ritorno di Ornella Vanoni

“Canto per essere felice”

ORNELLA VANONI

Venerdì 10 maggio 2013 – ore 20,45

Teatro della Pergola – via della Pergola 18/32 – Firenze

 

Biglietti posti numerati: 20/30/40/50 euro

Riduzione di 6 euro per i possessori di Carta Super Flash della Banca CR Firenze

 

Prevendite www.ticketone.it (tel. 892 101) www.boxol.it (tel. 055-210804)

Info tel 055.667566 – www.bitconcerti.it

 

Sono passati quattro anni dall’ultimo concerto fiorentino di Ornella Vanoni e tanto basta. La Signora della canzone italiana sarà venerdì 10 maggio sul palco del Teatro della Pergola (ore 20,45 – biglietti da 20 a 50 euro, prevendite www.ticketone.it e www.boxol.it, sconto di 6 euro per i possessori di Carta Super Flash della Banca CR Firenze) per un ritorno davvero atteso.

Tra le massime interpreti musicali del nostro Paese, Ornella Vanoni si presenta al pubblico toscano a capo di un quartetto di grande impatto emotivo, con Eduardo Hebling al contrabbasso, Paolo Vianello al pianoforte e Nicola Oliva alla chitarra. Con loro attraversa territori jazz e pop, ritmi latino-americani e musica d’autore, attingendo al suo immenso repertorio e non solo.

Una carriera straordinaria e irripetibile quella di Ornella. Con frequenti “digressioni” stilistiche, con una discografia ricca ma di grande coerenza artistica, e con la continua ricerca musicale che l’ha portata – caso davvero unico per un’artista italiana – a collaborare e a duettare con i più “grandi” della musica: il rapporto artistico ed umano con Gino Paoli, che ha caratterizzato loro e più di una generazione, e che resta tra le storie più belle della nostra canzone; con i produttori Sergio Bardotti e Mario Lavezzi; e poi con il Brasile di Vinicius de Moraes e Toquinho; l’America jazz di George Benson, Gil Evans e Herbie Hancock, solo per citarne alcuni…

 

Info

tel 055.667566 – www.bitconcerti.it

Biglietti posti numerati (esclusi diritti di prevendita)

1° settore platea 50 euro

2° settore plaeta, palchi centrali 40 euro

3° settore palchi laterali 30 euro

4° settore galleria 20 euro


Sconti

Riduzione di 6 euro per i possessori di carta SuperFlash della Banca CR Firenze

Prevendite

Ticketone www.ticketone.it (tel. 892 101)

Box Office www.boxol.it (tel. 055-210804)

Ufficio stampa

Marco Mannucci, mannucci@dada.it

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Sabato a Cagliari parole e musica per presentare “E poi? … Chiara lo sa” di Giampietro Ibba

di Marcella Onnis

Sabato 11 maggio, alle ore 10, il gastroenterologo, “papà coraggio” e scrittore Giampietro Ibba presenterà il suo E poi? … Chiara lo sa a Cagliari, nella Sala conferenze dell’Ordine provinciale dei medici, in via dei Carroz n. 14.

Chi ha letto il libro o almeno ne conosce il contenuto sa che le parole dell’autore già di per sé sono in grado di catturare l’attenzione del pubblico e di “arrivare a destinazione”, ma certamente il commento di menti acute e sensibili può aiutare il suo messaggio a restare più impresso nei cuori di chi lo riceve. Per questo, Giampietro Ibba sarà affiancato per l’occasione dal direttore della sede regionale della Rai Romano Cannas e dal padre gesuita Enrico Deidda. A coordinare i lavori, con la sua preziosa e discreta presenza, sarà ancora una volta il giornalista di Videolina Paolo Matta.

Più che una semplice presentazione di un libro, però, quella di sabato sarà un piccolo spettacolo. Parteciperanno all’evento, infatti, anche tre giovani e talentuosi artisti: gli attori  Giacomo Casti e Marzia Faedda e il musicista Alessio Lasio, che per ricordare Chiara Ibba ha composto la bellissima Il mondo da quassù.                                                          

«[…] sono convinto che tutte le esperienze avverse che la vita ci presenta nascondano un lato “positivo” da cercare e prendere come riferimento e punto di partenza. Per ricominciare. Esiste. Inizialmente abbiamo difficoltà a individuarlo. Non sappiamo dov’è ma dobbiamo provare con ostinata pazienza e i tentativi daranno risposte. Spetta a noi trovare quella giusta.»

L’ingresso all’evento è libero, così come la partecipazione: perché, allora, non cercare nella Sala conferenze in via dei Carroz, o, per chi non potrà parteciparvi, in queste pagine la via che conduce alla risposta giusta? Sarà solo un inizio, ma come ha scritto Giampietro Ibba, «Una goccia d’acqua non può innaffiare un prato ma è sufficiente per un seme, gli dà la forza per germogliare.»

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