FacebookTwitter

Archivio | Cultura e Spettacolo

A Firenze tre serate di astronomia e arte con “Marte contemporanea. CurioCity Session 1.0”

Associazione BLIMP con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze (bando creatività in azioni) e in collaborazione con L’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e L’Associazione Astronomica Amici di Arcetri

MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0
Eventi in bilico fra arte  e scienza
ASTRONOMIA/MUSICA/DANZA/VISUAL/TEATRO

Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze
21 – 22 – 23 maggio 2013 ore 20.45

Da poco tempo il robot  Curiosity è sbarcato su Marte, riaccendendo l’interesse nei confronti del pianeta rosso. Ha fatto il giro del mondo la notizia che il rover lanciato dalla Nasa ha trovato condizioni ambientali che in passato avrebbero potuto favorire vita microbica. Da una parte i misteri dell’universo, dall’altra la curiosità, istinto imprescindibile dell’uomo che da sempre lo ha guidato verso nuove conoscenze.

Dall’idea di esprimere, attraverso un nucleo di giovani artisti, le suggestioni e il fascino che il pianeta rosso esercita su tutti noi nasce “MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0”, tre serate di astronomia, musica, teatro, danza e visual in programma da martedì 21 a giovedì 23 maggio all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze.

Dalle ore 20,45 una serie performance connesse fra loro e sospese tra arte, scienza. Si comincia con John Robert Brucato, ricercatore all’INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri, esperto di astrobiologia, che in apertura terrà degli incontri informali su Marte e sulle scoperte di Curiosity.

Seguiranno le performance itineranti di danza, incentrate sui temi della gravità e dell’esplorazione per le coreografie di Lorella Rapisarda;  quindi  teatro, sotto la cupola dello storico telescopio ottocentesco “Amici”,  a cura di Luisa Bosi e Alessio Martinoli; il tutto si concluderà nell’affascinate anfiteatro, dove la musica elettronica di Peter Yu (Vandalgroove) e di Dario Salvagnini (Santasangre) si intreccerà alle immagini  del Visual artist Paul Harden e alla danza contemporanea di Sara Mancini.

Alla fine sarà lanciato al pubblico attraverso un video spot il progetto a dir poco avveniristico creato dalla società olandese MARS ONE: la realizzazione della prima colonia umana su marte prevista per il  2023. I fondi – per ora la stima dice sei miliardi di dollari per portare su Marte il primo essere umano – dovrebbero arrivare soprattutto da un evento mediatico, un reality televisivo che seguirà tutto lo sviluppo della missione, a cominciare dalla selezione dei primi 40 astronauti.

“MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0” mira a creare connessioni fra arte e scienza e vuole avvicinare un pubblico più vasto e variegato a un luogo suggestivo come l’Osservatorio di Arcetri. A cura dell’Associazione BLIMP con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze (bando creatività in azioni), in collaborazione con L’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e l’Associazione Astronomica Amici di Arcetri.

Gli eventi sono per gruppi di 60 persone. Indispensabile la prenotazione al 3471961898 o scrivendo a info@associazioneblimp.com. Biglietto posto unico 7 euro.

Tra il 2016 e il 2020, Mars One spedirà sul Pianeta Rosso i robot che dovranno costruire la futura base. Poi verranno inviati i primi esseri umani. Al momento hanno risposto all’appello più di settantamila persone da tutto il mondo. Per loro, al momento, non è previsto il biglietto di ritorno…..qualcuno vuole candidarsi?

Info 3471961898  www.associazioneblimp.jimdo.com – www.arcetri.astro.it/po/

 

CREDITS
Ideazione e produzione Associazione Culturale BLIMP
coreografie di Lorella Rapisarda
musica Peter Yu (Vandalgroove) e Dario Salvagnini (Santasangre)
danza Sara Mancini
visual Paul Harden
videopromo Mars One Bryan Versteeg (Olanda)
astronomo John Robert Brucato
organizzazione e promozione Ilaria Baldo
con il contributo di Comune di Firenze, Assessorato alle Politiche Giovanili
in collaborazione con in collaborazione con INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri e con L’Associazione Astronomica Amici di Arcetri

 

ORARI
Ore 20.45

Gli eventi sono per gruppi di 60 persone. Indispensabile la prenotazione al 3471961898 o scrivendo a info@associazioneblimp.com

 

BIGLIETTO

posto unico 7 euro.

 

INFO e PRENOTAZIONI

Associazione culturale BLIMP
info@associazioneblimp.com  3471961898  www.associazioneblimp.jimdo.com

http://www.arcetri.astro.it/po/

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e Spettacolo0 Commenti

Ultimo saluto a Carlo Monni

TEATRO DI RIFREDI

Firenze 20 maggio 2013

Il nostro caro amico Carlo Monni se ne è andato domenica sera. Era un artista unico ed inimitabile. Prima ancora di essere capace di dar vita  a tanti indimenticabili personaggi, era lui stesso uno straordinario  personaggio. Ha recitato, cenato con gli amici e camminato alle Cascine  fino al giorno prima di entrare in ospedale. Questa era la sua vita. Era  solare, generoso come pochi ma poco incline ai compromessi. Era un uomo  libero, senza pregiudizi né morali né artistici. Cercava sempre la  verità sia sulla scena che nei rapporti con le persone. Nel lavoro  voleva divertirsi e divertire la gente, ma era anche un uomo colto ed un  amante della poesia e della musica. Da quasi quindici anni il Teatro di  Rifredi era diventato la sua casa. Tutto iniziò con una scommessa di  Angelo Savelli che lo volle a fianco della grande attrice ronconiana  Marisa Fabbri in una innovativa edizione di “Gallina vecchia” che riscosse un enorme successo. Il felice sodalizio con Savelli proseguì poi  con “S’io fossi foco” e “Nel mezzo del cammin”, dove Carlo poté esprimere tutto il suo amore per Dante e per gli antichi poeti toscani  un po’ ribelli e licenziosi come lui, recitando a fianco di Massimo Grigò e Andrea Bruno Savelli che diventeranno per lui più che dei  colleghi dei veri e propri complici e sodali. Ed è con Andrea Bruno Savelli che continuerà a calcare il palcoscenico di Rifredi prima con i  divertenti “Decameron” e “Cecco toccami” e poi con due impegnativi  spettacoli a cui si sentiva profondamente legato: lo shakespeariano  ”Falstaff” e il brunelleschiano “La beffa del grasso legniaiuolo”. La sua  ultima apparizione pubblica è stata, sempre a Rifredi e sempre sotto la  direzione di Andrea Bruno Savelli, nella lettura scenica “La briscola in cinque” che nella prossima stagione teatrale sarebbe dovuta diventare un vero e proprio spettacolo. In tutti questi anni Carlo Monni ha recitato  in tantissimi spettacoli mattutini per le scuole. Carlo amava i giovani ed era amatissimo dai giovani che lo prendevano d’assalto alla fine delle rappresentazioni. Per tutto il mese di marzo è stato addirittura lui stesso ad andare direttamente dentro le scuole a recitare un divertente blitz teatrale sull’evasione fiscale. Chissà in quante pagine di facebook, in quanti diari scolastici, in quante camerette di adolescenti campeggiano le foto di Carlo Monni sorridente, avvinghiato a grappoli di giovani entusiasti e fieri di essere lì dentro quell’inquadratura con il loro idolo. Ora che Carlo ci ha lasciato nella  pienezza delle sue forze, della sua veloce falcata, del suo volto assolato, del suo potente sorriso e dei suoi occhi profondi, capiamo che a lui è spettata la giovinezza degli eroi.

Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele 303

Firenze

055 4220361/2

 

La camera ardente è allestita al Teatro di Rifredi

Il Teatro di Rifredi domani dalle ore 10 riaprirà le porte per un ultimo saluto a Carlo Monni. Alle ore 15, sempre in teatro, si svolgerà la cerimonia funebre tenuta da Don Andrea Bigalli responsabile dell’Associazione Libera della Toscana.

 

 

Foto Pino Le Pera

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Teatro0 Commenti

Dal 24 al 26 maggio a Pistoia la IV edizione di “Dialoghi sull’uomo”

Pistoia – Dialoghi sull’uomo

quarta edizione: 24-25-26 maggio 2013

 

Torna dal 24 al 26 maggio Pistoia – Dialoghi sull’uomo (www.dialoghisulluomo.it), festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione, con oltre 12.000 presenze.

In programma tre giornate con 20 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi, letture, spettacoli e una mostra fotografica, proposti con un linguaggio accessibile a tutti e rivolti a un pubblico interessato all’approfondimento e alla ricerca di nuovi strumenti e stimoli per comprendere la realtà di oggi.

La quarta edizione dei Dialoghi è dedicata al tema “L’oltre e l’altro. Il viaggio e l’incontro”, che è alla base degli studi antropologici e al contempo di inesorabile attualità nell’era della globalizzazione e dei viaggi low cost, in cui i flussi di persone, immagini, merci e idee è sempre più rapido e percettibile.

«Il genere umano viaggia da sempre, e per questo continua a essere un tema su cui dibattere e riflettere. Il nostro stesso linguaggio è permeato di metafore che parlano della vita come di un cammino» spiega Giulia Cogoli, direttrice dei Dialoghi. «Il viaggio, lo spaesamento, l’incontro con l’altro trasformano l’individuo e la sua percezione, aprendolo a nuovi panorami e a diverse visioni del mondo, che si nutrono delle culture d’origine così come di quelle d’approdo». « Passo dopo passo, anno dopo anno, Pistoia – Dialoghi sull’uomo consolida la sua presenza nella nostra città e nel territorio e prosegue il suo cammino, nonostante e a dispetto della crisi, come espressione di forte fiducia nella cultura, nel dibattito che essa alimenta, nelle occasioni di crescita individuale e sociale che produce. Dedicare risorse agli eventi culturali è ancora qualcosa che vale molto, anche come segno di fiducia e apertura verso il futuro – dichiara Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. “Viaggiando si scopre che lo straniero non è sempre l’altro, ma che ciascuno di noi può essere diverso e straniero per gli altri – aggiunge Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia - la densità di implicazioni dell’argomento scelto conferma il valore di una manifestazione che, proponendo occasioni di riflessione e di approfondimento, riesce ad attrarre un sempre crescente interesse da parte di molti, pistoiesi e non».

 

La mostra

Dialoghi sull’uomo realizza la mostra fotografica Italiani viaggiatori. Un secolo di vacanze e di viaggi nelle fotografie storiche dell’Archivio del Touring Club Italiano, curata da Luciana Senna, che propone nelle sale affrescate di palazzo Comunale 40 significative immagini dall’Archivio storico del TCI che ripercorrono cent’anni di vacanze degli italiani a partire dalla fine dell’800.

 

Gli incontri

L’edizione 2013 si apre con la lezione inaugurale di uno dei massimi studiosi di letteratura di viaggio, Attilio Brilli: “I mille volti del viaggio”. Il viaggio è l’impulso che ha spinto la civiltà occidentale a imporsi, in un abbraccio variamente motivato, al mondo intero. Può essere il frutto dell’irrequietezza dell’animo – Montaigne diceva che in viaggio si strofina il cervello contro quello degli altri – ma anche della più sordida brama. Ora che i viaggi, come gli spazi, sono finiti, è ora di ripensare ai mille volti del viaggio – propone Brilli – per una maggior consapevolezza di noi stessi e per comprendere meglio civiltà diverse dalla nostra.

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, si confronta con Roberto Weber, esperto di ricerche di mercato, nell’incontro “Il viaggio da fenomeno sociale ad affermazione identitaria”. Tracciano insieme un excursus del viaggio in Italia, destinazione turistica privilegiata a partire dal Grand Tour fino al turismo d’oggi. Francesco Guccini, punto di riferimento musicale di diverse generazioni, e l’antropologo culturale Marco Aime dialogano in “Tra la via Emilia e il West. Viaggio e incontro nella canzone di Guccini”, con un esperimento di “antropologia della canzone” dai mondi lontani evocati in Asia all’incontro in Autogrill, da L’Isola non trovata a L’ultima Thule.

La giurista e classicista Eva Cantarella ci parla de “La curiosità di Erodoto”, il padre della storia, viaggiatore instancabile, il primo etnografo occidentale, osservatore di usi e costumi, dalla Babilonia alla Scozia, dalla Colchide alla Macedonia. Erodoto annota tutto affinché, come scrive, le imprese degli uomini con il tempo non cadano nell’oblio, sia che si tratti dei Greci o dei Barbari. Paolo Rumiz, viaggiatore, giornalista e scrittore, nella lezione “La scrittura delle scarpe” parla di viaggi fatti a piedi, in barca, in treno o in bus, e di disparati incontri che si fanno per terra e per mare. Storie per spiegare che l’uomo per conoscersi deve esplorare il “fuori da sé”, piuttosto che il “dentro”. Il viaggio, dunque, come alternativa efficace alla psicanalisi.

“Professione giramondo”: il fondatore delle edizioni Lonely Planet Tony Wheeler, in un dialogo con lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli, racconta la sua storia di giramondo instancabile e quella della guida che ha rivoluzionato il concetto delle guide turistiche, di come sia diventato, da ventenne senza soldi, ma con la passione dell’esplorazione, proprietario di una società miliardaria. La saggista Gabriella Caramore introduce il pubblico al tema del viaggio nelle Scritture. Nella conferenza “Tra deserto e mondo. I luoghi di Gesù di Nazaret” traccia una mappa dei luoghi in cui Gesù ha vissuto, carichi di significati simbolici. L’esploratore e documentarista Folco Quilici nel 1954 impiegò “28 giorni per arrivare in Polinesia”, titolo anche della sua conferenza che ci racconta di come sia cambiato il modo di fare esplorazione oggi che bastano poco più di 28 ore per arrivarci.

Gli uomini hanno sempre viaggiato cercando altrove migliori condizioni di vita, ma l’avvento della tecnologia e la conseguente modernità diffusa hanno cambiato radicalmente lo scenario creando nuovi flussi e nuovi panorami. Arjun Appadurai, uno dei più grandi pensatori e antropologi al mondo e uno dei massimi esperti degli aspetti culturali della globalizzazione, nella conferenza “Nuovi viaggi immaginari e flussi globali” indaga il terreno del dualismo tra la persona che viaggia e gli immaginari sociali cui essa può attingere per sostenere il proprio spostamento.

“Il viaggio: andata o ritorno?” è il quesito posto dallo scrittore Claudio Magris, che riflette se il viaggio sia fuga o avventura e conquista, anche interiore. Si viaggia per incapacità o per impossibilità di rimanere dove ci si trova, materialmente ed esistenzialmente? Per infelicità che si spera di lasciarsi indietro o per amore del nuovo e dell’ignoto?

Nell’incontro “Lontano da dove? Diverso da chi? Il viaggio e l’immaginario” Marco Aime spiega come il viaggio nasca da racconti che si intrecciano e si sommano fino a creare immaginari, miti, costruendo una sorta di atlante sentimentale in cui ogni luogo finisce per rispondere a una nostra esigenza interiore, alla necessità di definire chi siamo e dove viviamo. Andrea Bocconi e Claudio Visentin, psicoteraupeta il primo, storico del turismo il secondo, accomunati dalla passione del viaggio e della scrittura, propongono “LENTA-MENTE”, una conferenza in cammino, di circa 90 minuti, una piccola “scuola di viaggio” itinerante. Studioso di storia delle esplorazioni geografiche, Francesco Surdich racconta la vita di due dei più importanti viaggiatori del periodo medievale: Marco Polo e Ibn Battuta. Entrambi realizzarono viaggi eccezionali: cosa hanno percepito questi due viaggiatori di una realtà “terza” (la Cina e il Sud dell’Asia allora sotto il dominio dei Mongoli) ben lontana e diversa per entrambi?

Per Allan Bay le colture viaggiano, il cibo viaggia, il gusto viaggia, la cucina viaggia. Nel suo intervento “Il viaggio nel cibo”, il giornalista enogastronomico ci svela come tutte le colture italiane derivino da semi importati da varie parti del mondo. Senza questi “viaggi” di piante, ma anche di animali, non esisterebbe varietà. L’antropologo culturale Adriano Favole rovescia il punto di vista del racconto di viaggio consueto. In “Viaggiatori e antropologi nello sguardo dei nativi” ci parla dei primi incontri tra i “bianchi” e gli Oceaniani in Polinesia e in Melanesia, di come gli Hawaiiani interpretarono l’arrivo dell’esploratore James Cook e del perché gli abitanti delle isole di Salomone videro negli spagnoli dei portatori di pace. E

oggi, cosa pensano i nativi dei turisti e degli antropologi che scorrazzano nei loro territori?

Colin Thubron, tra i più apprezzati autori di narrativa di viaggio, racconta il suo mezzo secolo di viaggi nell’incontro “Il viaggio e lo scrittore: sulla Via della Seta”. Ha percorso 7.000 miglia dalla Cina al Mediterraneo e attraversato molti paesi in cambiamento: Kyrgyzstan, Tagikistan, Uzbekistan, Afghanistan, Iran e Turchia. “6 km all’ora” è l’andatura di un passo d’uomo su un terreno piano.

Il viaggio è per lo scrittore Erri De Luca il cammino: il cammino di un emigrante, di un pellegrino, di un vagabondo, di un contrabbandiere che scavalca le frontiere. Tutto il resto è nella categoria “spostamenti”, perché cercano solo la linea retta tra due punti, da percorrere il più velocemente possibile, senza mettere a fuoco ciò che c’è tra una partenza e un arrivo. Il viaggio è, al contrario, l’insieme di ciò che si attraversa.

 

Gli spettacoli

Paolo Rumiz e Alfredo Lacosegliaz Patchwork Ensemble propongono il reading musicale La cotogna di Istanbul. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo-canzone, scritto al ritmo di ballata, racconta di Max e Maša e del loro amore che si consuma in un viaggio che è rito e scoperta. Le musiche di Lacosegliaz affiancano la narrazione negli stili delle aree percorse dal racconto: canti apocrifi e melodie bosniache si alternano a echi di valzer fino a sonorità mediorientali.

In Parlare di guerra e sognare la pace Giuseppe Battiston legge Ryszard Kapuściński.

«Non mi sono specializzato in niente. Ho semplicemente tentato di conoscere e comprendere le persone incontrate in luoghi dove ho viaggiato e lavorato… ho cercato di capire che cosa significa essere un uomo di un’altra cultura». È proprio vivendo tra la gente più povera del pianeta che Kapuściński, giornalista e scrittore raffinato, instancabile viaggiatore con la passione della storia, ha maturato l’umiltà del saggio. Il protagonismo e la ricerca della celebrità non hanno mai intaccato il suo affetto per quell’umanità semplice che ha raccontato in pagine di letteratura indimenticabile che la voce di Giuseppe Battiston ci restituirà.

Vinicio Capossela, cantautore fantasmagorico, poeta, scrittore, illusionista e uomo-spettacolo, mette in scena il concerto inedito Antropotiko Tefteri. Canzoni per un’odissea intorno all’uomo. L’antropotiko tefteri sono gli appunti di viaggio intorno all’uomo, i suoi conti in sospeso, con riferimento alla Grecia, dal viaggio di Odisseo in poi. Il viaggio per racconti e canzoni di questo concerto è compiuto da una “compagnia picciola”: il pianoforte a vela, campionamenti e theremin, un lauto, per rievocare il senso di meraviglia che ha avvinto l’uomo al canto delle sirene e che gli ha fatto turare le orecchie per incatenarsi alla catena corta delle abitudini.

 

I libri dei Dialoghi

Novità di quest’anno è la serie di libri Dialoghi sull’uomo, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e a cura di Giulia Cogoli (Utet, 12 euro). Apre la serie il libro Dono, dunque siamo. Otto buone ragioni per credere in una società più solidale. Testi di: Zygmunt Bauman; Stefano Zamagni; Marco Aime; Marino Niola; Laura Boella; Salvatore Natoli; Luigi Zoja e Stefano Bartezzaghi.

 

I volontari dei Dialoghi

Molto importante, come ogni anno, sarà il contributo degli studenti dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia. I ragazzi parteciperanno come volontari all’organizzazione affiancati da un gruppo di volontari adulti. In questi anni le richieste di partecipazione sono sempre crescenti come la presenza alle conferenze per studenti che nel corso dell’anno introducono il tema dell’edizione.

 

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it

Biglietti in vendita dal 29 aprile (euro 3.00-7.00)

 

Ufficio stampa: Delos – 02.8052151 delos@delosrp.it

 

Programma [file .pdf]

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e Spettacolo0 Commenti

Firenze: sabato Marco Parente chiude la stagione musicale del “Glue”

GLUE – Alternative Concept Space Firenze presenta:

MARCO PARENTE

+ special guests

sabato 25 maggio 2013 @ GLUE Alternative Concept Space

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Concerto ore 22.30

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

 

Marco Parente, in una cornice creata ad hoc, assieme a Vincenzo Vasi (polistrumentista, compositore versatile e dallo stile surreale) presenta a Firenze il suo nuovo lavoro, “Suite Love”, con ospiti molto speciali, a chiusura della terza stagione musicale del Glue.

“Suite Love” è  una suite in forma canzone e dura 14 minuti e 30 secondi secchi! Eppure è un disco! Anzi è un miracolo! Perché in un così breve tempo riesce non solo a sintetizzare un’intera discografia, ma anche ad annunciarne una nuova. Dunque basta! Basta con il pre-concetto di musica a cottimo! Strappate le lancette ai vostri cronometri e cuori! La buona musica non ha tempo ne moduli da rispettare, e in Arte si sa, la quantità non è mai un pregio…la sintesi, sì! (M. P.)

 

Prima di una trilogia, SUITE LOVE non è l’ultimo colpo di coda de “La riproduzione dei fiori”, non è l’anteprima di un progetto futuro, bensì in tutto e per tutto il nuovo lavoro di Marco Parente. Il CD pubblicato da Woland e distribuito da Audioglobe, esce il 25 marzo nei digital store e il 20 aprile , a tiratura limitata,  nei negozi di dischi in occasione del “Record day Store” .

Prodotto e registrato da Taketo Gohara (Capossela,Edda, Baustelle) è stato scritto e suonato tutto d’un fiato in perfetta solitudine, a seguito di una accordatura sbagliata della chitarra. Quattro episodi così vicini da sembrare una staffetta emotiva, quattro canzoni così vicine per sentimento da poter esser considerate una sola.

Da qui la scelta naturale del formato suite, come corpo unico, volutamente ripetitivo e monotematico nell’abuso della parole amore, fino a renderla costruzione e dunque sentimento oggetto.

L’amore può essere una missione, un luogo mentale, un gioco di paglia o un ago nel cuore…ma di sicuro non si esaurisce nelle 4 mura domestiche, ne tanto meno si consuma nella consuetudine meccanica del viver quotidiano.

Allora dove va a finire tutto questo amore?

Semplicemente va….come tutti noi, “insieme da nessuna parte”, verso la grande avventura molecolare.

 

 

BIO

Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e si trasferisce a Firenze, dove tuttora vive, all’inizio degli anni Novanta.

Il suo disco d’esordio, Eppur non basta, esce nel 1997 per la collana Taccuini del Consorzio Produttori Indipendenti (C.P.I). L’album riceve subito il consenso di pubblico e critica, facendosi apprezzare per l’originalità delle composizioni e degli arrangiamenti, oltre che per il brano Oio, in duetto con Carmen Consoli.

L’anno successivo partecipa al tributo The Different You – Robert Wyatt e noi, organizzato anch’esso dal Consorzio Produttori Indipendenti, con una cover di Gharbzadegi in coppia con i La Crus.

Nel 1999 Marco si dedica al suo secondo album, dal titolo Testa, dì cuore, pubblicato nel 2000 dall’etichetta Sonica: si tratta di un lavoro molto diverso dal precedente, basato sul rock da camera e strutturato idealmente in due lati, dedicati alla Testa e al Cuore. Il cd contiene un duetto con Cristina Donà, Senza voltarsi.

In seguito all’uscita del disco, si moltiplicano gli impegni: inizia una collaborazione con City Lights Italia e partecipa al tour “PullMan My Daisy” (con Lawrence Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e altri poeti).

Nel 2001 esce, per City Lights Italia, una raccolta di alcuni suoi testi, dal titolo Testa, dì cuore – Work in progress/Work in Regress, inizia a lavorare al suo primo spettacolo Paradiso, Inferno, Piano terra e, insieme a Paolo Benvegnù, apre alcuni concerti degli Afterhours, stringendo una solida collaborazione con Manuel Agnelli. In seguito, invitato come ospite al Premio Ciampi 2001, si esibisce al fianco degli stessi.

Nel febbraio del 2002, Patty Pravo interpreta la canzone di Marco Farfalla Pensante e la inserisce nel suo album Radio Station.
Il brano anticipa di poco l’uscita del nuovo disco Trasparente, prodotto da Manuel Agnelli per l’etichetta Mescal. Grazie a questo lavoro, Marco riceve il Premio Grinzane Cavour per la poesia e i testi musicali.
Nel frattempo, City Lights Italia stampa una seconda raccolta di vari testi, intitolata Libro Trasparente.

Nel 2003 viene poi pubblicato Pillole buone, dedicato a dieci brevi riscritture elettroniche di Trasparente realizzate da Lorenzo Brusci.
Nel frattempo, Stefano Bollani inserisce nel suo album del 2003, Smat Smat, una cover del brano di Marco Il mare si è fermato, scritto nel 1997 per Eppur non basta.

Ideato nel 2003, il progetto live L’attuale jungla, dove Marco suona insieme alla Millenium Bugs’ Orchestra, esce come CD a inizio 2004.
Il 2004 è anche l’anno di Cuore distillato, spettacolo nato con la collaborazione di Antonio Bertoli, messo in scena in Italia, Belgio e Francia e documentato dall’omonimo libretto della casa editrice belga Maelstrom.

Il singolo Il Posto delle Fragole anticipa un nuovo progetto costituito da due dischi diversi, ma tra loro speculari: Neve Ridens.
Il primo album esce nel settembre 2005 e il secondo a febbraio 2006, preceduto dall’omonimo singolo al quale partecipano Manuel Agnelli e Marco Iacampo/Goodmorning Boy. Il relativo video viene incluso dalla rivista musicale Rockstar nella classifica dei dieci migliori videoclip internazionali dell’anno.
A distanza di qualche mese, Marco riceve il Premio Mei come Miglior artista solista.

Strettamente legato al progetto Neve Ridens, è lo spettacolo Il rumore dei libri, durante il quale il repertorio di Parente interagisce con le voci di Baobab, un archivio storico di poesia sonora. Nel dicembre 2006 esce il doppio DVD Neve Ridens un giorno + Il rumore dei libri, riservato al resoconto della giornata del 28 settembre 2005, contraddistinta da cinque performance fiorentine distanziate circa un’ora e mezza fra loro, e allo spettacolo Il rumore del libri tenutosi a giugno dello stesso anno a La Casa 139 di Milano.

Nel giugno 2008 Parente partecipa, assieme a Robert Kirby e a Roberto Angelini, a un tributo a Nick Drake, svoltosi all’Anfiteatro Romano di Fiesole e replicato mesi dopo. Sotto il nome di Proiettili Buoni, si ricostituisce poi la band che lo accompagnava negli anni di Testa, dì cuore e Trasparente. Nel novembre 2008 esce un disco, registrato dal vivo, che porta il nome del gruppo.

L’anno successivo il brano inedito Da un momento all’altro viene incluso nella compilation Il paese è reale, curata dagli Afterhours.
È poi la volta di due originali progetti live: il primo in collaborazione con lo “scratchatore” CaNeNeRo e il secondo, Betti Bersantini, messo a punto insieme ad Alessandro Fiori dei Mariposa. Senza dimenticare l’avviarsi della collaborazione con il cantautore di Portland Rylan Bouchard (ex-The Robot Ate Me) e l’apprezzamento di David Byrne (ex-Talking Heads), che inserisce Parente nelle sue playlist on line.

Nell’autunno del 2009, Marco debutta alla Mole Vanvitelliana di Ancona con lo spettacolo Il Diavolaccio, una moderna operina in forma di flusso (miracoloso) e, al tempo stesso, una performance musicale integrata con danza, figuratività, messe in scena e bizzarri personaggi poetici. Alla prima nelle Marche fanno seguito altre date, tra cui una a Firenze e una a Bruxelles. Il Diavolaccio è così il primo esempio di Pubblicazione vivente, una sorta di manifesto programmatico volto alla libera espressione di se stesso a prescindere dalle limitanti forzature del sistema discografico.

Nel marzo del 2011 la struttura indipendente Woland, fondata da Parente con Pierluigi Fontana, pubblica il sesto album di studio La riproduzione dei fiori, che propone undici “canzoni allo stato puro” e annovera tra l’altro ospiti di certo non casuali come Kirby e Fiori.

Solo l’indispensabile ad accompagnare queste “canzoni allo stato puro”, che più che belle fotografie sembrano essere delle bellissime radiografie.

Il 25 marzo 2013 esce sempre per Woland Suite Love.

 

Teaser SUITE LOVE http://www.youtube.com/watch?v=zhgWM_RCB24

Sentimento Oggetto: http://www.youtube.com/watch?v=GqmCl3aFq6A

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Musica0 Commenti

Domani a Lucca si parla di sviluppo, libertà e istruzione con il premio Nobel Amartya Sen

L’evento è organizzato da Fondazione Campus e Comune di Lucca

Sviluppo, libertà e istruzione: Amartya Sen a Lucca

Il premio Nobel indiano lunedì 20 maggio in città nell’unico incontro pubblico del 2013

Uguaglianza, diritti, economia, istruzione, benessere, austerity: come vivere felici? Sono gli argomenti, i cavalli di battaglia, del filosofo-economista Amartya Sen, 80 anni, Nobel per l’Economia nel 1998, che lunedì 20 maggio alle 17 sarà ospite di Fondazione Campus e del Comune di Lucca nell’incontro pubblico (l’unico in Italia previsto per quest’anno) che si tiene all’auditorium dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini (piazza del Suffragio, Lucca) a ingresso libero, realizzato con la partecipazione dell’Associazione Industriali di Lucca e della Fondazione Piaggio.

L’incontro è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Orsetti, alla quale sono intervenuti il sindaco Alessandro Tambellini, il direttore di Fondazione Campus Paola Pardini e il vicedirettore di Fondazione Campus Fulvio Calia.

Fondazione Campus, con questo incontro, prosegue la celebrazione del decimo anno dalla nascita dei corsi di laurea in turismo, che organizza in collaborazione con FLAFR (Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca) e le Università di Pavia, Pisa e della Svizzera Italiana di Lugano, mettendo a disposizione dei propri studenti e della città l’opportunità di incontrare uno degli intellettuali più importanti del nostro tempo, il cui pensiero ha fortemente segnato gli studi economici e politici della seconda metà del Novecento.

Dopo il saluto del sindaco Tambellini, nella conversazione che Sen terrà con il presidente della Fondazione Campus, il filosofo Salvatore Veca, si parlerà in particolare di “Citizenship and Higher Education: an Alliance for Social Progress” (Cittadinanza e formazione universitaria: un’alleanza per il progresso sociale), affrontando quindi una riflessione sul ruolo, oggi, in Europa, della formazione universitaria, in relazione ai temi di partecipazione e cittadinanza.

L’incontro è stato fortemente voluto anche dall’amministrazione Tambellini all’interno del percorso di incontri dedicati alla partecipazione, dal momento che tematiche come sviluppo e sostenibilità sono parole chiave nel programma del governo cittadino, che proprio in questi mesi sta lavorando al nuovo piano strategico e strutturale.

Autore di moltissime opere e opinionista per testate come “The Guardian” e “New York Times”, Amartya Sen è un economista indiano, docente alla Harvard University. Settimo nella classifica dei 100 intellettuali più influenti al mondo secondo il sondaggio annuale della rivista Prospect e del Financial Times; ha insegnato in numerose e prestigiose università tra le quali Oxford e Cambridge ed è stato visiting professor a Stanford, al Mit di Boston, all’Università di Berkeley e alla London School of Economics.

Nel suo percorso di vita e di studio ha affrontato quattro grandi temi che hanno avuto un riverbero mondiale:

-       fame e povertà, e politiche pubbliche orientate a combatterle: ha sostenuto con dati empirici, analizzando alcuni grandi carestie che hanno colpito Cina e India, che la fame non dipende dalla scarsa quantità di cibo, ma dalla sua gestione e dai prezzi. Questo suo studio è divenuto, a metà del secolo corso, il nuovo standard per la realizzazione di interventi in questi ambiti.

-       È derivata da questo studio l’analisi di genere: per fattori biologici, le popolazioni dovrebbero essere naturalmente ripartite al 50% circa fra uomini e donne. Nelle società in cui c’è un pregiudizio nei confronti delle donne, le popolazioni hanno una maggiore componente maschile: una disuguaglianza, quindi, dovuta alla differenza di accesso delle donne ad alimentazione, cure mediche, istruzione etc. Da questi studi sulla condizione umana sono nati quelli sulle minoranze e sul genere, che hanno segnato e percorso tutta la seconda metà del Novecento.

-       La terza area di interesse è quella in cui Sen ha affiancato alla misurazione della ricchezza dei popoli, sino ad allora effettuata solo con l’uso del Pil (Prodotto interno lordo), altri indici che ha evidenziato, il cui più importante è quello di sviluppo umano che comprende la distribuzione delle ricchezze sanitarie, l’accesso all’educazione, le politiche pubbliche, la qualità dell’ambiente etc.. Da questa scoperta sono nati centinaia di studi e di teorie politiche. Uno dei primi a coglierne l’enorme portata ed a farlo proprio fu Robert Kennedy. In questo senso, in Italia poche settimane fa, è stato presentato il primo rapporto sul BES (Benessere equo e sostenibile), redatto da Cnel e Istat.

-       La quarta area di studi di Sen consta di un approccio sostanzialista ai diritti e alle libertà: l’approccio delle capacità. Per l’economista indiano non è sufficiente che siano riconosciuti dei diritti, ma è necessario che le persone abbiano la capacità di esercitarli. Ne è un esempio il suffragio universale: diventa un diritto “vuoto” se i cittadini non sanno leggere e scrivere, o non conoscono il meccanismo elettorale e politico. Da qui l’importanza chiave dell’istruzione come contributo al benessere e allo sviluppo umano delle persone.

 

 

La Fondazione Campus

Fondazione Campus organizza da 10 anni corsi di laurea in turismo in collaborazione con FLAFR (Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca) e le Università di Pavia, Pisa e della Svizzera Italiana di Lugano. Vocazione internazionale, centralità dello studente, rapporto con il mondo del lavoro e ricerca sono i tratti distintivi di questa realtà che, a partire dai primi anni 2000, ha saputo consolidare il suo status nell’ambito accademico sviluppando un radicato rapporto con il territorio, attraendo studenti stranieri grazie a progetti internazionali e facendo da ponte con centinaia di realtà nei 5 continenti nell’ambito dello sviluppo turistico.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e Spettacolo, Economia e Diritto0 Commenti

L’angolo di Full: “I passi”

I passi

Una mosca intrappolata sotto un bicchiere. Così mi sentivo dentro quel box di vetro, sotto i portici del Centro, a vendere la fortuna. Per otto ore esatte al giorno escluso il lunedì, perché anche la fortuna ha i suoi sindacati.
Attiravo l’attenzione dei passanti cantilenando il nome della lotteria insieme alla mia noia infinita che picchiettavo sul vetro con una chiave.

Proprio la noia e il continuo viavai di gente mi portò, pian piano, a leggerne i passi. Cominciai con l’abbecedario della loro fisicità, distinguendo l’andatura svelta dalla frettolosa, la sciolta dalla dinoccolata, quella molle dalla strascicata. Imparai ad abbinare, ad ogni portamento, la nota caratteriale: naturale, posata, tronfia, pomposa, sensuale, sfrontata, dignitosa, timida. Leggiadra persino, dietro la quale un poco mi perdevo. Ogni giorno imparavo nuovi dettagli, sottigliezze, sfumature.

In capo a un anno non avevo prodotto nemmeno un milionario coi miei biglietti, in compenso sapevo leggere ogni andatura indovinando molte cose delle persone che mi passavano accanto, compresi i segreti più intimi. Distinguevo il passo imbonitore della donna che si vendeva in qualche alberghetto, da quello che imboniva solo la propria vanità. Notavo la camminata multipla di chi, in silenzio, discuteva col mondo intero. Riconoscevo l’andatura molle del ragazzo sfinito per essersi troppo amato e quella attenta, sorvegliata, della signora che indossava una taglia in meno. Leggevo il passo risoluto e scellerato del rapinatore prossimo a fare il colpo, distinguendo il delinquente comune dal banchiere. Mi smarrivo, muto di pensieri, quando incocciavo un passo disperato. Raramente incontravo un’andatura che riflettesse solo se stessa.

Stavo godendo un prezioso raggio di sole rimbalzato da una vetrina al mio box, quando incocciai i passi lievi, eppure in fuga disperata, di una giovane donna. A breve distanza seguiva un uomo la cui apparente calma celava il passo inseguitore nel quale, per la prima volta, lessi la cinica brutalità.
Meccanicamente, afferrai la prima cosa a portata di mano, credo la pesante manovella che azionava la saracinesca del box. Come un automa inseguii l’uomo dal terribile passo, lo raggiunsi e sferrai il colpo.

     Ha un’andatura cadenzata e pesante che fa pensare a una vita rassegnata, il secondino che passa per l’appello ogni mattina. Quello che apre le celle per la mensa, ha un portamento giovane e deciso di chi crede ancora nel domani. Ha la camminata militare e ottusa, l’agente che ci accompagna all’ora d’aria collettiva che è, in pratica, la mia sala di lettura.
La notte, in cella, non so dormire. Ho letto in uno specchio il passo tipico dell’omicida.

Fulvio Musso

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in Raccontonweb0 Commenti

Domenica al Salone del Libro di Torino incontro fra Cile e Italia attraverso la creatività

Un dialogo fra Cile e Italia attraverso la creatività.

I festival culturali Puerto de Ideas di Valparaíso e Festival della Mente di Sarzana raccontano la loro storia e gemellaggio

Domenica 19 maggio ore 11, Salone Internazionale del Libro di Torino.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, domenica 19 maggio alle ore 11, presso lo Spazio Cile, si terrà l’incontro “Dal Porto delle Idee di Valparaíso al Festival della Mente di Sarzana”. Un dialogo fra Giulia Cogoli e Chantal Signorio, ideatrici e direttrici di due festival di approfondimento culturale, manifestazioni geograficamente lontane 12.000 chilometri, ma accomunate da uno stesso tema: la creatività e i processi creativi.

Il Festival della Mente di Sarzana, ideato e diretto da Giulia Cogoli, è il primo festival europeo dedicato ai processi creativi, oggi giunto al traguardo del decimo anno, con oltre 42.000 presenze nell’ultima edizione.

È proprio dalla frequentazione del festival di Sarzana che Chantal Signorio, ex responsabile delle pagine culturali del maggiore quotidiano cileno El Mercurio, ha tratto ispirazione per la realizzazione nel 2011 di Puerto de Ideas, Festival de Valparaíso, che è diventato in breve tempo un successo a livello nazionale, con oltre 15.000 presenze alla seconda edizione (il doppio rispetto al debutto).

Puerto de Ideas, Festival de Valparaíso è il primo festival del Sud America dedicato alla creatività e ai processi creativi e rappresenta una nuova forma di fare cultura in Cile con l’obiettivo di avvicinare il pubblico non specialistico a temi culturali più profondi, trattati diversamente da scienziati, letterati e artisti.

Entrambe le manifestazioni ospitano intellettuali nazionali e internazionali e propongono un programma di approfondimento culturale con contenuti di ampio respiro che coniugano rigore scientifico e accessibilità di linguaggio.

La stretta relazione tra i due festival è rappresentata non solo dal progetto culturale alla base, ma anche dall’intenzione di condividere e diffondere il vero significato di approfondimento culturale, attraverso uno scambio di consigli e contatti che stimoli la circolazione delle idee anche grazie al coinvolgimento di intellettuali e grandi pensatori di varie nazionalità. Di fatto, sono molti i relatori che da Sarzana sono arrivati a Valparaíso, innescando una fertile collaborazione che dura nel tempo.

Per informazioni: www.festivaldellamente.it e www.puertodeideas.cl

Ufficio stampa: Delos – 02.8052151; delos@delosrp.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e Spettacolo0 Commenti

Domani a Cosenza Notte dei Musei fra suoni e visioni

Notte dei Musei  fra suoni e visioni

Cosenza, Palazzo Arnone

18 maggio 2013

20.00-24.00

Sabato 18 maggio 2013, Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale di Cosenza, rinnova l’invito a godere dei suoi tanti tesori d’arte, fra suoni e visioni, nella festosa cornice della Notte dei Musei  che avvicinerà tutti i musei d’Europa.

Ad intrattenere gli ospiti dalle 20.00 fino a mezzanotte saranno le splendide esecuzioni del Conservatorio di Musica Stanislao Giacomantonio di Cosenza, partner storico dell’evento. Nel corso della serata non mancheranno altre stimolanti proposte. Sarà possibile conoscere la storia del magnifico palazzo e ammirare le straordinarie collezioni della Galleria, guidati dagli studenti del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza. Nelle sale espositive, per la meraviglia e il divertimento dei ragazzi, la Compagnia Libero Teatro presenterà Tele(in)visione, brillanti racconti che daranno vita ai capolavori della Galleria attraverso i personaggi e le scene più avvincenti. Di grande interesse l’occasione di osservare da vicino come un tecnico del Laboratorio di diagnostica esamini con l’ausilio di moderni strumenti d’indagine un antico dipinto e ne riporti alla luce i segreti nascosti. Con la collaborazione dell’Associazione Verde Binario si potranno poi esplorare le contaminazioni dei linguaggi digitali e sperimentarne le straordinarie potenzialità, interagendo con le installazioni in esposizione.

I sound contemporanei della musica ambient saranno il piacevole sottofondo per i momenti riservati alle degustazioni dei prodotti tipici offerti dalle migliori aziende del territorio.

Anche quest’anno Palazzo Arnone si unisce al vivace itinerario culturale che collegherà altri luoghi d’arte e di cultura della città, aperti fino a mezzanotte e tutti raggiungibili con le navette gratuite assicurate dal Comune di Cosenza e dall’AMACO.

L’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza propone presso la Biblioteca Provinciale di Cosenza la proiezione del cortometraggio Kyriakos di  Giovanni Sole,    prodotto  dall’Università della Calabria e  dalla Provincia di Cosenza – Assessorato alla Cultura; la mostra di pittura di Carlo Furgiuele Aspetti della Memoria e  l’esposizione di liuteria classica  di Alessandro Carpino. Ancora presso il Museo delle Arti e dei Mestieri (MAM) la mostra bipersonale Il mio mondo di Paola Fedele ed  Estemporealismo di Antonio Viscardi.

Il Museo dei Brettii e degli Enotri presenta musiche celtiche e sudamericane a cura dell’Associazione Musicale The Brass Collection con Fiorella Terranova all’arpa celtica e Sandro De Luca alle percussioni.

La Biblioteca Civica di Cosenza, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e a centocinquanta anni dalla nascita di Pietro Mascagni, inaugura la mostra Verdi e non solo, curata da Luciano Romeo. I visitatori potranno scoprire partiture, canti e tradizioni popolari del ricchissimo fondo Armando Muti, etnologo e musicista poliedrico.  Dalle ore 21.00  l’Ensamble Hesperia  presenterà lo spettacolo teatrale Ma mere l’oye su musiche di M. Ravel. La serata si chiuderà con le note della fisarmonica di Ivano Biscardi che proporrà un ricco repertorio, da Bach a Piazzolla.

 

——————————————————————————————————

Notte dei Musei  fra suoni e visioni

Cosenza, Palazzo Arnone

18 maggio 2013

20.00-24.00

 

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria

Soprintendente: Fabio De Chirico

Coordinamento: Francarosa Negroni

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Posted in ... Comunicati Stampa, Cultura e Spettacolo0 Commenti