Oggi tutta l’Italia parla del confronto/scontro tra Silvio Berlusconi e Marco Travaglio. L’ex premier si è presentato a “Servizio Pubblico” su La7 per confrontarsi con il giornalista che forse più di ogni altro non condivide il suo modus operandi. Un testa a testa tra i due che comincia con i soliti resoconti di Travaglio sull’operato di Berlusconi e la risposta del Cavaliere che giustifica tutte le vicende che lo riguardano. Sembra tutto tranquillo finchè Berlusconi non viola i patti tra lui, Santoro e Travaglio: non dovevano essere toccati gli argomenti delle condanne.
Berlusconi, forse per vendicarsi di tutte le accuse che in questi anni Travaglio gli ha fatto senza peli sulla lingua, ha letto una lettera, non scritta di suo pugno, ma dai suoi fidati collaboratori, in cui venivano descritte le condanne di Marco Travaglio per diffamazione. “Un diffamatore di professione” lo definisce Berlusconi. Santoro si indigna, ma Travaglio ci tiene a precisare che lui non è mai stato condannato, e che le cause di cui parla Berlusconi non sono altro che cause civili e non penali. In un’intervista di oggi a “Affaritaliani” Travaglio dichiara che se avesse letto lui tutte le condanne penali (ci tiene a sottolinearlo) di Berlusconi non sarebbe bastata tutta la trasmissione.
Nonostante tutto lo share del programma è stato davvero alto. Chissà perchè?
Qualcuno prenderà la notizia con le molle, dato che l’anno scorso non se ne fece più nulla, ma pare sempre più probabile la presenza di Michele Santoro sugli scermi di La7 nella prossima stagione televisiva. Secondo Enrico Mentana, che ieri sera ha dato la notizia in diretta durante il “su”o tg, la firma dell’anchorman nel contratto negoziato con T-media c’è già. Vedremo se con Santoro verrà riconfermata interamente la squadra di Servizio Pubblico, la trasmissione andata in onda quest’anno in piattaforma web, Sky, ed emittenti locali grazie alle donazioni libere di ben 100.000 telespettatori.
Santoro su La7 si alternerà a Piazza Pulita di Corrado Formigli in diversi periodi della stagione, affiancando le trasmissioni di Lerner, gli approfondimenti di Mentana, il preserale della Gruber e altri programmi informativi, completando così l’offerta d’infotainment della rete nell’ottica di un incremento sia qualitativo che di telespettatori e investimenti pubblicitari.
Un video molto divertente, quello trasmesso nel programma di La7 “L’aria che tira” andato in onda qualche giorno fa. Scegliendo una visualizzazione che ricorda i tabellini calcistici, ecco come si è risolta la sfida Governo Monti-Corporazioni, in un undici sfide dove spicca la vittoria contro le Banche e gli Amministratori Locali, il pareggio coi Farmacisti e la goleada subita dai Tassisti.
Enrico Mentana non ci sta con il verdetto del tribunale di Torino che costringe la Rai e il collega Corrado Formigli a risarcire Fiat con 7 milioni di euro. La vicenda è legata a un servizio andato in onda nella passata stagione su Annozero, firmato appunto da Formigli: in un test stradale la Citroen “DS3” e la “Mini” risultavano migliori, secondo svariati indicatori, dell’Alfa Romeo “Mito”, auto prodotta dal Gruppo Fiat. La casa dell’ad Marchionne ha presentato istanza presso il tribunale, sostenendo che i test non erano stati svolti correttamente, chiedendo 20 milioni di euro di risarcimento per danni materiali e immateriali. La vicenda e l’opinione di Enrico Mentana sono esposte integralmente nel video qui sotto.
Ennesimo scoop o notizia tutta da verificare? Ieri a Servizio Pubblico di Michele Santoro il giornalista Marco Lillo e il direttore de Il Fatto Quotidiano Antonio Padellaro hanno lanciato in diretta la notizia di un intrigo in Vaticano volto a minacciare Papa Benedetto XVI. Coinvolto nella vicenda sarebbe anche il cardinale di Palermo, Romeo. Per saperne di più, meglio guardare il video.
Prima dell’incongrua uscita di Mario Monti sulla noia del posto fisso, a distinguersi per un’altra discutibile dichiarazione era stato il Viceministro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti, Michel Martone, che in gennaio aveva dichiarato testualmente: “Chi non si laurea entro 28 anni è uno sfigato”. Ieri sera a Servizio Pubblico di Michele Santoro, Marco Travaglio ha ricostruito la sospetta carriera del Viceministro, avanzando l’ipotesi che si tratti di un “raccomandato a sua insaputa”.
“Abbiamo raccolto più di un milione di euro, Ministro Passera, facciamo noi la prima proposta: un milione di euro per le frequenze di 6 canali indipendenti”.
Questa la proposta di Michele Santoro al ministro Passera, esposta ieri sera in apertura del programma “Servizio Pubblico”.
Quello che propone il giornalista è di poter dare la possibilità di gestire canali televisivi non solo ai “Beautiful” (i partecipanti del cosiddetto “Beauty Contest”), ma semplicemente a coloro che desiderano essere indipendenti.
“In una settimana potrebbero diventare 100 milioni”.
Ci sarà mai questa asta, al momento mancata, sulle televisioni digitali?
Ecco come il segretario della Fiom Landini ha raccontato i dettagli del comportamento di Fiat Group nei confronti degli operai di Termini Imerese. A seguito dell’ultimo giorno di lavoro nello storico stabilimento siciliano, il neo ministro Passera ha aperto un tavolo per sentire le parti e tentare di trovare una diversa soluzione al problema.
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