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Archivio | … del giorno

Maltempo/ Concordia bis, tragedia sfiorata. Roma bloccata dalla neve

Tantissima paura sul traghetto Tirrenia ‘Sharden’, partito da Civitavecchia direzione Olbia. Gli oltre 300 persone hanno sentito un boato. La nave ha sbattuto contro la banchina: uno squarcio di trenta metri sopra la linea di galleggiamento. Passeggeri ed equipaggio sono stati messi in salvo e la nave posta in sicurezza, ma la paura a bordo è stata tanta. Sono da poco passate le 22:30 di venerdì quando l’imbarcazione comincia le manovre per lasciare il porto di Civitavecchia in direzione di Olbia. Passano tre quarti d’ora ed un boato fa saltare in aria i passeggeri del traghetto, molti in cabina, altri sulle poltroncine che nella testa hanno ancora le immagini della Costa Concordia riversa sul fianco al Giglio. La nave, complice il forte vento e la burrasca di neve, ha urtato la diga foranea all’altezza del fanale verde. Immediato l’intervento della Guardia Costiera che ha messo subito in sicurezza il traghetto tranquillizzando i passeggeri. La causa dell’incidente, secondo fonti portuali, è il forte vento che ha sferzato la città portuale e tutta la Regione.

Freddo e gelo non si attenuano. E in Italia si scatena il caos. Soprattutto a Roma, dove non nevicava così da 27 anni. Centinaia di persone sono rimaste bloccate sul Raccordo anulare. Nella Capitale i mezzi pubblici funzionano e il sindaco Alemanno ha deciso di permettere la circolazione solo con catene o pneumatici da neve. E l’appello: “Restate a casa”.

Quello che avrebbero voluto fare i 150 passeggeri chiusi per 10 ore sul treno Roma-Avezzano, all’altezza di Carsoli. E sempre da Carsoli arrivano le segnalazioni di persone di pullman bloccati al casello. L’autostrada A24 è stata chiusa a causa della tormenta di neve che si è abbattuta sull’Abruzzo, si parla di almeno un metro di neve. Ad assisterli i volontari della protezione civile. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)-Servizio Regionale Lazio (SASL) ha portato in salvo 20 persone bloccate da ieri sera sulla superstrada Sora-Avezzano. Tra queste anche una famiglia con 3 bambini. Due persone sono state portate in ospedale.

Affaritaliani

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Va via con figlio 2 anni, si cerca bimbo nel tevere

ROMA – Sono in corso nel Tevere le ricerche di un bimbo di due anni. Il piccolo era con il padre, che si era allontanato dopo una lite con la moglie nella loro abitazione a Roma. L’uomo e’ stato rintracciato, senza il figlio, dai carabinieri del Nucleo Radiomobile.

Ansa

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Gelo sull’Italia, disagi. Prevista neve a Roma

Si fa sempre più difficile la situazione dei trasporti in gran parte del Paese, dove la neve, tra intensificazioni e schiarite, non accenna comunque a smettere. Cancellati alcuni collegamenti aerei da e per Linate, nuovi disagi sono stati segnalati sui treni in transito per l’Emilia-Romagna, in particolare alla stazione di Rimini. Scuole chiuse in 50 Comuni del Molise, e non solo, mentre dal Lazio alla Liguria e alla Calabria le prime ore del mattino sono state segnate dall’emergenza ghiaccio. Un anziano è stato colto da malore, probabilmente per una crisi cardio-respiratoria, nella propria abitazione in una zona isolata dell’ Appennino modenese, ma è stato soccorso, prima dai carabinieri e poi dai sanitari del 118. Lo hanno trovato steso sul pavimento, ed è stato condotto all’ospedale di Pavullo nel Frignano. In Toscana, l’isola di Gorgona, in provincia di Livorno, sede di un penitenziario, a causa del forte vento che vi ha imperversato per tutta la notte, è rimasta letteralmente isolata dal resto del continente. Alcuni alberi si sono abbattuti sui cavi della linea elettrica isolando così gli immobili e tutte le strutture detentive, e mettendo al buio il personale e gli stessi reclusi. A Trieste, il distacco di alcune lamiere per la bora dalla cupola di un edificio storico ha causato il blocco al transito sia pedonale che automobilistico lungo le Rive nel centro della città. Lieve miglioramento delle condizioni meteo nella Marche e in Umbria, mentre ha cominciato a nevicare anche a Nuoro e dintorni.

ILMETEO.IT, CONFERMATA NEVE A ROMA DOMANI E SABATO – E’ confermato l’arrivo della neve domani e sabato nella capitale. Si comincerà domani mattina, con neve mista, mentre veri e propri rovesci ci saranno dalle 20 fino alle 13 di sabato, con apice tra le 22 e le 4 a cavallo tra i due giorni. Le previsioni sono del meteorologo Antonio Sanò del sito ilmeteo.it, che parla di vere e proprie bufere di neve a Roma. “In totale – precisa – cadranno 10 centimetri e la temperatura scenderà a -1″. A causare la neve sulla capitale, aggiunge Sanò, “sarà un vortice ciclonico con contemporaneo ingresso di aria siberiana. Non si verificava dal gennaio 1985″. Confermate le previsioni anche per quanto riguarda il resto dell’Italia. Tra oggi e venerdì arriverà una forte perturbazione fredda da ovest dalla Sardegna verso il centrosud ed Emilia Romagna. Forte maltempo in arrivo su Lazio, Abruzzo, Molise, mentre di verificheranno temporali nel sud e Sicilia. Da sabato a martedì, conclude Sanò, una circolazione depressionaria attraverserà l’Italia con venti gelidi siberiani, è inoltre prevista ancora neve sulle regioni Adriatiche dalla Romagna alla Puglia Garganica. Neve anche al centrosud, sulle Isole ed Emilia Romagna e anche sulle Venezie. Martedì, infine, al nord le temperature scenderanno fino ai -12°C a Torino.

REGIONE LIGURIA DENUNCIA FERROVIE PER DISAGI  – La Regione Liguria ha denunciato Rfi e Trenitalia alla Procura della Repubblica di Genova per i disservizi del trasporto ferroviario e i disagi che gli utenti hanno subito ieri in Liguria. Secondo l’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, non sono state in grado di gestire la “preannunciata” emergenza maltempo

A FIUMICINO CANCELLATI 10 VOLI DA E PER LINATE - Come conseguenza dell’ondata di maltempo che ha colpito il Nord Italia, all’aeroporto di Fiumicino, per ora, risultano cancellati dieci voli (5 in partenza e altrettanti in arrivo) per Milano Linate. In particolare risultano soppressi i collegamenti per il capoluogo lombardo nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 9. Alcuni ritardi nelle partenze e arrivi si registrano anche sui voli da e per l’aeroporto di Bologna. Alitalia, che per i prossimi giorni, insieme con la Sea, ha predisposto alcune misure preventive per ridurre al minimo i disagi, ha già contattato i passeggeri coinvolti e li sta riproteggendo su voli alternativi in orari concomitanti o comunque in giornata con l’obiettivo di limitare possibili disagi per le congestioni, che avvengono in questi casi, dovute alle procedure di sghiacciamento degli aerei. “Tutte le informazioni sui voli Alitalia – fa sapere inoltre la compagnia – aggiornate in tempo reale, si possono ottenere chiamando il numero verde 800.65.00.55, attraverso la funzione ‘Stato del Volo’ del sito Internet www.alitalia.it e attraverso le App Alitalia per IPhone, IPad, Blackberry e Windows Phone”.

BLACK OUT SU ISOLA GORGONA, PENITENZIARIO AL BUIO – Intorno alle 4 l’isola di Gorgona (Livorno), sede di un penitenziario, a causa del forte vento che vi ha imperversato per tutta la notte, è rimasta letteralmente isolata dal resto del continente. Lo rende noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Alcuni alberi, riferisce il Sappe, si sono abbattuti sui cavi della linea elettrica isolando così gli immobili e tutte le strutture detentive, e mettendo al buio il personale e gli stessi reclusi. “Le gravi condizioni restano ancora immutate – dice Francesco Falchi il vicesegretario regionale del Sappe (Sindacato autonomo della polizia penitenziaria) della Toscana – e si ravvisa ancora una volta e con maggior impellenza la necessità di convocare un tavolo dove l’amministrazione chiarisca una volta per tutte le reali intenzioni in ordine al futuro dell’isola”. Secondo il Sappe “la mancanza d’energia elettrica ha lasciato tutti senza illuminazione e senza riscaldamento. Ci auguriamo che l’oscurità della sera, favorita dal black out, non abbia favorito alcun evento increscioso. Nonostante le difficoltà i baschi azzurri si sono prodigati per il mantenimento della sicurezza su tutto il territorio isolano, affinché le condizioni essenziali di vivibilità, venissero comunque garantite”.

TIR SBANDA, A/1 CHIUSA TRA AREZZO E VALDARNO – E’ ancora chiuso il tratto dell’A1 tra Arezzo e Valdarno, in direzione di Firenze, per un incidente al km 355 avvenuto alle 6.30 quando un mezzo pesante ha urtato la barriera spartitraffico e, intraversandosi, ha bloccato il traffico diretto a nord. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della polizia stradale, i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 4/o Tronco di Firenze. per la chiusura della carreggiata vero nord, si registrano criticità e code nel tratto da Monte San Savino ad Arezzo. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti percorsi alternativi.

FS: APERTE TUTTE LE LINEE, RISPETTATO PIANO NEVE  – “Tutte le linee ferroviarie sono aperte e la rete ferroviaria non mostra particolari criticità fatta eccezione per il Piemonte, la Romagna e il nodo di Bologna ancora interessati da temperature molto rigide e nevicate a tratti anche abbondanti”. Lo sottolineano le Fs in una nota, precisando che “i treni circolano secondo quanto previsto dal Piano neve”. Questo – si ricorda – prevede una limitazione delle corse da e per Bologna, tuttora in vigore, “secondo quanto previsto dal Piano di emergenza comunicato ieri e consultabile su Trenitalia.com e FSNews.it”. Nessuna criticità, invece, viene segnalata per la linea ad Alta Velocità Torino-Milano-Roma-Napoli.

ANAS, DISAGI PER NEVE E MANCATO RISPETTO DIVIETI - La neve continua a creare disagi sulle strade italiane da nord a sud, aggravati, in alcuni casi, dal mancato rispetto dei divieti di transito imposti ai mezzi oltre le 7,5 tonnellate e alla mancanza di catene e gomme antineve. Nonostante gli sforzi dell’Anas per mantenere attiva la circolazione, con 3000 uomini e oltre 2500 mezzi operativi al lavoro, è difficile transitare sulle Statali di competenza in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Lagonegro Maratea (km 123) e Frascineto (km 194). Al momento, tra l’Emilia Romagna e la Toscana rimane provvisoriamente chiusa la E45 (SS3bis), in entrambe le direzioni, dal km 133,7 al km 222, dove da ieri pomeriggio alcuni mezzi pesanti intraversati, che non hanno rispettato il divieto di transito disposto con ordinanze Prefettizie su tutta la regione, hanno causato un blocco della circolazione e reso difficile l’intervento dei mezzi speciali dell’Anas. Inoltre, dalla tarda notte è provvisoriamente chiusa la strada statale 309 “Romea”, dal km 12,5 al km 17 a causa di alcuni mezzi pesanti che occupano la rotatoria al km 12,500 e che non hanno rispettato il divieto di transito. Nel territorio interessato dai disagi continuano a lavorare alacremente 38 mezzi tra lame e spargisale e 40 uomini dell’Anas.

ANSA

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Gli indignati contestano uova contro gli agenti

BOLOGNA – E’ iniziata nel ricordo di Oscar Luigi Scalfaro, con un minuto di silenzio osservato per il presidente emerito della Repubblica morto ieri, la cerimonia per il conferimento a Giorgio Napolitano della laurea ad honorem in Scienze Internazionali dell’Università di Bologna. Napolitano è arrivato, nell’aula magna dell’Ateneo bolognese, vestito con i paramenti accademici dell’Università, bordati di viola, colore distintivo della facoltà di Scienze Politiche. E’ stato accompagnato dal Rettore Ivano Dionigi che, prima del suo intervento, che coincide con l’inaugurazione del 942/o anno accademico, ha proposto il minuto di raccoglimento in memoria di Scalfaro.

LA ‘RETE’ NON SOSTITUISCE I PARTITI  – “Non si prenda l’abbaglio di ritenere che di fronte alla crisi dei partiti la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche, dall’avvento della Rete, che fornisce accessi preziosi e stimoli all’aggregazione che non sono sostitutivi dei partiti” ha detto Giorgio Napolitano a Bologna. Napolitano lo dice senza sottovalutare la grande opportunità offerta dalle tecnologie informatiche alle “inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico, di dare stimoli all’aggregazione e consentire la manifestazione di consensi e dissensi. Ma anche altri canali da tempo consolidati, come quelli associativi, pur esercitando sulla politica una non trascurabile influenza, non sono apparsi mai sostitutivi dei partiti. Non c’é – ha concluso il presidente della Repubblica – partecipazione individuale e collettiva efficace alla formazione delle decisioni politiche nelle sedi istituzionali senza il tramite dei partiti”.

LAUREA PER CONTRIBUTO A SUPERAMENTO STECCATI  – “Un contributo fondamentale allo sviluppo della cultura europea e al superamento degli steccati ideologici”. E’ questa una delle motivazioni che ha portato l’Università di Bologna a conferire al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la laurea ad honorem in relazioni internazionali. I presidi delle facoltà di Scienze Politiche di Bologna e Forlì, Fabio Giusberti e Paolo Zurla, hanno ricordato anche l’impegno di Napolitano come “convinto sostenitore del processo di trasformazione del Partito Comunista Italiano nella direzione della socialdemocrazia europea” e il suo ruolo per la “tensione al superamento dei conflitti e l’investimento sul futuro”

STUDENTI, LAUREA TE LA DIAMO  – “Presidente Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi”: con questo slogan i primi studenti si sono raccolti in piazza Verdi, zona universitaria di Bologna, pronti a contestare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in città per ricevere la laurea ad honorem in relazioni internazionali. In piazza una cinquantina di ragazzi, per ora soprattutto studenti delle superiori. Hanno uno striscione con su scritto: ‘Profumo d’austerity. Napolitano la laurea te la consegniamo noì facendo riferimento alla presenza del ministro dell’Istruzione Profumo a Bologna.

CANCELLIERI,TUTTA LA CITTA’ E’ CON LUI  – “L’impressione che abbiamo è che tutto si stia svolgendo tranquillamente. Sono state enfatizzate delle cose, ma sicuramente tutta la città è con lui. Così come tutto il Paese”. A dirlo il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, poco prima di entrare nell’aula di Santa Lucia a Bologna dove sarà consegnata la laurea honoris causa al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

UOVA CONTRO AGENTI, POLIZIA CARICA  – La polizia ha caricato gli studenti di Occupy Bologna che vogliono contestare la visita del presidente Napolitano: l’intervento dopo un lancio di uova contro gli agenti

LANCIO DI RIFIUTI VERSO GDF  – Rotoli di carta igienica e alcuni sacchi della spazzatura, buttati verso un cordone della Guardia di Finanza. Questa l’azione del gruppo di manifestanti, il centro sociale Tpo e il collettivo Sadir, a Bologna per contestare Napolitano. Con un piccolo corteo, al massimo 50 persone, si sono avvicinati all’aula Magna di Santa Lucia. Poi si sono fermati davanti alle forze dell’ordine all’angolo tra via Castiglione e via del Cestello

NAPOLITANO, PROTESTE NELLA LEGALITA’, NO ALLE VIOLENZE  – “Metto in guardia contro la pericolosità di reazioni a qualsiasi provvedimento che vadano al di là di richieste di ascolto e confronto, e anche di proteste nel rispetto della legalità, per sfociare nel ribellismo e in violenze inammissibili”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Bologna.

BLITZ CENTRI SOCIALI IN RETTORATO  – Il secondo corteo organizzato a Bologna contro il capo dello Stato dai centri sociali Tpo e Sadir, si è concluso dopo un blitz in Rettorato. Una quarantina di giovani sono entrati nel palazzo di via Zamboni fino all’anticamera del rettore Ivano Dionigi. Lì hanno lasciato a terra alcuni sacchi contenenti spazzatura. “L’unica cosa che per noi si prospetta con la laurea è un futuro precario – questo il loro messaggio – benvenuto Napolitano nel mondo del precariato”.

Ansa

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Morto l’ex presidente Oscar Luigi Scalfaro

L’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è morto nella notte a Roma. E’ quanto viene confermato da fonti parlamentari.

Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro è stato presidente della Repubblica dal 1992 al 1999.

Scalfaro ha passato praticamente tutta la vita in politica. Lasciata la toga di magistrato, indossata per la prima volta nel 1943, nel ’46 fu eletto all’Assemblea Costituente. Da lì ebbe inizio un cursus honorum (nel quale fu più volte sottosegretario e ministro) culminato con il raggiungimento nel 1992, subito dopo la strage di Capaci, in cui a Palermo vennero uccisi i giudici Falcone e Morvillo e gli agenti della scorta, della Presidenza della Repubblica.

All’Assemblea Costituente Scalfaro venne eletto nelle liste Dc, partito nel quale militò sempre. Dall’83 all’87 fu ministro dell’Interno nei due governi Craxi. Venne eletto presidente della Camera nell’aprile 1992 e un mese dopo fu eletto presidente della Repubblica, succedendo a Francesco Cossiga, con i voti espressi da Dc, Psdi, Psi, Pri, Pds, Verdi, Radicali e Rete. Lasciato il Quirinale nel 1999, è stato nominato senatore di diritto a vita.

I funerali avranno luogo in forma privata domani 30 gennaio 2012 alle ore 14.00 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere in Roma. Il saluto al Presidente Emerito – si legge in una nota – potrà essere reso nella chiesa di Sant’Egidio, sita nella piazza omonima, nella stessa giornata di domani 30 gennaio dalle ore 10.30 alle ore 13.30.

NAPOLITANO: ESEMPIO DI COERENZA E INTEGRITA’ – “E’ con profonda commozione – afferma Napolitano -che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del paese, e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato”. “E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale.

Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l’impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell’Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell’impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana”.

“Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato- conclude – innanzitutto da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità”. Alla figlia Marianna, che gli è stata amorevolmente, ininterrottamente vicina, la mia commossa solidarietà.

ANSA

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Un’operazione contro la Valsusa? Un’operazione contro tutti i movimenti sociali in lotta

Il 26 gennaio in tutta Italia si sono verificate 52 perquisizioni che hanno portato a 26 arresti e 16 denunce a piede libero per le mobilitazioni contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione (TAV). Le accuse sono resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e riguardano in particolare i fatti di Chiomonte del 3 luglio, quando una grandissima manifestazione si era opposta alla costruzione del “fortino”, creato per proteggere il cantiere di questa grande opera.

Ma alla popolazione della Val Susa, come a tutti noi, un modello di sviluppo incentrato su devastazione del territorio e sempre maggiori profitti per speculatori e padroni vari, non serve.

Dal 1991 in Val Susa i comitati popolari NoTav si battono contro questa linea ferroviaria sulla quale si giocano enormi interessi economici; interessi che sono in antitesi con i bisogni e le condizioni di vita reali della maggior parte della popolazione. In questo modo il capitalismo italiano cerca di rilanciare il proprio ruolo all’interno dell’UE, diventando una piattaforma di transito-merci e manodopera, e imponendo alla popolazione i costi economici, sociali, ambientali e militari dell’operazione. In Val Susa abbiamo visto una lotta partecipata, condivisa che ha travalicato i confini della valle, contribuendo a palesare i limiti di questo modello sociale.

Mentre la Tav passa sulla testa delle popolazioni, è in atto l’ulteriore smantellamento dei diritti nel mondo del lavoro annunciato dal governo tecnico.

In questi ultimi mesi, e anni, si sono moltiplicate le lotte dei lavoratori contro la chiusura delle fabbriche, lo sfruttamento, la continua precarizzazione dei contratti di lavoro, la mercificazione dell’istruzione.

Ne sono un esempio le aziende occupate, i presidi permanenti dei lavoratori, le mobilitazioni degli studenti, o dei comitati territoriali che si oppongono a progetti di devastazione territoriale attraverso la creazione di discariche (Chiaiano) o infrastrutture (ponte sullo stretto, TEM).

All’interno di queste lotte si sono mossi fino ad oggi gli arrestati. Le misure restrittive, coadiuvate dalla spettacolarizzazione mediatica, criminalizzano le lotte cercano di isolare questi compagni dal tessuto sociale in cui sono inseriti. Ma il movimento Notav è una lotta popolare con una esperienza ventennale che attraverso un senso di partecipazione attiva alla lotta ha sviluppato dei validi anticorpi alla distinzione tra buoni e cattivi.

Le lotte di oggi, per quanto frammentarie e parziali, pongono una critica profonda al capitalismo, e rappresentano un’anticamera concreta allo sviluppo di un diverso sistema sociale. Proprio questa alternativa preoccupa la classe dirigente. Nel tentativo di riproporre lo spauracchio degli infiltrati nei movimenti sociali (siano essi terroristi o blackblock), la toga rossa Caselli ha affermato che “questo non è un attacco alla Valsusa”. Infatti non lo è. E’ un attacco contro tutti i movimenti sociali in lotta.

Libertà per tutti/e.

Fonte: I Pane e le rose

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Arriva gelo siberiano, neve anche a bassa quota

ROMA – Prima in Italia, poi in tutta Europa. Arrivano gelo e neve. Un nucleo di aria fredda proveniente dalla Francia raggiungerà le nostre regioni settentrionali nel fine settimana, portando nevicate anche in pianura e temperature in calo. E il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede, a partire da questa mattina e per le successive 24-36 ore, nevicate diffuse anche in Pianura su Valle D’Aosta e Piemonte.

La neve potrà interessare anche le tratte di competenza di Autostrade per l’Italia in particolare nelle zone interne della Liguria, in Piemonte, in Lombardia e localmente anche in Emilia Romagna: obbligatori gli pneumatici invernali o le catene a bordo del mezzo Domani, puntualizza il meteorologo Antonio Sanò del sito ilmeteo.it, è in arrivo una perturbazione atlantica da Ovest, con peggioramento sulle Alpi e a Nordovest, neve a bassa quota sulle Alpi e a 2/300m sul Piemonte fino in pianura. L’Arpa (Piemonte) preannuncia problemi alla viabilità a partire da domani e per tutta domenica quando sono attese diffuse nevicate su tutta la regione.

Mentre da lunedì sera calerà sensibilmente la temperatura, con valori minimi inferiori a -5 °C sulle zone di pianura, con conseguenti gelate diffuse. Previsto un sabato di pioggia in Liguria, con neve nella notte a 200 metri. E un peggioramento in Sardegna nel pomeriggio. Neve copiosa in Piemonte e sui rilievi liguri anche domenica, fino a Milano e all’ovest Lombardia al mattino, oltre che nel piacentino e nell’ovest dell’Emilia. L’amministrazione comunale di Bergamo ha attivato il ‘Piano neve’, e la Regione Liguria ha emesso una allerta 1, che scatterà alle 12 di domani e proseguirà fino alle 8 di lunedì mattina.

Allerta neve fino a lunedì alle 13, diramata anche dalla Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ed entro la sera, precisa ancora il meteorologo Sanò, ci sarà un ulteriore peggioramento sulle regioni adriatiche con neve a 100-200m sull’Abruzzo e forte maltempo sul catanese. Lunedì, secondo l’esperto de ilmeteo.it, persisterà un vortice depressionario con contributi freddi continentali da est e venti orientali.

Maltempo e neve a quote bassissime sulle regioni adriatiche, neve forte in Abruzzo, forte maltempo su Sicilia e Sardegna. Dalla sera di martedì, secondo ilmeteo.it, è poi prevista una nuova perturbazione da ovest e nel contempo aria gelida da Est. E’ neve su Piemonte, bassa Lombardia, Emilia Romagna, a quote basse al centro, maltempo su resto della Sardegna, Sicilia. Nel corso di mercoledì e giovedì maltempo generale. Una massa d’aria siberiana è in marcia dagli Urali diretta verso tutta l’Europa.

ANSA

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Il terremoto registrato nella provincia di Parma e’ avvenuto a circa 60 chilometri di profondita’

E’ di magnitudo 5,4 ed è avvenuto a circa 60 chilometri di profondità, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto. l sisma è avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri, sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell’Ingv un terremoto avvenuto così in profondità viene facilmente avvertito in un’area molto estesa.

E’ stato avvertito distintamente in tutto il nord Italia.

LIGURIA: TANTA PAURA, MA NESSUN DANNO SEGNALATO - Tanta paura, in Liguria, dove poco dopo le 15.50 è stata avvertita una violenta scossa di terremoto. Centinaia le telefonate a vigili del fuoco e vigili urbani di cittadini allarmati. Al momento, però, non sono segnalati danni a persone o cose.

ANSA

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