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Archivio | … che contano

Ancona, reti da pesca in riuso

Entrerà a fine estate nella fase operativa il Piano elaborato da Defishgear e Healthy Seas per raccogliere e destinare a riuso le reti da pesca dismesse o recuperate in mare. Il porto di Ancona sarà il primo ‘collection point’ nazionale di questa esperienza inedita per l’Italia, realizzata con il coinvolgimento di pescatori, subacquei, amministrazioni locali, ricerca scientifica, Ong e industria di riciclo del nylon.
Le reti sono rigenerate e trasformate in modo da produrre nylon di alta qualità che possa essere riutilizzato per creare nuovi prodotti come calzini, costumi da bagno e tappeti.
(Fonte: Ansa)

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Niente più braille, ora basta un anello stampato in 3D

Un anello sostituirà la scrittura in braille e permetterà ai non vedenti di leggere anche testi comuni e su supporti digitali: FingerReader è stato messo a punto dai ricercatori del gruppo ”Fluid Interface” del Mit, Massachusetts Institute of Technology, e si basa su un sistema di scansione video che rileva la parola inquadrata da una microcamera e la trasforma in suono. FingerReader è stato creato grazie a una stampante 3D ed è fornito di un sistema di vibrazione che si attiva quando capita di saltare una parola o una riga. Il supporto è ancora in fase di sperimentazione e progettazione ma molte aziende hanno già espresso il proprio interesse.
(Fonte: Repubblica.it)

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Mutilazioni genitali per tutte le donne del “califfato”

Riportiamo questa notizia che ci tocca profondamente, perché da anni la nostra associazione,anche attraverso il giornale, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica contro questa pratica a dir poco aberrante che mutila le bambine e le donne non solo nella carne, ma soprattutto nell’anima lasciando loro una cicatrice indelebile. E lasciateci commentare: perché il “caro” califfo non si fa infibulare lui, magari visto che è un uomo facendosi cucire le palle, pardon, i testicoli? (F. L.)

Mutilazioni genitali per tutte le donne del “califfato”. È l’ultimo ordine arrivato dal leader dei jihadisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), Abu Bakr al-Baghdadi che nei giorni scorsi avrebbe diramato un editto valido sul territorio autoproclamato a cavallo tra la Siria e l’Iraq.

L’Aki-Adnkronos International ha preso visione del comunicato dell’Isil, nel quale il leader degli jihadisti al-Baghdadi spiega come la pratica sia stata imposta dal profeta Maometto. A conferma di questo, nel testo sono riportati i ‘detti’ maomettani nei quali sarebbe contenuto l’ordine di infibulazione.

Il comunicato risale ad alcuni giorni fa, è l’ennesimo che riguarda le donne dopo quello che impone il ‘jihad del sesso’ (vale a dire, concedere le ragazze vergini della propria famiglia ai jihadisti) e quello che impone la segregazione dei sessi nelle università. Mentre negli altri comunicati si faceva riferimento a Mosul, città irachena controllata dall’Isil, in quello sulle mutilazioni genitali si fa un esplicito riferimento ad Aleppo, nel nord della Siria.

Guarda il reportage fotografico dei cristiani in fuga da Mosul, caduta in mano al “califfo”
“Una notizia agghiacciante”. Così Souad Sbai, giornalista e scrittrice italo-marocchina, commenta l’ordine di Abu Bakr al-Baghdadi di infibulare tutte le ragazze e le bambine presenti sul suolo iracheno al fine di allontanarle dalla prostituzione e dal peccato. Secondo la Sbai, che cita fonti di stampa arabe, “almeno 28 ragazzine hanno già patito questa sorte nei giorni scorsi e due donne sono state lapidate”.

Un gruppo di senatrici del Partito democratico – tra le quali Josefa Idem e Laura Puppato – ha chiesto l’immediato intervento della ministra Federica Mogherini: “Le mutilazioni genitali femminili rappresentano una grave violazione dell’integrità psicofisica e del corpo delle bambine, delle ragazze e delle donne e per questo costituiscono una pratica in contrasto con il rispetto dei diritti umani, in violazione delle principali convenzioni internazionali, come la Convenzione universale dei diritti umani e la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. L’Onu e la comunità internazionale non possono accettare che l’infibulazione venga imposta per legge, è necessario un intervento determinato contro questa decisione dell’Isil”.
Fonte: L’Huffingtonpost Gruppo L’Espresso

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Esposizione ad arsenico nelle acque potabili ed effetti sulla salute

L’Arsenico (As), è un semi-metallo molto diffuso in natura, nell’atmosfera, nel suolo, nelle rocce, nell’acqua, negli organismi ed in quasi tutti i tessuti animali e vegetali. Per l’uomo la principale fonte di esposizione non occupazionale è rappresentata dall’assunzione di acqua potabile contaminata. L’As è nocivo per la salute; studi condotti in popolazioni con esposizioni croniche ad arsenico hanno documentati effetti negativi su esiti riproduttivi, malattie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, diabete e tumori. L’arsenico è stato classificato dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) come cancerogeno per l’uomo (tipo 1): tumori del polmone, della cute e della vescica, sono risultati associati ad una esposizione ad arsenico per via inalatoria o attraverso l’acqua potabile.

La concentrazione massima di arsenico nell’acqua potabile è stata fissata a 10 μg/L dall’OMS e dalla Direttiva 98/83/CE poichè viene ritenuto che livelli di arsenico più elevati possano comportare rischi per la salute in modo strettamente dipendente dalla durata dell’esposizione e dallo stato nutrizionale della popolazione esposta (Rahman & Naidu, 2009).

In diversi comuni italiani, tra cui 91 situati nella regione Lazio, sono stati riscontrati valori di arsenico nelle acque potabili superiori a 10 μg/L. Il DEP ha attivato un’indagine epidemiologica per valutare possibili effetti sulla salute nelle popolazioni residenti ed è in programma uno studio di biomonitoraggio su un campione della popolazione esposta.
Fonte:www.deplaszio.net

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L’UE bacchetta l’Italia, troppo arsenico nelle acque del Lazio


La Commissione Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per la contaminazione dell’acqua da arsenico e fluoro, in particolare nel Lazio, ancora irrisolto nonostante la concessione di tre deroghe di tre anni ciascuna. I valori limite previsti dalla direttiva Ue sull’acqua potabile non sono ancora rispettati in 37 zone.
L’Italia non ha rispettato la direttiva sull’acqua potabile, che impone a tutti i Paesi dell’Unione europea di controllare e testare l’acqua destinata al consumo umano, in base a 48 parametri microbiologici e chimici e indicatori. Se si riscontrano nell’acqua livelli elevati di arsenico o di altri inquinanti, gli Stati membri possono derogare per un periodo limitato di tempo ai valori limite fissati dalla direttiva, purché non presenti un potenziale pericolo per la salute umana e l’approvvigionamento delle acque destinate al consumo umano nella zona interessata non possa essere mantenuto in nessun altro modo. All’Italia, che ha già usufruito del numero massimo di deroghe consentito dalla normativa Ue, Bruxelles aveva chiesto di assicurare che fosse disponibile l’approvvigionamento di acqua salubre destinata al consumo da parte dei neonati e dei bambini fino all’età di tre anni.

Le deroghe erano subordinate poi al fatto che l’Italia fornisse agli utenti informazioni adeguate su come ridurre i rischi associati al consumo dell’acqua potabile in questione e in particolare dei rischi associati al consumo di acqua da parte dei bambini. L’Italia era tenuta inoltre ad attuare un piano di azioni correttive e a informare la Commissione in merito ai progressi compiuti. Ma a più di un anno di distanza dalla scadenza della terza deroga, l’Italia continua a violare la direttiva: i valori limite per arsenico e fluoro non sono ancora rispettati in 37 zone di approvvigionamento di acqua nel Lazio. Di qui l’invio da parte di Bruxelles di una lettera di costituzione in mora, la prima fase formale della procedura di infrazione.
Ansa

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Sassari: maxi sequestro di giocattoli pericolosi

I carabinieri del Nas di Sassari hanno sequestrato, in uno stabilimento di produzione di giocattoli nel nord Sardegna, mezzo milione di confezioni di giochi – per un valore di oltre 5 milioni di euro – non conformi alla normativa comunitaria. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato per violazione del codice del consumo. I giocattoli erano composti da piccole parti calamitate, con un flusso magnetico superiore ai limiti consentiti dalla legge, già vietati dall’Ue dal 2008.
Ansa

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“Provaci con me” spot donne pugili contro la violenza

‘Provaci con me’ è il titolo di un video spot girato dalle atlete della nazionale femminile di pugilato (Fpi) a sostegno di un progetto di aiuto alle donne vittime di violenza e stalking promosso dalla onlus Salvamamme, e denominato ‘La valigia di salvataggio’.

Ideata dal presidente della Fpi Alberto Brasca e dal suo vice Walter Borghino, l’iniziativa della “Valigia” rappresenta un vero e proprio piano di emergenza per permettere alle donne vittime di violenza di affrontare le prime 120 ore che seguono la violenza stessa.

Nel trolley consegnato alla donna, oltre al guardaroba di prima necessità e i prodotti igienici, è prevista una nuova sim per il telefono, un rifugio provvisorio e tranquillo, consigli legali e supporto psicologico offerti gratuitamente da professionisti volontari e un numero verde da diffondere presso strutture ospedaliere, assistenti sociali, studi legali, e Forze dell’Ordine.

Nel video il rito pugilistico, che accompagna il pugile sul ring prima della competizione, serve a raccontare la storia di una donna comune che trasforma la rabbia in coraggio, la negatività di un colpo subito nell’affermazione della propria identità. Lo spot veicola un messaggio di speranza, motiva all’azione, alla voglia di riscattare la propria dignità a pugni chiusi, potendo contare sull’aiuto di chi condivide gli stessi valori e principi. Un invito a mettere KO la violenza anche da parte delle Istituzioni. Nell’iniziativa sono state coinvolte le atlete della Nazionale femminile di pugilato: Terry Gordini, protagonista del video e Capitano Azzurro, Valeria Calabrese, Marzia Verrecchia, Romina Marenda, Valentina Alberti, Francesca Amato e Flavia Severin, medaglia d’argento agli ultimi Europei, e la giovanissima Irma testa, vicecampionessa mondiale.
Fonte: Ansa

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Supplenti della scuola ancora senza stipendio. Fino al 28 giugno si raccolgono dati da inviare al Ministero

I supplenti della scuola di qualsiasi ordine e grado stanno ancora aspettando di ricevere gli stipendi dovuti. I mesi arretrati si sommano come le scuole morose. Qui di seguito pubblichiamo quanto scritto in un post pubblicato su //www.facebook.com/PrecariMiurSenzaStipendio?fref=ts

Gentilissime e gentilissimi supplenti brevi, se non avete ricevuto gli stipendi arretrati, a nostro avviso, la cosa più opportuna ed utile è raccogliere nuovamente i dati relativi alle scuole morose. Specificate quale stipendio o stipendi aspettate e da quale scuola. La raccolta dati è una pratica che abbiamo fatto spesso. Di solito, succede che alcuni preferiscono non esporsi per timore e riservatezza. Liberissimi di farlo. Poi però quando pubblichiamo l’elenco sul blog, le stesse persone rimangono male non vedendo nell’elenco la propria scuola e allora vorrebbero essere aggiunti. Scegliete voi se rimanere in attesa o far arrivare ai ministeri i dati. Da oggi fino al 28 raccogliamo nomi, città e mensilità sotto questo post.

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