ci hanno scritto:
La premessa del “Dossier Obiettivi- Programmi” dell’agenda dei Fondi FAS 2007- 2013 recita in questo modo: ²Una crescita più intensa e maggiori posti di lavoro per tutte le regioni e città dell’Unione europea sono gli obiettivi della politica di coesione tra il 2007 e il 2013. In questo arco di tempo le risorse destinate alla coesione, 308 miliardi di euro, saranno volte a sostenere le agende regionali della crescita e di stimolare la creazione di posti di lavoro. L’81,54% dell’importo complessivo è concentrato sull’obiettivo “Convergenza”, di cui possono fruire gli Stati membri e le regioni più svantaggiate². Per attuare questa convergenza tra le zone più opulente dell’Europa e le aree sottosviluppate, sono stati individuati dei “macro- obiettivi” (sotto il cui ombrello inserire vari progetti di sviluppo), uno dei quali sarebbe “Sviluppare i circuiti della conoscenza”. All’interno di questa linea, si sono inseriti in tal senso i POR dell’accordo Regioni- Miur siglati nel 2009, in concomitanza del primo Decreto Salva- Precari emanato dopo le proteste e la manifestazioni seguite ai tagli e alla mannaia della gestione Gelmini. Molte di queste Regioni che hanno siglato l’accordo sono del Centro- Sud, anche perché comunque nel frattempo al Nord i contraccolpi dei tagli nel settore dell’Istruzione erano molto più attenuati rispetto al resto del Paese. Nonostante varie peripezie, ritardi e imprevisti vari, la Regione Sicilia, tramite il proprio Assessorato della Formazione e Istruzione è riuscito a far partire, a cominciare dalla primavera del 2010 a finire al dicembre del 2011 due annualità di Progetti Regionali che hanno visto, in effetti, impegnati precari della scuola che rispondevano ai requisiti richiesti nel bando iniziale. Ripetiamo, ritardi vari che sono inerenti anche alla tempistica dei pagamenti. Ma, a male estremo estremo rimedio, e se comunque in una certa fase dell’anno scolastico, come ad esempio il periodo settembre- dicembre, proprio questa fascia di insegnanti difficilmente riesce a d ottenere un incarico per supplenza (dando per scontato che l’incarico annuale al momento resta un traguardo per pochi eletti), anche un incarico come il POR può fungere da ammortizzatore, oltre a rappresentare comunque un’opportunità in più sia dal punto di vista professionale che umano.
Eppure, la Regione Sicilia sembra che di questi fondi ne possa anche fare a meno: e poco importa che dei 4 miliardi e mezzo iniziali dell’agenda FAS 2007- 2013 al momento, quindi a dicembre 2011, ne sia stato speso si e no 1 e mezzo e, in ogni caso, a livello nazionale la quota siciliana si sia assottigliata a 3 miliardi e 684 milioni di Euro, proprio per il principio per cui, alle Regioni accusate di non sapere spendere le risorse finanziarie statali ed europee a esse destinate, vengono decurtati gradualmente una parte delle somme precedentemente previste. Contrariamente a paesi come l’Irlanda, la Spagna e persino la Grecia, in Italia, e soprattutto in Sicilia, possiamo rinunciare alle sovvenzioni europee che devono rilanciare la nostra economia.
A questo punto, si aprono due scenari: o accettare che la Sicilia possa permettersi il lusso di perdere miliardi di Euro, anche per semplice incompetenza, pigrizia e poca determinazione burocrate; oppure, visto che questa situazione è semplicemente inaccettabile, visto innanzitutto la crisi che attraversa il paese e il settore in questione,
scardinare questo sistema che permette che dalla volontà di pochi singoli, i quali poi non sono mai chiamati a rendere conto delle proprie decisioni, tramite una campagna di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e, sicuramente subito dopo, una comunicazione depositata presso la Corte dei Conti. Perché il lusso di dire no ai fondi europei e di rinunciare al lavoro, da queste parti, francamente non se lo può permettere nessuno: e se nei piani più o meno alti dei palazzi, nelle stanze dei bottoni, qualcuno la pensa diversamente, deve assumersi tutta la responsabilità di quello che decide.
Roberto La Tona















Commenti recenti