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Archivio | Associazionismo

Quasi 2 milioni di euro per il volontariato toscano

Stanziati 1milione e 900mila euro per finanziare i progetti di 72 associazioni

La festa Cesvot ‘Percorsi di Innovazione’ sabato 12 maggio a Firenze

 

Firenze, 10 maggio 2012. Sono 72 le associazioni vincitrici dell’ottava edizione del bando “Percorsi di Innovazione”, concorso promosso da Cesvot, Coge Toscana, Consulta regionale delle fondazioni bancarie della Toscana e Forum del Terzo Settore della Toscana per sostenere i migliori progetti del volontariato toscano in ambito sociale, culturale, ambientale e sanitario. Quasi 2 milioni di euro le risorse messe a disposizione

Al bando hanno partecipato 344 associazioni di volontariato che hanno presentato 265 progetti, “un dato – secondo il presidente di Cesvot Patrizio Petrucci che conferma la grande capacità progettuale e la vitalità del volontariato toscano. In questi anni molti dei progetti che abbiamo sostenuto con questo bando sono diventati servizi stabili e radicati sul territorio. La funzione di start up e di promozione dell’innovazione sociale rappresenta, infatti, un aspetto fondamentale del bando e ciò vale ancor più oggi, in questa fase di grave crisi economica e sociale in cui i cittadini, le famiglie, i soggetti più deboli hanno bisogno di risposte certe e concrete.

Dal 2002 ad oggi il bando “Percorsi di Innovazione” ha finanziato 682 progetti per un impegno economico complessivo di quasi 19 milioni di euro in otto edizioni e con l’attivazione di cofinanziamenti, da parte di associazioni, enti ed istituzioni, pari a circa 10 milioni e 400mila euro. Secondo Fiorenza Anatrini, presidente di Coge Toscana, “l’esperienza della progettazione sociale in Toscana è una realtà concreta di ciò che definiamo ‘welfare di comunità’, che ruota intorno al territorio, al grande capitale sociale delle nostre realtà locali, alla centralità del volontariato, che non significa sostituirsi al pubblico, facendo al minor costo i servizi, ma avere capacità di progettare, elaborare, innovare e pensare nuove risposte.

Anche quest’anno Firenze si conferma la città con il maggior numero di progetti finanziati (16). Seguono Siena (8), Lucca e Pisa (7) Arezzo e Prato (6) Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Pistoia (3), Empoli (2). Sociale e socio-sanitario gli ambiti più significativi con l’80% di tutti i progetti finanziati (60% sociale e 20% socio-sanitario).

Tante le aree di intervento: 8 progetti promuovono l’integrazione dei cittadini stranieri, 15 sono dedicati a bambini e giovani, 16 a disabilità e salute mentale. Grande attenzione anche al disagio familiare con 14 progetti che offrono sostegno a malati ed anziani, cura alla persona, servizi di assistenza e supporto a persone e nuclei familiari in difficoltà economica e sociale. Significativi anche gli interventi contro la violenza di genere, per la prevenzione dell’alcolismo, a favore di detenuti ed ex detenuti e di assistenza diretta attraverso la distribuzione di alimenti e vestiario, a dimostrazione di una crescente presenza del volontariato toscano nel presidiare le zone di povertà. E poi promozione di corretti stili di vita, economia solidale e agricoltura sociale. Infine 8 i progetti finanziati in ambito culturale, dedicati soprattutto al recupero e alla valorizzazione della memoria e dei patrimoni archivistici e bibliografici.

Dei 72 progetti finanziati, 8 quelli regionali promossi da Banco Alimentare della Toscana, Acli Solidarietà Toscana, Arci Solidarietà Toscana, Ceart, Cnv, Arcat, Aics Solidarietà Toscana, Vab Toscana.

Il Cesvot festeggerà le associazioni vincitrici sabato 12 maggio a Firenze presso il Convitto della Calza a partire dalle ore 15.00. Partecipano: Salvatore Allocca assessore regionale al welfare, Patrizio Petrucci presidente Cesvot, Fiorenza Anatrini presidente Coge Toscana, Luciano Barsotti presidente Consulta regionale fondazioni bancarie, Luciano Franchi portavoce Forum toscano del terzo settore, Maria Pia Bertolucci presidente Consulta regionale del volontariato. Partecipa inoltre Andrea Volterrani dell’Università di Roma Tor Vergata con un intervento dedicato all’efficacia della progettazione sociale. Dalle ore 17.00 merenda e musica con JF Quartet.

Per il programma completo e ulteriori informazioni: www.cesvot.it

Ecco alcuni dei progetti vincitori

Il salvataggio delle persone disabili in situazione di emergenza;

gli appartamenti a canone sociale; la produzione di gelato

all’Istituto penale minorile

Tra i 72 progetti vincitori del bando “Percorsi di Innovazione” segnaliamo il progetto “Costruiamo insieme il dopo di noi” dell’associazione Nuovo Mondo di Volterra che ha lo scopo di rispondere alle preoccupazioni dei genitori per il futuro dei figli disabili. L’associazione Nuovo Mondo attiverà per 12 disabili tra i 20 e i 45 anni un percorso di vita autonoma che porterà alcuni di loro a vivere un’esperienza di ‘vita fuori casa’ grazie all’affitto di un appartamento in cui risiederanno con il supporto di educatori e volontari

A Firenze l’associazione Giovani Raklè interverrà in una realtà difficile quanto dimenticata, quella dell’Istituto penale minorile. Grazie al progetto Gelato fuori” l’associazione sosterrà il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi avviandoli alla produzione artigianale del gelato e alla sua distribuzione all’esterno attraverso la gestione del bar-caffetteria dell’Istituto.

A Settignano l’associazione Atisb-Associazione toscana idrocefalo e spina bifida propone, invece, un progetto su disabilità e protezione civile: dopo la tragica esperienza del terremoto de L’Aquila l’Atisb avvierà – in collaborazione con la protezione civile, le associazioni del territorio e il mondo della scuola – un percorso di formazione ed esercitazioni per il ‘salvataggio’ in situazioni di emergenza di disabili motori, sensoriali e mentali.

L’associazione Diapsigra-Difesa malati psichici gravi di Prato, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Aurora e l’associazione Terra di Mezzo, realizzerà il progetto “Adotta un agricoltore: insieme per una nuova fattoria sociale”. Un percorso di agricoltura sociale che, grazie al lavoro della terra e alla valorizzazione della filiera corta, permetterà a persone che vivono situazioni di disagio di intraprendere un percorso di riabilitazione e integrazione sociale, perché come scriveva Franco Basaglia: “non esistono persone normali e non, ma donne e uomini con punti di forza e di debolezza ed è compito della società fare in modo che ciascuno possa sentirsi libero, nessuno sentirsi solo.”

Al teatro come luogo di espressione e integrazione è, invece, dedicato il progetto “Tutti pazzi per amore” dell’associazione L’Arca di Monte S. Savino. Ragazzi diversamente abili e normodotati, insieme a familiari, educatori e volontari, parteciperanno a laboratori di recitazione e mimo. Con l’aiuto di esperti impareranno a costruire scenografie e sceneggiature, allestire luci e costumi e quindi a portare in scena un vero e proprio spettacolo che li vedrà tutti protagonisti. Il teatro è al centro anche del progetto “Gocce di vita” promosso dai Club Alcologici della Bassa Val di Cecina con lo scopo di sensibilizzare i giovani ai rischi legati all’uso di alcool.

Offrire 14 appartamenti in cohousing e a canone sostenibile a coppie e gruppi di anziani è l’obiettivo del progetto “Co-abitare il centro” della Misericordia di Lucca: oltre agli appartamenti, posti nel centro storico della città e di proprietà dell’associazione, il progetto prevede anche l’attivazione di una serie di servizi di prossimità gestiti con l’ausilio di volontari: dal disbrigo di necessità quotidiane (medico, farmacista, catering, parrucchiere, ecc.), ad attività di segretariato sociale, alla gestione di micro-conflitti.

Il Centro sociale della Caritas di Carrara con il progetto “Consumatori invisibili” attiverà sul territorio della provincia una rete di soggetti pubblici, privati e del terzo settore che contribuiscano alla riduzione dello spreco in tutte le sue forme e alla trasformazione dei rifiuti in risorse ambientali ed economiche.

 

Una presentazione di tutti i progetti vincitori è disponibile nella pubblicazione “Percorsi di innovazione: presentazione dei 72 progetti vincitori” che verrà distribuita il 12 maggio alla festa di premiazione.

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Sabato a Sassari giornata per la prevenzione delle malattie del fegato

Si ritorna in piazza per la prevenzione

Dopo la prima del 2006, e la seconda volta nella  Piazza Eleonora d’Arborea di Oristano  nel 2009, ritorniamo nel cuore del centro storico di Sassari, per offrire un servizio di prevenzione con  l’informazione  e lo  screening sulle malattie del fegato .

Anche domenica ci ritroveremo di buon mattino con Ica Cherchi e Giampiero Maccioni, Presidente e Vice dell’Associazione Trapianti Onlus Sardegna, assieme ai volontari ai medici e gli specialisti per accogliere, oggi come allora,  centinaia di cittadini di tutte le età accorsi per sottoporsi allo screening ed alla consulenza gratuita sullo stato del proprio fegato.

I colloqui con i medici ,dentro i gazebo, e l’accoglienza ed il dialogo con i volontari faranno il resto: l’informazione personale i depliant delle associazioni, del Centro Nazionale Trapianti, offriranno una preziosa occasione per la campagna della donazione degli organi anche con la sottoscrizione delle dichiarazioni di volontà.

Giampiero Maccioni

Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”

Consigliere Nazionale Federazione LIVER POOL

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Iglesias 9 maggio 2012
Libro “vi darò un cuore nuovo”
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Cagliari: domenica festa al Parco di Terramaini con la manifestazione “Corri … Donando”

di Marcella Onnis

Informazione combinata a sport, cultura e/o divertimento: questa la “formula magica” che rende così efficace l’attività di sensibilizzazione svolta in Sardegna dalla Prometeo Aitf Onlus sui temi della donazione degli organi e dei trapianti.

Quattro elementi che sarà possibile ritrovare tutti nella manifestazione “Corri … Donando per il Parco” che l’associazione sta organizzando per domenica prossima, 13 maggio 2012, al Parco di Terramaini di Pirri (Cagliari).

Che cos’è “Corri … Donando”?
È un appuntamento annuale, giunto alla quarta edizione, con cui la Prometeo Aitf  focalizza la propria attività di sensibilizzazione sugli abitanti di Cagliari e hinterland.
Ma prima ancora è una festa, pensata soprattutto per i bambini, come ci tiene a sottolineare il presidente dell’associazione, Pino Argiolas.
Una festa per celebrare la vita, per ricordare che la vita è un dono e che, per questo, va vissuta intensamente.

E poiché la Prometeo Aitf crede fortemente nel principio l’unione fa la forza, per l’edizione 2012 ha voluto al proprio fianco altri partner provenienti dal settore no profit: l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), l’associazione Elisa Deiana Onlus, l’associazione dei talassemici sardi Thalassa Azione e l’associazione Linea M di Monserrato (CA).

Ed ecco cosa include il corposo e vario programma della manifestazione, che riempirà tutta la mattinata  di domenica (dalle ore 8.30 alle ore 13):

- una messa in ricordo di coloro che hanno donato gli organi;

- giochi e sport per bambini. Sono, in particolare, previsti un laboratorio per imparare a costruire e far volare gli aquiloni, un allenamento di corsa e una gara di tricicli (ma in entrambi i casi senza ordine di arrivo, perché l’importante è partecipare!);

- uno spettacolo di burattini con la compagnia Is Mascareddas;

- un’esibizione di capoeira, con il gruppo Oxossi Soluna Sardegna.

Sport, cultura e divertimento, dunque, ma naturalmente – come detto in premessa – anche informazione.
Nel Parco saranno, infatti, collocati alcuni “gazebo della solidarietà” in cui si parlerà di donazione degli organi ma anche delle malattie  che portano i pazienti ad aver bisogno di un trapianto. A informare i cittadini e a distribuire i materiali divulgativi saranno non solo i volontari della Prometeo Aitf, dell’Aido e dell’Elisa Deiana Onlus ma anche alcuni medici del Centro regionale dei trapianti e degli ospedali “G. Brotzu” e “R. Binaghi” di Cagliari.
Chi lo desidera potrà, inoltre, approfittare della presenza dell’Aido per iscriversi all’albo nazionale dei donatori di organi.
Alla Thalassa Azione spetterà, invece, il compito di informare i cittadini sulla donazione del sangue e sulle problematiche che riguardano la talassemia. In questo importante compito, i volontari dell’associazione saranno supportati da personale sanitario dell’Ospedale “Microcitemico” di Cagliari.

La festa al Parco di Terramaini è naturalmente aperta a tutti, ma gli organizzatori accoglieranno con particolare piacere le famiglie dei donatori, che saranno simbolicamente ringraziate con una litografia in ricordo della giornata.

Dopo l’appuntamento cagliaritano, la “carovana” della Prometeo Aitf Onlus si sposterà nel Nord Sardegna: il 18 e il 19 maggio l’associazione organizzerà, infatti, incontri con gli studenti e assemblee popolari nei comuni di Arzachena, Olbia, Siniscola e Fonni.

 

Nella foto, un’immagine della terza edizione di “Corri … Donando”

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Approvata dalla Camera la legge per le Associazioni professionali

La Camera dei Deputati ha approvato la legge “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi” (n.1934 e abbinate) sulle associazioni professionali non riconosciute chiudendo la prima parte di un iter parlamentare iniziato da ben tre anni.

Queste il percorso: la proposta è stata presentata il 20 novembre 2008; l’esame da parte della Commissione d riferimento si è concluso il 28 marzo 2012; la discussione in Assemblea ha avuto inizio il 16 aprile 2012 e si è conclusa il 17 aprile con l’approvazione di un Testo Unico Unificato.

Ora la legge approda al Senato.

Allegato: Testo unico approvato

Fonte: Comunicatori e Comunicazione

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Iglesias: resoconto dell’incontro sul “dono della vita” alla scuola elementare di Via Ten.Cacciarru

“MISSION POSSIBLE”

Siamo arrivati assieme a genitori e bambini ancora assonnati ma curiosi ed interessati per la novità: oggi si parla del dono….della vita

Erano le otto e trenta nella scuola elementare di Via Ten.Cacciarru ed il vociare dei bambini e gli ordini delle maestre si confondevano con il sincopato sottofondo musicale di un video animato da atleti e giudici sportivi della Federazione di atletica leggera che prendevano i tempi delle numerose staffette di bambini, giovani e adulti militari dell’esercito della Brigata Sassari che correvano nello scenario già visto dello stadio comunale di Ceramica. Scorrevano le immagini multicolori con le magliette bianche e capellini multicolori dei bambini delle elementari, ragazzetti delle scuole medie fino ai giovani dei licei e istituti tecnici fino ai militari del Regimento Bersaglieri della Brigata Sassari e del Regimento Corazzato di Teulada.

Il ritmo da discoteca coinvolgeva bambini e maestre che con ammirazione ed interesse indicavano i propri beniamini e la coppa, vinta da una staffetta di questo plesso scolastico, che veniva offerta dalla madrina della giornata . la piccola Giulia di dieci anni trapiantata di cuore da quando ne aveva solo tre.

Finito il video alle prime battute di spiegazione sulla donazione da parte del Presidente dell’Associazione Sarda  Trapianti  Giampiero Maccioni sono cominciate le domande a raffica di tutti generi sull’argomento. Ma forse quella più profonda e impertinente è stata quella riguardante il possibile cambiamento dei miei sentimenti visto che avevo il “cuore di un altro”. Dopo il mio no deciso ha fatto seguito il racconto di un evento del primo periodo post trapianto ricordando, al bambino curioso che questa era stata la domanda rivoltami da un grandissimo  scienziato cagliaritano, il  Prof.Gessa della facoltà di neuroscienze che improvvisò a mo di battuta una riflessione insinuazione di alto profilo.

Il cartone animato mission possible, realizzato dai bammbini di una scolaresca delle medie di Torino, ha completato l’informazione con la gioia ed il sorriso di tutti.

Ma il risultato della lezione  è avvenuto “tornando a casa”… perché seguendo il consiglio di riferire in famiglia, alcuni genitori, compresi quelli del bambino curioso di cui sopra, hanno verbalizzato con piacere i racconti dei piccoli allievi  sul valore della vita e della donazione degli organi. Questo esempio dimostra che anche i bambini possono comunicare con gli adulti creando nell’intimità della propria casa occasioni di dialogo su argomenti importanti come quello della donazione.

Grazie bambini e grazie alle vostre insegnanti che hanno permeso questa lezione di vita.

 

Giampiero Maccioni
Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”
Consigliere Nazionale Federazione LIVER POOL
Via Cattaneo,36 – 09016 Iglesias – tel.fax 0781.30067
cell.3476106054
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Libro “vi darò un cuore nuovo”
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Il ruolo del volontariato: “Dalla parte di Abele”

Dopo l’intervista al Dott. Ernesto Bodini  in cui abbiamo dato spazio anche al tema del volontariato, pubblichiamo oggi un interessante contributo sull’argomento inviatoci da Giampiero Maccioni (presidente dell’Associazione Sarda Trapianti “Vita Nuova Onlus”, intitolata alla memoria del Dr. Alessandro Ricchi):


IL RUOLO DEL VOLONTARIATO:

“DALLA PARTE DI ABELE”

 Perché ritengo che “l’economia della salute è per l’uomo” e non sono ammesse deroghe se si vuole stare sempre e dovunque “Dalla parte di Abele!”

 

Significativo e accattivante titolo del libro di Raniero La Valle che mi teneva compagnia e mi consentiva di portare in alto la riflessione esistenziale, relativizzando e superando le vicissitudini della mia prima esperienza di vita in corsia, nel lontano 1973.

Affrontare perciò il dibattito sul ruolo del volontariato nella società che cambia mi sembra di assoluta  attualità per  tenere sempre presente e riscoprire l’unico destinatario delle attività del volontariato : l’UOMO.

Prendo lo spunto dal convegno di Luca del 23 Febbraio u.s. dove “Il volontariato italiano  ritorna  protagonista” nella seconda edizione del “ Villaggio Solidale”.

Si è parlato in quella occasione del ruolo del volontariato nei cambiamenti del welfare, con un’articolata riflessione sui contesti regionali, del ruolo del volontariato per l’integrazione, di immigrazione, di protezione civile, del volontariato italiano in rapporto al contesto europeo.

Tra gli appuntamenti  il ciclo di laboratori gratuiti di comunicazione sociale “Re-imparare a comunicare”, rivolto ai comunicatori del non profit e, negli stessi giorni, il primo convegno nazionale del progetto “Spazio comune”, un sistema di laboratori che promuove iniziative di cittadinanza attiva.

http://www.centrovolontariato.net/vs2012/2012/02/il-volontariato-protagonista-a-villaggio-solidale-2012-la-conferenza-stampa/

In particolare ritengo priortario un ritorno alle origini ed ai valori di questa vitale risorsa anche con la riscoperta della carta dei valori del volontariato (elaborata da Don Tonino Bello e da Don Luigi Ciotti). Tutto ciò nel tentativo di coinvolgere, anche con lo strumento mediatico del mio giornale, quelli che non hanno voce  , anche in periferia,    e meglio precisare il significato specifico del volontariato nel quadro delle politiche sociali, proiettate nel futuro.

Sono questi, a mio modesto parere, importanti contributi  al dibattito in corso per riconsiderare e valorizzare la risorsa vera del volontariato che talvolta strumentalmente degenera, trascurando i fondamenti del suo essere, quali  la  gratuità intesa non solo come assenza di guadagno, ma come distacco da forme di potere, indifferenza rispetto a rendite di posizione, assenza di vantaggi personali ecc..

A questo proposito Luciano Tavazza (*), In un’intervista del 1998, diceva che in un terzo settore sempre più variegato «il nostro compito oggi è più che mai quello di educare le coscienze, di formare nuove generazioni di volontari, di tutelare i diritti non ancora riconosciuti dei cittadini, di promuovere esperienze di scambio tra chi si impegna a rendere migliore la nostra società, di dare un’anima al non profit».

 

IL VOLONTARIATO IN ITALIA TRA LUCI ED OMBRE

 

La stima del numero dei volontari

Sulla dimensione della partecipazione volontaria sono molte le stime che vengono fatte o le ricerche che tentano di comprendere questo fenomeno.

Si può partire dagli oltre 7 milioni ai 4 milioni di volontari, con forti oscillazioni che risentono delle diverse impostazioni di ricerca. Tuttavia i dati evidenziano un trend incrementale del fenomeno.

Le principali ricerche che hanno cercato di monitorare il fenomeno del volontariato organizzato in Italia sono quelle realizzate dalla Fivol (Fondazione Italiana per il Volontariato) e dall’Istat (Istituto Italiano di Statistica).

 

Quanti sono i volontari e chi sono?

In Italia l’8% della popolazione dai quattordici anni in su (4 milioni di persone circa, dati ISTAT 2002) svolge attività di volontariato.

Partendo dai dati dell’indagine ISTAT il volontario è maschio, laureato, con un’età compresa tra i 25 e i 54 anni con un titolo di studio medio alto (laurea o diploma). Infine, la maggior parte dei volontari è di età compresa tra 25 e 54 anni, ma con l’aumento dell’età, crescono i volontari ultra 55enni.

Confrontando i dati alla luce delle recenti ricerche presentate al convegno internazionale  di Lucca del Novembre 2009 ( “Il Volontariato in Europa: la ricerca come strumento per scegliere”) emergono dati diversi perché fondati sulla ridefinizione del concetto di volontario). http://www.vita.it/news/view/97515  Si ha così una situazione più rispondente ai valori ispiratori della carta del volontariato e i risultati della ricerca riducono di circa l’80%  la popolazione dei volontari :

  • in Italia  diventano 826 mila, circa : l’1,37% degli abitanti,
  •  21 mila le associazioni di volontariato impegnate per lo più nel settore socio-assistenziale, ma anche in ambiti come la protezione civile e la tutela dell’ambiente.

Negli ultimi dieci anni comunque il volontariato in Italia è cresciuto in maniera rilevante. Dalla prima rilevazione del 1995 alla più recente, diffusa dall’Istat nel 2005 e riferita al 2003, l’incremento del numero delle associazioni è stato del 152 per cento. In valori assoluti si è passati da 8.343 a 21.021 unità.

Per ogni organizzazione che in questi anni ha cessato la sua attività ne sono state iscritte negli appositi registri regionali più di 10.

 

Tutto ciò però messo anche in relazione all’Europa, l’Italia si dimostra una delle realtà meno virtuose, rispetto alla capofila Svezia, che vede la metà dei propri cittadini impegnata in attività di volontariato, e ad una media europea che conta un 30% di volontari sulla totalità della popolazione, Tra gli 826 mila volontari italiani il 54% è composto da uomini, il 46% da donne, per lo più di età tra i 30 e i 54 anni.

 

Giampiero Maccioni

(curriculum)

 

(*)Luciano Tavazza è stato presidente della FIVOL-Fondazione italiana per il volontariato- fondatore e per lunghi anni presidente del MoVI, (Movimento di volontariato italiano).

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Cagliari: resoconto dell’incontro tra studenti della scuola “U. Foscolo”, medici e trapiantati

LA PROMETEO ONLUS  E MEDICI DEL C.R.T. ALLA FOSCOLO DI PIRRI

I volontari della Prometeo Aitf Onlus e i medici del Centro Regionale dei Trapianti hanno continuato presso la scuola media Ugo Foscolo nel quartiere CEP a Pirri l’opera di sensibilizzazione prevista nel  progetto regionale “Sardegna-Donare per la vita 2012”, proposto dalla Onlus cagliaritana e  finalizzato a promuovere nell’Isola la cultura della donazione degli organi e a sensibilizzare i sardi sul tema dei trapianti.

Il Coordinatore Regionale del C.R.T , Carlo Carcassi,  il D.S dell’Oncologico, Maria Teresa Addis, e la psicologa dell’ospedale  ”G.Brotzu”, Fabrizia Salvago, hanno  dialogato  Venerdì 4 Maggio 2012 presso la scuola media con tutti gli studenti e con un gruppo di insegnanti guidati dalla docente Marina Carta che hanno portato avanti un programma di educazione sanitaria e di informazione sui trapianti.

La manifestazione cominciata  con la proiezione del filmato del Centro Nazionale dei Trapianti  del ministero della Salute dal titolo  “Ti voglio donare“, è continuata con una riuscitissima discussione a più voci dei ragazzi con gli stessi  operatori sanitari,  che erano  affiancati come testimonial dai trapiantati  dal Presidente della  Prometeo Aitf Onlus , Pino Argiolas.

Alla scuola Ugo Foscolo, come ricordo della giornata,  la Prometeo Onlus ha donato una litografia della pittrice Emanuela Asquer sul tema della donazione degli organi.

 

Il Presidente

Giuseppe Argiolas

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Verona: domenica commemorazione dei caduti, massime asburgici

Domenica 6 maggio 2012, alle ore 10.30, si terrà presso il cimitero di Santa Lucia Extra, a Verona, nei pressi dell’omonima chiesa parrocchiale (in Via Sant’Elisabetta) una commemorazione dei caduti, massime imperiali ivi sepolti, nella battaglia del 6 maggio 1848, nel 164° anniversario esatto.

Con la presenza e spari a salve in aria da parte di un drappello di militi storici del 45° Imperial-Regio Reggimento Arciduca Sigismondo, lo stesso reparto contro cui, durante la I Guerra d’Indipendenza, s’infranse l’offensiva di Carlo Alberto, dei nazionalisti risorgimentali e dei liberal-massoni, loro alleati.

 

Il Segretario

Maurizio-G. Ruggiero

 

Comitato per la celebrazione delle

Pasque Veronesi

(17-25 aprile 1797)

Via L. Montano, 1 – 37131 VERONA

Tel. 329/0274315 – 347/3603084

www.traditio.it – E-mail: pasqueveronesi@libero.it

Posta Elettronica Certificata: pasqueveronesi@pec.it

Codice Fiscale 93105870237

 

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