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Archivio | Ambiente e animali

Paraguay: randagio sventa evasione da carcere

Asuncion (Paraguay) (LaPresse/AP) – Un cane randagio ha mandato in fumo l’evasione di tre pericolosi detenuti in un carcere del Paraguay. Gli uomini avevano scavato un tunnel che dalla loro cella conduceva alla strada e stavano per fuggire, quando il cane ha iniziato ad abbaiare, attirando l’attenzione di una guardia. Le autorità del carcere sono così riuscite a catturare i detenuti, poi portati davanti ai giornalisti per raccontare la vicenda. “Per colpa di questo stupido cane non siamo riusciti a scappare”, ha spiegato uno dei tre, Hilario Villalba. “Quando ho raggiunto la strada e ho tirato fuori la testa – ha continuato – questo stupido ha iniziato ad abbaiare, allertando la guardia”. Villalba, condannato a 30 anni per duplice omicidio, ha spiegato che continuerà a organizzare evasioni perché ritiene ingiusta la sua condanna.

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Palermo: “fine settimana tra storia, natura ed enogastronomia sui Monti Sicani”

L’Associazione Culturale Sentieri Sostenibili, in collaborazione con la Coop. Artemisia, organizza un “fine settimana tra storia, natura ed enogastronomia sui Monti Sicani”. L’appuntamento è per Sabato 18 e Domenica 19 per trascorrere due giorni in due degli undici borghi del territorio: Chiusa Sclafani e Giuliana, per  passeggiare poi tra la Riserva di Monte Genuardo.

Sabato, sistemazione nelle camere del B & B “L’Oscar dei Sapori” di Totò Cascio e visita “a lune di lampione” del centro storico di Chiusa Sclafani, dall’impianto medievale. Cena presso la caratteristica “Casa della vita contadina“, dove si potranno gustare i piatti tipici cotti alla maniera d’una volta.

Domenica, nel mattino passeggiata tra il bosco di lecci e querce della Riserva di Monte Genuardo, fino ad un antico abbeveratorio di Pietra. Sosta e pranzo rustico presso un rifugio della riserva. Nel pomeriggio, passeggiata tra i vicoli del borgo di Giuliana e il suo Castello Medievale.

L’appuntamento è alle ore 15.30 in Piazza John Lennon (ex Piazzale Giotto) a Palermo.

 

PER INFO E PRENOTAZIONI: GIUSEPPE GULLO 329.3870651 / GIUSEPPE IPPOLITO  340.3380245

 

info@sentierisostenibili.it  

www.sentierisostenibili.it

www.sentierisostenibili.blogspot.com

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Gli animali domestici fanno bene al cuore

(AGI) – Washington, 14 feb. – I pazienti con malattie croniche presentano una migliore risposta cardiaca se hanno un animale domestico. Lo dimostra un nuovo studio giapponese pubblicato sull’American Journal of Cardiology. Attraverso il monitoraggio del cuore di circa 200 pazienti, gli scienziati hanno trovato che coloro che hanno un animale domestico (sia esso peloso, squamoso o pennuto) presentano una maggiore variabilita’ della frequenza cardiaca rispetto a quelli che non ne hanno. Cio’ significa che i loro cuori rispondono meglio alle mutevoli esigenze del corpo, come ad esempio quella di battere velocemente durante le situazioni stressanti. Erika Friedmann, docente alla School of Nursing dell’Universita’ del Maryland, non coinvolta nello studio ma specialista della materia, ha osservato che “lo studio fa compiere un passo in avanti a quanto gia’ noto circa la connessione tra il possedere un ‘Pet’ e la salute del cuore di una persona”. Nella ricerca gli scienziati giapponesi della Kitasato University di Kanagawa hanno monitorato 191 persone con diabete, pressione alta o colesterolo elevato nell’arco di 24 ore. Dai risultati della ricerca e’ emerso che tra i proprietari di animali domestici circa il cinque per cento dei battiti cardiaci differivano di 50 millisecondi, mentre tra i non-proprietari di animali da compagnia, il range e’ stato piu’ limitato. Le cause della differenza non sono ancora note: “La mia ipotesi e’ che gli animali svolgano una funzione di sostegno sociale, aiutino a ridurre lo stress e possano soddisfare alcune, anche se ovviamente non tutte, le esigenze sociali di compagnia”, ha dichiarato Judith Siegel, docente alla UCLA School of Public Health di Los Angeles .

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Circhi e animali, denunciato il sindaco di Roma Alemanno

 

 

Sette circhi, tutti contemporaneamente presenti in città. Ovvero sette insediamenti produttivi che, ad avviso del PAE (Partito Animalista Europeo) dovevano essere sottoposti a scrupolosi controlli. Per questo Alemanno era stato diffidato ad adempiere alle verifiche di legge e a darne comunicazione. Cosa che evidentemente, almeno per quanto riguarda la comunicazione, non è avvenuta.

Sette circhi, alcuni molto grandi e con parecchi animali, hanno sostato nel periodo natalizio a Roma. Tutti, grandi e piccoli, con uso di animali costretti nei serragli ambulanti. Per tali strutture, ad avviso del PAE, il Sindaco Alemanno non ha spiegato su quali presupposti sono state concesse le autorizzazioni richieste dalle normative vigenti. Essendo stati superati i termini di legge a partire dall’atto di diffida, il PAE, nella figura del Presidente Stefano Fuccelli, ha denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, il Sindaco di Roma. Il reato ipotizzato è quello di omissioni in atti d’ufficio.

Fonte: GeaPress

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Carcare, stop al cibo agli animali liberi

Savona – Il Comune di Carcare vieta di dare da mangiare agli animali liberi nel centro abitato. Ma in questo caso il gelo di questi ultimi giorni c’entra poco. Il problema sono infatti i piccioni che da tempo sporcano il paese e in più occasioni hanno sollevato le lamentele dei cittadini. L’ordinanza emessa dal sindaco Franco Bologna, però, estende il veto a tutti gli animali. E per l’Enpa «a -20 sotto zero l’atto è illegittimo e incivile».

Nel comune valbormidese da oggi però poggiare a terra un piattino con gli avanzi della domenica destinato a un cane affamato o regalare una scodella di latte a un gattino infreddolito potrebbe costare una multa dai 25 fino ai 500 euro. Lo stesso principio vale per le briciole o i tozzi di pane che si era soliti buttare alle anatre nel fiume. «Dopo averle provate tutte per risolvere il problema siamo ricorsi all’ordinanza in modo che i vigili possano avere uno strumento in mano per sanzionare chi continua a incentivare la presenza dei piccioni in paese. Le lamentele dei carcaresi sono continue e nemmeno con la neve il disagio si è attenuato», spiega il sindaco Bologna.

Eppure l’amministrazione nel dichiarare guerra ai piccioni aveva già cercato di correre ai ripari con una campagna di monitorizzazione e una convenzione con una ditta specializzata che consentisse ai carcaresi di acquistare a prezzo scontato i dissuasori per allontanare i volatili. «I dissuasori sono stati montati su tutti gli edifici pubblici, abbiamo fatto accordi coi privati in modo che anche loro si attrezzassero al momento di rifare i tetti e abbiamo persino chiesto di chiudere feritoie e buchi in modo da limitare la nidificazione. Ora non resta che multare quei pochi che continuano a dar loro da mangiare», aggiunge Bologna . Giustificando poi il divieto esteso a tutti gli animali: «Siamo determinati a risolvere il problema e non possiamo correre il rischio che qualcuno si giustifichi dicendo che non stava dando da mangiare ai piccioni ma alle anatre».

A chi poi accusa l’amministrazione di non esser sensibile e sferrare il pugno duro in un momento in cui già il gelo mina la sopravvivenza degli animali, il sindaco risponde che «in caso di carestia o necessità sarà il Comune a incaricare un operaio per portare cibo a chi ne avrà bisogno».

L’unica deroga prevista nell’ordinanza è infatti per i soggetti addetti alla gestione delle colonie feline, che a Carcare sono fuori dal paese e non hanno mai dato problemi. Per tutti gli altri, somministrare cibo agli animali costerà caro. A vigilare sarà la polizia municipale, anche se il Comune sta per calendarizzare una riunione con le altre forze dell’ordine per chiedere la massima collaborazione.

In attesa di capire quale sarà l’opinione dei carcaresi rispetto a questo nuovo divieto, ieri a insorgere è stata l’Enpa. «Non è così che si gestisce la situazione – spiega Gianni Buzzi, presidente dell’Enpa savonese – L’ordinanza oltre che incivile è scorretta nei nostri confronti visto che avevamo presentato un progetto al sindaco di Carcare per individuare punti dove dare da mangiare ai colombi, eventualmente controllarli ma senza incorrere a divieti che, come successo a Torino, sono deleteri perché fanno sì che il numero dei volatili anzichè diminuire, aumenti».

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Torino: domani apre “Verdessenza”, l’ecobottega della sostenibilità

Apre i battenti domani a San Salvario

 

Inaugura domani alle 17.30 Verdessenza, l’ecobottega della sostenibilità. E apre a San Salvario, cuore della Torino delle multi etnie, della solidarietà e delle associazioni. Venderà prodotti sfusi (alimentari e non), biologici, certificati con marchi ambientali (ecolabel europeo, blauer engel,nordic swan), prodotti provenienti da economia carceraria e quelli di Libera Terra, coltivati sulle terre confiscate alle mafie.

L’ha pensata la neonata Ecosum Società Cooperativa di Torino, creata dai soci dell’associazione culturale Centro Studi Ambientali, che da anni si occupano di questioni ambientali e consumo critico attraverso progetti relativi alla riduzione dei consumi e al turismo responsabile.

L’appuntamento per conoscere il progetto è in via San Pio V n. 20 dalle 17.30 con iniziative a rifiuti zero: finger food preparato dalla Tavola di Babele (che gestisce i Bagni Municipali), la musica di Giulia Tripoti e Fabio Graziano, con le loro percussioni di recupero, video e pubblicità sulle 2 ruote col servizio del Velò-Dico: un fisarmonicista e animatori-pedalatori che al posto dei volantini usaegetta regaleranno in tutto il quartiere inviti-cioccolatini.

Ecosum Società Cooperativa

Cell. 338 8022591
Via San Pio V n. 20 – Torino

www.verdessenza.it

 

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Genova, servono coperte per cani e gatti

Genova – Servono coperte per riparare dal freddo intenso di questi giorni cani e gatti assistiti dai volontari nel canile municipale e nelle due “oasi” del capoluogo ligure: l’appello è stato lanciato dai gestori a seguito delle previsioni, che indicano temperature gelide ancora per diversi giorni.

Il nuovo canile municipale di Monte Contessa, sulle alture di Sestri Ponente, ospita oltre 200 cani che trovano riparo nelle loro casette e sotto alcune coperte, che però avranno bisogno di ricambi: la strada verso la struttura è «accessibile», secondo quanto comunicato dai gestori, che possono comunque essere contatati per telefono (allo 01065000617) per concordare le modalità di consegna del materiale.

Coperte sono ben accette anche dalle due “oasi” per gatti di via Copernico e di via San Bernardino, sempre a Genova, gestite dalla associazione Gattofili genovesi (raggiungibile al 3473039276), che accudiscono oltre 150 animali.

Fonte: Secolo XIX

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Bagheria (Pa): danneggiate le fioriere del lungomare di Aspra

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto di un nuovo atto di inciviltà verificatosi due notti fa sul lungomare di Aspra:

Ennesimo reato contro il territorio ad Aspra.
Durante la notte scorsa ignoti hanno gettato vernice nera su una delle fioriere recentemente posizionate sul lungomare di Aspra,nell’ambito dell’iniziativa di valorizzazione del verde e dell’arredo urbano di Carmelo Sardina dell’associazione Clean World e Calogero Arena,fioriere che artisti del territorio stanno decorando per dare all’arredo del lungomare un tocco di grande gusto estetico.
Potrebbe trattarsi del solito gesto incivile di qualche teppista annoiato,a cui gli organizzatori giustamente non danno alcun peso,ma alcuni aspetti della vicenda costringono a pensare a qualcosa di più di un semplice atto di vandalismo.
Infatti,la fioriera deturpata,è anche l’unica che al momento era quasi del tutto decorata con disegni di particolare bellezza,mentre le altre,lasciate indenni,erano soltanto state dipinte di bianco,in attesa di essere”affrescate” dagli artisti.
Inoltre non è stata usata,come ci si aspetterebbe,una bomboletta da “graffittaro”,ma bensì una bottiglietta di plastica riempita manualmente di vernice,ritrovata vicino la fioriera,segno che l’atto è stato premeditato e organizzato.
Se a questo si aggiunge il recente furto della barca decorata durante una precedente iniziativa di valorizzazione del territorio,che era stata posta all’interno di un’aiuola del lungomare,ritrovata 24 ore dopo molto danneggiata e abbandonata sotto il ponte della litoranea Aspra-Ficarazzi,altro gesto quindi premeditato e messo in atto da almeno 4 persone,e anche il furto di tre delle piante allocate nelle fioriere,viene purtroppo da pensare che sia in atto un tentativo intimidatorio nei confronti degli organizzatori,o quantomeno dell’iniziativa in se.
Calogero e Carmelo,pur avendo doverosamente segnalato come sempre l’accaduto ai carabinieri,dichiarano che ovviamente non interromperanno i lavori solo per vili atti di questo tipo,che lasciano comunque basiti,perché denotano la triste e avvilente arretratezza culturale e sociale di chi li ha messi in atto,magari incomprensibilmente “infastidito” da iniziative di questo tipo,che vedono coinvolti in prima persona tutti i cittadini del paese,dagli esercenti,agli artisti,ai professionisti che aiutano nelle opere di manutenzione,il tutto senza fini di lucro e con il solo scopo di ridare lustro alla frazione e sensibilizzare la comunità verso una maggiore cooperazione e un maggior rispetto per il paese.
Gli organizzatori devono però lanciare un forte appello all’amministrazione comunale,affinché si adoperi al più presto per aumentare il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine,per garantire la sicurezza e la serenità degli aspresi,intimoriti dal fatto che certa gente senza morale possa agire indisturbata all’interno del paese,mettendo tranquillamente in atto azioni come il furto di una barca collocata in pieno centro abitato,che richiede tempo, il lavoro di almeno 4 persone e l’ìutilizzo di un grosso mezzo per il trasporto,sottolineando tristemente quanto questi malviventi si sentano sicuri di agire in completa impunità.
Si chiede anche un commento sull’accaduto da parte del sindaco,che,dicono Carmelo e Calogero,dovrebbe proprio in certi casi far sentire la sua vicinanza ai cittadini e la sua attenzione alle vicende della città che governa!

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