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Archivio | Cultura e Spettacolo

Domenica a Iglesias un concerto per la Giornata nazionale della donazione e del trapianto

GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI TESSUTI E CELLULE ANNO 2013

“chi canta prega due volte”

Iglesias  Domenica 26 maggio 2013  Chiesa Monumentale San Francesco

La musica ha un potere speciale: è capace di scavare nel profondo di ognuno di noi  e con la vibrazione degli strumenti e delle voci ci porta verso le sublimi vibrazioni dello spirito e  dell’anima.

Anche quest’anno ci riuniamo per ringraziare i donatori e gli operatori sanitari defunti, con la celebrazione eucaristica e con il canto, in una Chiesa monumentale francescana dedicata a San Francesco d’Assisi.

Dal poverello di Assisi e dalla Madre dell’Amore di Cristo attingeremo a piene mani la forza ed il coraggio non solo per ringraziare ma per offrire il servizio delle opere per la rinascita della vita, attraverso il dono di sé, con  la ritrovata solidarietà umana verso chi la vita la sta perdendo.

Dopo le esibizioni degli anni passati abbiamo riproposto, partendo dai cori parrocchiali, di sensibilizzare le comunità cristiane della nostra Diocesi e dell’intera Sardegna una organica Pastorale della Salute rivolta ad animare, come il sale della terra, il popolo di Dio per produrre il nobile frutto del miglioramento della qualità della vita : risorgendo  a vita nuova con un trapianto.

Abbiamo in tal senso interpellato il nuovo Arcivescovo di Cagliari,Mons.Arrigo Miglio Presidente della Conferenza Episcopale della Sardegna di creare, con pazienti ed operatori sanitari, opportune occasioni di incontro e di dibattito per la nascita di linee programmatiche concrete di impegno nella vita di tutti i giorni.

CANTI ESEGUITI DA :

Corale Polifonica Beata Vergine di Valverde

Coro Parrocchiale Adulti San Pio X

“Polifonica Museghese”

 

 

 

Giampiero Maccioni
Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”
Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL
Via Cattaneo,36 – 09016 Iglesias – tel.fax 0781.30067
cell.3476106054
http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.com/
http://donazionetrapianto.blogspot.com/
http://giampmaccioni.blogspot.com/2010/09/il-ruolo-del-volontariato-nella-societa.html
http://www.facebook.com/group.php?gid=62162300128&ref=ts
Libro “vi darò un cuore nuovo”
http://www.bandaditrapiantati.com/banda/Maccioni-scheda-libro.pdf
http://www.facebook.com/note.php?note_id=49950266534
http://www.facebook.com/giampiero.maccioni
http://federazione-liver-pool.blogspot.com/
http://www.associazionesardatrapianti.org/2007/dwl/5permille.html

 

 

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Venerdì a Lucca incontro dal titolo “L’adolescenza nell’età della tecnica”

In apertura, la premiazione degli studenti partecipanti al concorso “La Rinascita dell’Italia”

L’adolescenza nell’età della tecnica

Venerdì 24 maggio Fratel Arturo Paoli incontra Luigi ed Eva Zoja

L’adolescenza nell’età della tecnica. È questo il titolo dell’incontro tra Fratel Arturo Paoli, il professore Luigi Zoja, psicanalista e saggista, e la dottoressa Eva Pattis Zoja, psicoterapeuta dell’età evolutiva, cooperatrice di Save the Children, in programma per venerdì 24 maggio alle 17,30 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

L’appuntamento è il quarto di una serie di incontri di formazione organizzati dal Fondo Documentazione Arturo Paoli – Fondazione Banca del Monte di Lucca, che vedono protagonista Arturo Paoli, il sacerdote lucchese che ha recentemente tagliato il traguardo dei cento anni, insieme ad altri esperti che di volta in volta approfondiranno i temi proposti.

Prima dell’incontro, alle 16,30, si svolgerà la premiazione dei migliori tre elaborati presentati al Primo Concorso scolastico Arturo Paoli “La rinascita dell’Italia”, organizzato dal FAP-Fondazione BML.Alla cerimonia prenderanno parte lo stesso fratel Arturo Paoli, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto Del Carlo, e i cinque membri della commissione che ha giudicato i 36 elaborati pervenuti. A tutti gli studenti presenti sarà consegnata copia di un libro di Arturo Paoli in omaggio.

Al concorso hanno partecipato più di 200 studenti appartenenti a dieci scuole superiori presenti su tutto il territorio provinciale: Lucca (Liceo Scienze psicopedagogiche Machiavelli, Liceo Scientifico e Linguistico Vallisneri, Itis Fermi, Liceo Artistico – Istituto d’Arte Passaglia, Istituto I.S.I. Pertini), Versilia (Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci e Itc Piaggia di Viareggio) e Valle del Serchio (Liceo Scientifico Simoni di Castelnuovo Garfagnana, Liceo Linguistico – Sociopedagogico – Scienze sociali Pascoli di Barga).

Tutti gli elaborati saranno esposti nelle sale espositive del Palazzo della Fondazione da venerdì 24 a domenica 26 maggio, dalle 15,30 alle 19,30.

 

Per info contattare il Fondo Documentazione Arturo Paoli (piazza San Martino, 7): tel. 331.3422878; fondopaoli@fondazionebmlucca.it.

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A Maglie (LE) si celebra il 21° anniversario della strage di Capaci

Il 23 Maggio ricorre il 21° anniversario della strage di Capaci e il presidio “Antonio Montinaro” anche quest’anno ricorda le vittime cadute nel vile attentato  che la mafia compì su quel nastro d’asfalto. Era il 23 maggio del 1992 quando furono dilaniati il giudice Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo, gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro il caposcorta originario di Calimera a cui è intitolato proprio il Presidio magliese di Libera.

Nel 2011 i nomi delle vittime sono stati riportati su una stele in pietra leccese posta ai piedi di una quercia vallonea piantata nel Parco della Rimembranza di Maglie. In questi giorni alcuni volontari hanno liberato da erbacce la stele e l’albero che necessita di maggiori cure in quanto la chioma è completamente secca anche se,  sul tronco,  ci sono dei germogli che sembra testimonino la volontà della pianta di resistere all’incuria e di continuare a svolgere il proprio ruolo di testimonianza e memoria come pensato da chi la mise a dimora in quel luogo.

Proprio per fare memoria la mattina del 23 maggio Libera organizza con  gli studenti e i docenti del Liceo Capece di Maglie la proiezione del film “Uomini soli” alla quale seguirà un momento di confronto di emozioni e di approfondimenti sul tema  da parte dei ragazzi coinvolti nel percorso di legalità.

E’ intenzione del Presidio magliese di avviare una collaborazione con le scuole della città sviluppando un percorso culturale in cui la data del 23 maggio rappresenterà un appuntamento fisso insieme alla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafie” e al passaggio annuale in provincia della Carovana Antimafie. Questa collaborazione servirà anche a conoscere fenomeni di cui pure il nostro territorio è testimone come l’aumento esponenziale di esercizi commerciali dediti alle attività di “compro oro”, di scommesse sportive e di sale giochi in cui molti cittadini finiscono per indebitarsi entrando, a volte, nel vorticoso giro dell’usura.

Maglie, 19/05/2013

Per il Presidio

Il   Referente  Giancarlo Costa Cesari

L’ Animatrice  Maria Pia DE MEDICI

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Cagliari: sabato al via il corso di scrittura creativa “senza frontiere”

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA

creatività senza frontiere”

Sabato 25 maggio dalle ore 10 alle ore 12, presso l’associazione alfabeto del mondo, in via eleonora d’arborea, dopo la prima lezione di prova, si entra nel vivo del seminario di scrittura creativa.

Il corso metterà in luce una corposa galleria di voci e tematiche della letteratura e anche una narrazione di ascolto del mondo, in cui gli scrittori sono espressione di una corrispondenza, di risposta al segreto che, delle cose, colpisce e invita. La lingua aperta alla dimensione del reale è l’inizio e il concerto della letteratura, come elemento antropologico, dove i testi continuano a parlarci, poiché in essi si testimonia lo stesso segreto che c’è negli uomini e dove le convenzioni si rompono in continuazione. Parleremo di letteratura come di uno strumento di conoscenza e di autocoscienza. Cercheremo di sperimentare come con la lettura di un´opera d´arte si entri in un teatro in cui si è tutti attori, e dove gli autori  sono sempre qualcuno che fa crescere qualcosa, amiamo i nostri autori poiché ci fanno avvertire con più forza la nostra stessa singolare vita. E quando si pensa alla letteratura il riferimento è sempre a un’esperienza, o meglio a prendere sul serio la propria esperienza. Se non si crede più nella esistenza del reale domina il gioco delle opinioni, del potere o anche delle parole spente.

Parleremo anche di poesia e di come questa non porga opinioni sul mondo, offre il mondo e il suo mistero ed è un´esperienza di lingua accesa, di lingua viva, l’indizio di una vita che ricerca la vita stessa.

 

Il seminario “creatività senza frontiere”è organizzato da Alfabeto del Mondo senza fini di lucro.  Inizierà sabato  25 maggio 2013 alle ore 10,00 e avrà la durata di 30 ore per un totale di 15 incontri.

La frequenza è gratuita per le  persone socialmente svantaggiate, segnalate dai servizi sociali.

Gli altri partecipanti verseranno una quota di autofinanziamento per contribuire alle spese di organizzazione e gestione. Per informazioni e iscrizioni inviare una mail all’indirizzo: info@alfabetodelmondo.it.  otelefonare ai numeri: 3494140299, 3474103290, 3483285044.

 

Cagliari 21 maggio 2013

Ufficio Stampa di Alfabeto del Mondo

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Giovedì a Firenze lectio magistralis di Antoine Poncet

Antoine Poncet ospite dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

Giovedì 23 maggio lectio magistralis del grande esponente dell’astrattismo francesce. Ingresso aperto al pubblico

 

Giovedì 23 maggio – dalle ore 10 – Accademia di Belle Arti di Firenze

Aula del Cenacolo – via Ricasoli, 66 – Firenze – ingresso gratuito su prenotazione

Lectio Magistralis

Antoine Poncet si racconta

 

Scultore e studioso, presidente della Fondation Jean Arp, Accademico di Francia, presidente emerito dell’Accademia di Belle Arti di Parigi, Antoine Poncet – dall’alto delle sue ottantacinque primavere – è tra massimi esponenti in vita dell’astrattismo francese.

Giovedì 23 maggio, dalle ore 10 alle 13, sarà ospite dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove terrà una Lectio Magistralis sul proprio percorso artistico e sull’esperienza presso i Laboratori Artistici Nicoli di Carrara.

L’appuntamento vuole essere anche l’occasione per instaurare un rapporto di scambio culturale con l’Accademia di Belle Arti di Parigi, istituzione che dall’Accademia di Firenze ha mutuato lo Statuto Storico e di cui Antoine Poncet è presidente emerito. Vista la straordinaria caratura dell’ospite, l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha deciso di aprire l’incontro al pubblico, ma è gentilmente richiesta la prenotazione, via telefono al numero 055/215449.

L’opera di Poncet verrà presentata e discussa attraverso anche la proiezione di immagini che documentano l’opera dell’artista francese.

L’incontro sarà aperto dagli interventi del presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze  Luciano Modica, del direttore Giuseppe Andreani e dei professori che hanno curato l’evento: Francesca Taliani, coordinatrice della Scuola di Scultura, Flavia Matitti e Giandomenico Semeraro, docenti di Storia dell’Arte.

Alix Nicoli, critica d’arte e manager dei Laboratori Artistici Nicoli di Carrara, presenterà il libro “Giù le mani dalla modernità” edito da Mimesis, collana Eterotropie. Il presidente  Carlo Nicoli, ripercorrerà alcune pagine di storia del prestigioso laboratorio di scultura (sette ad oggi le generazioni che vi si sono avvicendate), e in particolare dell’amico Antoine Poncet, con cui ha condiviso i momenti più importanti del percorso artistico, documentandone l’evoluzione.

 

Antoine Poncet nasce nel 1928 a Parigi. Nipote di Marcel Poncet, pittore e vetraio svizzero, scopre la scultura dall’età di 14 anni, dapprima con Reymond a Losanna, ed in seguito Germaine Richier a Zurigo (1942). Studia all’École des Beaux-Arts di Losanna dal 1942 al 1945. Borsista dello Stato francese, rientra a Parigi dove si stabilisce in modo definitivo  dal 1948. Diviene allora allievo di Zadkine e Gimond, incontra Hans Jean Arp (del quale sarà assistente dal 1953 al 1955), Brancusi, Laurens e si lega d’amicizia con Alicia Penalba, Etienne Martin, François Stahly, Walber. Nel 1956, Antoine Poncet partecipa alla Biennale di Venezia e riceve l’anno successive il Prix André Susse (Académie des Beaux-Arts). La sua prima mostra personale ha luogo nel 1956 alla Galerie Iris Clert di Paris. Antoine Poncet partecipa da allora a numerose manifestazioni. Nel 1960, è Membro della Giuria del Prix Bourdelle, dal 1961 al 1965, partecipa alle Biennali di Anversa – Middelheim (Belgio), e nel 1963 al Simposio di scultura di Manazvru (Giappone). Nel 1969 è Presidente del Comitato del Salon de Mai. En 1983 riceve il Prix Henry Moore dal  Museo di Hakone (Giappone) e nel 1996 il Prix de l’Hermitage (Lausanne). Antoine Poncet è Membro dell’Accademia di Belle Arti.  E’ Presidente Emerito dell’Accademia di Belle Arti di Parigi.

 

 

Accademia di Belle Arti di Firenze

Sede: Via Ricasoli 66 – Firenze

Tel.  055 215449 – 055 2398660

www.accademia.firenze.it

 

Ufficio Stampa Accademia di Belle Arti di Firenze

Marco Mannucci - ufficiostampa@accademia.firenze.it

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A Firenze tre serate di astronomia e arte con “Marte contemporanea. CurioCity Session 1.0”

Associazione BLIMP con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze (bando creatività in azioni) e in collaborazione con L’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e L’Associazione Astronomica Amici di Arcetri

MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0
Eventi in bilico fra arte  e scienza
ASTRONOMIA/MUSICA/DANZA/VISUAL/TEATRO

Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze
21 – 22 – 23 maggio 2013 ore 20.45

Da poco tempo il robot  Curiosity è sbarcato su Marte, riaccendendo l’interesse nei confronti del pianeta rosso. Ha fatto il giro del mondo la notizia che il rover lanciato dalla Nasa ha trovato condizioni ambientali che in passato avrebbero potuto favorire vita microbica. Da una parte i misteri dell’universo, dall’altra la curiosità, istinto imprescindibile dell’uomo che da sempre lo ha guidato verso nuove conoscenze.

Dall’idea di esprimere, attraverso un nucleo di giovani artisti, le suggestioni e il fascino che il pianeta rosso esercita su tutti noi nasce “MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0”, tre serate di astronomia, musica, teatro, danza e visual in programma da martedì 21 a giovedì 23 maggio all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze.

Dalle ore 20,45 una serie performance connesse fra loro e sospese tra arte, scienza. Si comincia con John Robert Brucato, ricercatore all’INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri, esperto di astrobiologia, che in apertura terrà degli incontri informali su Marte e sulle scoperte di Curiosity.

Seguiranno le performance itineranti di danza, incentrate sui temi della gravità e dell’esplorazione per le coreografie di Lorella Rapisarda;  quindi  teatro, sotto la cupola dello storico telescopio ottocentesco “Amici”,  a cura di Luisa Bosi e Alessio Martinoli; il tutto si concluderà nell’affascinate anfiteatro, dove la musica elettronica di Peter Yu (Vandalgroove) e di Dario Salvagnini (Santasangre) si intreccerà alle immagini  del Visual artist Paul Harden e alla danza contemporanea di Sara Mancini.

Alla fine sarà lanciato al pubblico attraverso un video spot il progetto a dir poco avveniristico creato dalla società olandese MARS ONE: la realizzazione della prima colonia umana su marte prevista per il  2023. I fondi – per ora la stima dice sei miliardi di dollari per portare su Marte il primo essere umano – dovrebbero arrivare soprattutto da un evento mediatico, un reality televisivo che seguirà tutto lo sviluppo della missione, a cominciare dalla selezione dei primi 40 astronauti.

“MARTE CONTEMPORANEA. CurioCity Session 1.0” mira a creare connessioni fra arte e scienza e vuole avvicinare un pubblico più vasto e variegato a un luogo suggestivo come l’Osservatorio di Arcetri. A cura dell’Associazione BLIMP con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze (bando creatività in azioni), in collaborazione con L’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e l’Associazione Astronomica Amici di Arcetri.

Gli eventi sono per gruppi di 60 persone. Indispensabile la prenotazione al 3471961898 o scrivendo a info@associazioneblimp.com. Biglietto posto unico 7 euro.

Tra il 2016 e il 2020, Mars One spedirà sul Pianeta Rosso i robot che dovranno costruire la futura base. Poi verranno inviati i primi esseri umani. Al momento hanno risposto all’appello più di settantamila persone da tutto il mondo. Per loro, al momento, non è previsto il biglietto di ritorno…..qualcuno vuole candidarsi?

Info 3471961898  www.associazioneblimp.jimdo.com – www.arcetri.astro.it/po/

 

CREDITS
Ideazione e produzione Associazione Culturale BLIMP
coreografie di Lorella Rapisarda
musica Peter Yu (Vandalgroove) e Dario Salvagnini (Santasangre)
danza Sara Mancini
visual Paul Harden
videopromo Mars One Bryan Versteeg (Olanda)
astronomo John Robert Brucato
organizzazione e promozione Ilaria Baldo
con il contributo di Comune di Firenze, Assessorato alle Politiche Giovanili
in collaborazione con in collaborazione con INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri e con L’Associazione Astronomica Amici di Arcetri

 

ORARI
Ore 20.45

Gli eventi sono per gruppi di 60 persone. Indispensabile la prenotazione al 3471961898 o scrivendo a info@associazioneblimp.com

 

BIGLIETTO

posto unico 7 euro.

 

INFO e PRENOTAZIONI

Associazione culturale BLIMP
info@associazioneblimp.com  3471961898  www.associazioneblimp.jimdo.com

http://www.arcetri.astro.it/po/

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Ultimo saluto a Carlo Monni

TEATRO DI RIFREDI

Firenze 20 maggio 2013

Il nostro caro amico Carlo Monni se ne è andato domenica sera. Era un artista unico ed inimitabile. Prima ancora di essere capace di dar vita  a tanti indimenticabili personaggi, era lui stesso uno straordinario  personaggio. Ha recitato, cenato con gli amici e camminato alle Cascine  fino al giorno prima di entrare in ospedale. Questa era la sua vita. Era  solare, generoso come pochi ma poco incline ai compromessi. Era un uomo  libero, senza pregiudizi né morali né artistici. Cercava sempre la  verità sia sulla scena che nei rapporti con le persone. Nel lavoro  voleva divertirsi e divertire la gente, ma era anche un uomo colto ed un  amante della poesia e della musica. Da quasi quindici anni il Teatro di  Rifredi era diventato la sua casa. Tutto iniziò con una scommessa di  Angelo Savelli che lo volle a fianco della grande attrice ronconiana  Marisa Fabbri in una innovativa edizione di “Gallina vecchia” che riscosse un enorme successo. Il felice sodalizio con Savelli proseguì poi  con “S’io fossi foco” e “Nel mezzo del cammin”, dove Carlo poté esprimere tutto il suo amore per Dante e per gli antichi poeti toscani  un po’ ribelli e licenziosi come lui, recitando a fianco di Massimo Grigò e Andrea Bruno Savelli che diventeranno per lui più che dei  colleghi dei veri e propri complici e sodali. Ed è con Andrea Bruno Savelli che continuerà a calcare il palcoscenico di Rifredi prima con i  divertenti “Decameron” e “Cecco toccami” e poi con due impegnativi  spettacoli a cui si sentiva profondamente legato: lo shakespeariano  ”Falstaff” e il brunelleschiano “La beffa del grasso legniaiuolo”. La sua  ultima apparizione pubblica è stata, sempre a Rifredi e sempre sotto la  direzione di Andrea Bruno Savelli, nella lettura scenica “La briscola in cinque” che nella prossima stagione teatrale sarebbe dovuta diventare un vero e proprio spettacolo. In tutti questi anni Carlo Monni ha recitato  in tantissimi spettacoli mattutini per le scuole. Carlo amava i giovani ed era amatissimo dai giovani che lo prendevano d’assalto alla fine delle rappresentazioni. Per tutto il mese di marzo è stato addirittura lui stesso ad andare direttamente dentro le scuole a recitare un divertente blitz teatrale sull’evasione fiscale. Chissà in quante pagine di facebook, in quanti diari scolastici, in quante camerette di adolescenti campeggiano le foto di Carlo Monni sorridente, avvinghiato a grappoli di giovani entusiasti e fieri di essere lì dentro quell’inquadratura con il loro idolo. Ora che Carlo ci ha lasciato nella  pienezza delle sue forze, della sua veloce falcata, del suo volto assolato, del suo potente sorriso e dei suoi occhi profondi, capiamo che a lui è spettata la giovinezza degli eroi.

Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele 303

Firenze

055 4220361/2

 

La camera ardente è allestita al Teatro di Rifredi

Il Teatro di Rifredi domani dalle ore 10 riaprirà le porte per un ultimo saluto a Carlo Monni. Alle ore 15, sempre in teatro, si svolgerà la cerimonia funebre tenuta da Don Andrea Bigalli responsabile dell’Associazione Libera della Toscana.

 

 

Foto Pino Le Pera

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Dal 24 al 26 maggio a Pistoia la IV edizione di “Dialoghi sull’uomo”

Pistoia – Dialoghi sull’uomo

quarta edizione: 24-25-26 maggio 2013

 

Torna dal 24 al 26 maggio Pistoia – Dialoghi sull’uomo (www.dialoghisulluomo.it), festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione, con oltre 12.000 presenze.

In programma tre giornate con 20 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi, letture, spettacoli e una mostra fotografica, proposti con un linguaggio accessibile a tutti e rivolti a un pubblico interessato all’approfondimento e alla ricerca di nuovi strumenti e stimoli per comprendere la realtà di oggi.

La quarta edizione dei Dialoghi è dedicata al tema “L’oltre e l’altro. Il viaggio e l’incontro”, che è alla base degli studi antropologici e al contempo di inesorabile attualità nell’era della globalizzazione e dei viaggi low cost, in cui i flussi di persone, immagini, merci e idee è sempre più rapido e percettibile.

«Il genere umano viaggia da sempre, e per questo continua a essere un tema su cui dibattere e riflettere. Il nostro stesso linguaggio è permeato di metafore che parlano della vita come di un cammino» spiega Giulia Cogoli, direttrice dei Dialoghi. «Il viaggio, lo spaesamento, l’incontro con l’altro trasformano l’individuo e la sua percezione, aprendolo a nuovi panorami e a diverse visioni del mondo, che si nutrono delle culture d’origine così come di quelle d’approdo». « Passo dopo passo, anno dopo anno, Pistoia – Dialoghi sull’uomo consolida la sua presenza nella nostra città e nel territorio e prosegue il suo cammino, nonostante e a dispetto della crisi, come espressione di forte fiducia nella cultura, nel dibattito che essa alimenta, nelle occasioni di crescita individuale e sociale che produce. Dedicare risorse agli eventi culturali è ancora qualcosa che vale molto, anche come segno di fiducia e apertura verso il futuro – dichiara Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. “Viaggiando si scopre che lo straniero non è sempre l’altro, ma che ciascuno di noi può essere diverso e straniero per gli altri – aggiunge Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia - la densità di implicazioni dell’argomento scelto conferma il valore di una manifestazione che, proponendo occasioni di riflessione e di approfondimento, riesce ad attrarre un sempre crescente interesse da parte di molti, pistoiesi e non».

 

La mostra

Dialoghi sull’uomo realizza la mostra fotografica Italiani viaggiatori. Un secolo di vacanze e di viaggi nelle fotografie storiche dell’Archivio del Touring Club Italiano, curata da Luciana Senna, che propone nelle sale affrescate di palazzo Comunale 40 significative immagini dall’Archivio storico del TCI che ripercorrono cent’anni di vacanze degli italiani a partire dalla fine dell’800.

 

Gli incontri

L’edizione 2013 si apre con la lezione inaugurale di uno dei massimi studiosi di letteratura di viaggio, Attilio Brilli: “I mille volti del viaggio”. Il viaggio è l’impulso che ha spinto la civiltà occidentale a imporsi, in un abbraccio variamente motivato, al mondo intero. Può essere il frutto dell’irrequietezza dell’animo – Montaigne diceva che in viaggio si strofina il cervello contro quello degli altri – ma anche della più sordida brama. Ora che i viaggi, come gli spazi, sono finiti, è ora di ripensare ai mille volti del viaggio – propone Brilli – per una maggior consapevolezza di noi stessi e per comprendere meglio civiltà diverse dalla nostra.

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, si confronta con Roberto Weber, esperto di ricerche di mercato, nell’incontro “Il viaggio da fenomeno sociale ad affermazione identitaria”. Tracciano insieme un excursus del viaggio in Italia, destinazione turistica privilegiata a partire dal Grand Tour fino al turismo d’oggi. Francesco Guccini, punto di riferimento musicale di diverse generazioni, e l’antropologo culturale Marco Aime dialogano in “Tra la via Emilia e il West. Viaggio e incontro nella canzone di Guccini”, con un esperimento di “antropologia della canzone” dai mondi lontani evocati in Asia all’incontro in Autogrill, da L’Isola non trovata a L’ultima Thule.

La giurista e classicista Eva Cantarella ci parla de “La curiosità di Erodoto”, il padre della storia, viaggiatore instancabile, il primo etnografo occidentale, osservatore di usi e costumi, dalla Babilonia alla Scozia, dalla Colchide alla Macedonia. Erodoto annota tutto affinché, come scrive, le imprese degli uomini con il tempo non cadano nell’oblio, sia che si tratti dei Greci o dei Barbari. Paolo Rumiz, viaggiatore, giornalista e scrittore, nella lezione “La scrittura delle scarpe” parla di viaggi fatti a piedi, in barca, in treno o in bus, e di disparati incontri che si fanno per terra e per mare. Storie per spiegare che l’uomo per conoscersi deve esplorare il “fuori da sé”, piuttosto che il “dentro”. Il viaggio, dunque, come alternativa efficace alla psicanalisi.

“Professione giramondo”: il fondatore delle edizioni Lonely Planet Tony Wheeler, in un dialogo con lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli, racconta la sua storia di giramondo instancabile e quella della guida che ha rivoluzionato il concetto delle guide turistiche, di come sia diventato, da ventenne senza soldi, ma con la passione dell’esplorazione, proprietario di una società miliardaria. La saggista Gabriella Caramore introduce il pubblico al tema del viaggio nelle Scritture. Nella conferenza “Tra deserto e mondo. I luoghi di Gesù di Nazaret” traccia una mappa dei luoghi in cui Gesù ha vissuto, carichi di significati simbolici. L’esploratore e documentarista Folco Quilici nel 1954 impiegò “28 giorni per arrivare in Polinesia”, titolo anche della sua conferenza che ci racconta di come sia cambiato il modo di fare esplorazione oggi che bastano poco più di 28 ore per arrivarci.

Gli uomini hanno sempre viaggiato cercando altrove migliori condizioni di vita, ma l’avvento della tecnologia e la conseguente modernità diffusa hanno cambiato radicalmente lo scenario creando nuovi flussi e nuovi panorami. Arjun Appadurai, uno dei più grandi pensatori e antropologi al mondo e uno dei massimi esperti degli aspetti culturali della globalizzazione, nella conferenza “Nuovi viaggi immaginari e flussi globali” indaga il terreno del dualismo tra la persona che viaggia e gli immaginari sociali cui essa può attingere per sostenere il proprio spostamento.

“Il viaggio: andata o ritorno?” è il quesito posto dallo scrittore Claudio Magris, che riflette se il viaggio sia fuga o avventura e conquista, anche interiore. Si viaggia per incapacità o per impossibilità di rimanere dove ci si trova, materialmente ed esistenzialmente? Per infelicità che si spera di lasciarsi indietro o per amore del nuovo e dell’ignoto?

Nell’incontro “Lontano da dove? Diverso da chi? Il viaggio e l’immaginario” Marco Aime spiega come il viaggio nasca da racconti che si intrecciano e si sommano fino a creare immaginari, miti, costruendo una sorta di atlante sentimentale in cui ogni luogo finisce per rispondere a una nostra esigenza interiore, alla necessità di definire chi siamo e dove viviamo. Andrea Bocconi e Claudio Visentin, psicoteraupeta il primo, storico del turismo il secondo, accomunati dalla passione del viaggio e della scrittura, propongono “LENTA-MENTE”, una conferenza in cammino, di circa 90 minuti, una piccola “scuola di viaggio” itinerante. Studioso di storia delle esplorazioni geografiche, Francesco Surdich racconta la vita di due dei più importanti viaggiatori del periodo medievale: Marco Polo e Ibn Battuta. Entrambi realizzarono viaggi eccezionali: cosa hanno percepito questi due viaggiatori di una realtà “terza” (la Cina e il Sud dell’Asia allora sotto il dominio dei Mongoli) ben lontana e diversa per entrambi?

Per Allan Bay le colture viaggiano, il cibo viaggia, il gusto viaggia, la cucina viaggia. Nel suo intervento “Il viaggio nel cibo”, il giornalista enogastronomico ci svela come tutte le colture italiane derivino da semi importati da varie parti del mondo. Senza questi “viaggi” di piante, ma anche di animali, non esisterebbe varietà. L’antropologo culturale Adriano Favole rovescia il punto di vista del racconto di viaggio consueto. In “Viaggiatori e antropologi nello sguardo dei nativi” ci parla dei primi incontri tra i “bianchi” e gli Oceaniani in Polinesia e in Melanesia, di come gli Hawaiiani interpretarono l’arrivo dell’esploratore James Cook e del perché gli abitanti delle isole di Salomone videro negli spagnoli dei portatori di pace. E

oggi, cosa pensano i nativi dei turisti e degli antropologi che scorrazzano nei loro territori?

Colin Thubron, tra i più apprezzati autori di narrativa di viaggio, racconta il suo mezzo secolo di viaggi nell’incontro “Il viaggio e lo scrittore: sulla Via della Seta”. Ha percorso 7.000 miglia dalla Cina al Mediterraneo e attraversato molti paesi in cambiamento: Kyrgyzstan, Tagikistan, Uzbekistan, Afghanistan, Iran e Turchia. “6 km all’ora” è l’andatura di un passo d’uomo su un terreno piano.

Il viaggio è per lo scrittore Erri De Luca il cammino: il cammino di un emigrante, di un pellegrino, di un vagabondo, di un contrabbandiere che scavalca le frontiere. Tutto il resto è nella categoria “spostamenti”, perché cercano solo la linea retta tra due punti, da percorrere il più velocemente possibile, senza mettere a fuoco ciò che c’è tra una partenza e un arrivo. Il viaggio è, al contrario, l’insieme di ciò che si attraversa.

 

Gli spettacoli

Paolo Rumiz e Alfredo Lacosegliaz Patchwork Ensemble propongono il reading musicale La cotogna di Istanbul. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo-canzone, scritto al ritmo di ballata, racconta di Max e Maša e del loro amore che si consuma in un viaggio che è rito e scoperta. Le musiche di Lacosegliaz affiancano la narrazione negli stili delle aree percorse dal racconto: canti apocrifi e melodie bosniache si alternano a echi di valzer fino a sonorità mediorientali.

In Parlare di guerra e sognare la pace Giuseppe Battiston legge Ryszard Kapuściński.

«Non mi sono specializzato in niente. Ho semplicemente tentato di conoscere e comprendere le persone incontrate in luoghi dove ho viaggiato e lavorato… ho cercato di capire che cosa significa essere un uomo di un’altra cultura». È proprio vivendo tra la gente più povera del pianeta che Kapuściński, giornalista e scrittore raffinato, instancabile viaggiatore con la passione della storia, ha maturato l’umiltà del saggio. Il protagonismo e la ricerca della celebrità non hanno mai intaccato il suo affetto per quell’umanità semplice che ha raccontato in pagine di letteratura indimenticabile che la voce di Giuseppe Battiston ci restituirà.

Vinicio Capossela, cantautore fantasmagorico, poeta, scrittore, illusionista e uomo-spettacolo, mette in scena il concerto inedito Antropotiko Tefteri. Canzoni per un’odissea intorno all’uomo. L’antropotiko tefteri sono gli appunti di viaggio intorno all’uomo, i suoi conti in sospeso, con riferimento alla Grecia, dal viaggio di Odisseo in poi. Il viaggio per racconti e canzoni di questo concerto è compiuto da una “compagnia picciola”: il pianoforte a vela, campionamenti e theremin, un lauto, per rievocare il senso di meraviglia che ha avvinto l’uomo al canto delle sirene e che gli ha fatto turare le orecchie per incatenarsi alla catena corta delle abitudini.

 

I libri dei Dialoghi

Novità di quest’anno è la serie di libri Dialoghi sull’uomo, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e a cura di Giulia Cogoli (Utet, 12 euro). Apre la serie il libro Dono, dunque siamo. Otto buone ragioni per credere in una società più solidale. Testi di: Zygmunt Bauman; Stefano Zamagni; Marco Aime; Marino Niola; Laura Boella; Salvatore Natoli; Luigi Zoja e Stefano Bartezzaghi.

 

I volontari dei Dialoghi

Molto importante, come ogni anno, sarà il contributo degli studenti dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia. I ragazzi parteciperanno come volontari all’organizzazione affiancati da un gruppo di volontari adulti. In questi anni le richieste di partecipazione sono sempre crescenti come la presenza alle conferenze per studenti che nel corso dell’anno introducono il tema dell’edizione.

 

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it

Biglietti in vendita dal 29 aprile (euro 3.00-7.00)

 

Ufficio stampa: Delos – 02.8052151 delos@delosrp.it

 

Programma [file .pdf]

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