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Vaccini obbligatori sì o no? Il dibattito continua

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Il famoso conduttore televisivo Piero Angela, noto per aver condotto programmi come “Superquark” e “Ulisse”, è stato ospite  insieme a Roberto Burioni al programma televisivo “In Mezz’Ora” dove ha espresso la sua opinione riguardo all’ampio dibattito che si è creato attorno ai vaccini. “Fidatevi della scienza” sono state le sue parole “C’è tendenza in gran parte delle persone ad avere un pensiero magico. A volte non si contesta la scienza ma l’applicazione tecnica della medicina. Fidatevi dei medici”, ha quindi detto il divulgatore più noto d’Italia, “la velocità della luce non si decide ad alzata di mano, a maggioranza”. Dal canto suo Burioni ha quindi parlato dell’importanza delle vaccinazioni, in particolare di quella contro il morbillo: “È un vaccino molto efficace, ma è un peccato non essere riusciti a debellare la malattia. In Italia c’è una copertura molto bassa. Si accaniscono contro i vaccini e non contro altre terapie che rendono più soldi alle multinazionali”. Il medico, sempre molto attivo su Facebook, replica a chi lo contesta perché non risponde a tutti coloro che sul suo profilo gli pongono domande: “Non rispondo a tutti? Io non mi permetterei mai di parlare di cricket di cui non conosco le regole”, ha detto.
Delle dichiarazioni molto forti, quindi, quelle di Piero Angela e di Roberto Burioni che si schierano completamente a favore della scienza e della medicina odierna scontrandosi di conseguenza con tutti gli obbiettori alle vaccinazioni cui numero, in questi ultimi anni, è drasticamente aumentato.
Proprio nella stessa giornata sono scesi in piazza a Roma i manifestanti contrari al decreto che ha introdotto l’obbligo di 12 vaccinazioni per la frequenza scolastica e, partendo da Bocca della Verità, sono sfilati per le strade del centro storico per poi tornare al punto di partenza. Il corteo era stato indetto dal Coordinamento nazionale per la libertà di scelta.
“Ho deciso di essere qui oggi per testimoniare che c’è una fetta di popolazione che nutre un forte dissenso contro il decreto – racconta Lorenzo, tra i rappresentanti di Comilva (Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni) presente alla manifestazione – Ci hanno imposto di scegliere tra la salute e l’istruzione minacciandoci con delle multe salate se non dovessimo vaccinare i nostri figli. La palese incostituzionalità delle misure contenute nel decreto e l’assenza di situazioni contingenti di emergenza epidemiologica rendono inaccettabile la decisione adottata dal governo e fortemente voluta dal ministro della salute Beatrice Lorenzin”.

Lorenzo Toninelli

Fonte: Huffingtonpost.it

 

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